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NOTIZIE · OI-276519 · 11/04/2011 19:49:00 · 5550 g fa3 min lettura
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La Serbia ricomincia ad esportare farina

DiOsservatorio ItalianoSommario

Novi Sad/Serbia - I mulini della Serbia hanno ricominciato ad esportare la farina e, in base alla normativa del Governo della Serbia, nei prossimi tre mesi potranno consegnare ai mercati stranieri 33.000 tonnellate, ovvero 11.000 tonnellate al mese.…

Novi Sad/Serbia - I mulini della Serbia hanno ricominciato ad esportare la farina e, in base alla normativa del Governo della Serbia, nei prossimi tre mesi potranno consegnare ai mercati stranieri 33.000 tonnellate, ovvero 11.000 tonnellate al mese. L'amministratore delegato della "Žitopromet" di Senta, Predrag Djurovic, ha detto in una dichiarazione rilasciata all'agenzia di stampa "Tanjug" che questa società due giorni fa ha ricominciato l'esportazione della farina, sottolineando che l'industria molitoria e lo Stato hanno dei benefici dall'esportazione. Egli ha detto che il 40 per cento del fatturato totale della "Žitopromet" dipende dall'esportazione di farina e di pasta nei paesi dell'ex Jugoslavia, in Ungheria, Romania e Svezia. <em>"Per noi sono molto importanti gli afflussi in valuta estera, ma lo sono anche per lo Stato. Si tratta di circa 4/4,5 milioni di euro all'anno</em>", ha detto Djurovic. Secondo lui, è un bene che l'esportazione sia proseguita con continuità perché ciò permette che l'industria molitoria lavori e rifornisca i partner esteri con i quali hanno una collaborazione pluriennale. Djurovic ha detto che è un bene che la misura del vieto all'esportazione della farina, che, a suo parere, è stata frettolosa e presa da un giorno all'altro, sia stata rapidamente abolita e che in quindici giorni, tanto quanto è stata in vigore, non abbia generato un gran danno all'industria molitoria dal punto di vista materiale. Il direttore dell'Associazione "Žita Srbije", Vukosav Sakovic, ritiene che la misura del Governo serbo di consentire l'esportazione della farina sia selettiva e che dia la possibilità di esportare solo ai mulini. <em>"In tempi normali, gli esportatori si occupavano delle esportazioni, e i mugnai si occupavano della produzione. Questa misura è stata approvata selettivamente, al di là di ogni aspettativa. Ad alcuni soggetti economici è stato negato il diritto al lavoro, indipendentemente dal fatto che siano registrati in questa categoria. Al di fuori di ogni logica, l'esportazione della farina viene consentita solo ai mulini</em>", ha detto Sakovic all'agenzia "Tanjug". Il governo serbo, il 16 marzo aveva deciso di limitare totalmente le esportazioni di grano e farina, al fine di stabilizzare il mercato interno in termini di approvvigionamento e prezzo. Il divieto di esportare la farina ha suscitato la seria reazione dei mulini. Due settimane dopo, il 31 marzo, il Governo ha approvato l'esportazione di 33.000 tonnellate di farina per tre mesi su tutti i mercati, ed è stato proposto che la quota di esportazione mensile non superi le 11.000 tonnellate. Inoltre, è stato deciso di consentire l'importazione senza dazi di 100.000 tonnellate di grano mercantile per un periodo di validità fino al 15 giugno 2011.

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