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Zagabria/Croazia – La scienza può essere un bene, ma se non è innovativa l’economia croata non ne riceverà benefici, secondo le conclusioni della conferenza: “Unità con l’aiuto della scienza: insieme per una Croazia concorrenziale”, tenutasi presso il…
Zagabria/Croazia – La scienza può essere un bene, ma se non è innovativa l’economia croata non ne riceverà benefici, secondo le conclusioni della conferenza: “Unità con l’aiuto della scienza: insieme per una Croazia concorrenziale”, tenutasi presso il Ministero della Scienza, dell’Istruzione e dello Sport. In questa circostanza sono stati presentati i risultati del fondo “Unità con l’aiuto della scienza”, finanziato con un prestito della Banca mondiale, che sono stati esposti dal presidente della Commissione per la gestione del fondo, Mile Dzelalija e dalla direttrice del fondo, Alessia Pozzi. Il ministro della scienza, dell’istruzione e dello sport, Radovan Fuchs, che ha aperto la conferenza, ha detto che questo fondo negli ultimi quattro anni ha finanziato 80 progetti scientifico-tecnologici di cui 30 sono ancora in corso. La Pozzi ha detto che nelle attività del fondo sono state investite finora 57 milioni di kune, di cui il Ministero ne ha garantite quasi 39 milioni, il 68%. Gli altri fondi sono stati investiti dagli istituti scientifici e di ricerca internazionali, dal settore privato e dall’Istituto scientifico e di ricerca croato. “Attraverso le attività del fondo e attraverso i progetti si è lavorato attivamente alla creazione e al miglioramento della collaborazione tra gli scienziati croati e stranieri, sviluppando competenze e conoscenze necessarie per avere successo nella comunità scientifica internazionale”, ha sottolineato la Pozzi. “Il successo di questi progetti si attesta al 30%, rispetto al 15% degli altri progetti croati”, ha detto Dzelalija. Quasi 20 milioni di kune, ovvero il 35% dell’ammontare complessivo degli investimenti, sono stati indirizzati a progetti legati all’industria. Nella seconda parte della conferenza si è discusso proprio dell’importanza del collegamento tra la scienza e l’economia. Nei progetti del fondo “Unità con l’aiuto della scienza” sono inclusi 515 scienziati, di cui 362 sono croati e 153 stranieri. I responsabili e corresponsabili dei progetti durante la conferenza hanno sottolineato i vantaggi di questo modo di investire nella scienza e nello sviluppo della carriera dei giovani scienziati che in futuro avranno un ruolo guida nella comunità scientifica croata ed internazionale, ma anche nell’economia.
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