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Skopje/Fyrom-Macedonia - Il nome di Risto Nikovski è stato cancellato dal sito web ufficiale del Presidente Ivanov, come parte del collegio per le relazioni internazionali. L'ex ambasciatore ha deciso di lasciare il gabinetto presidenziale, nonostante abbia…
Skopje/Fyrom-Macedonia - Il nome di Risto Nikovski è stato cancellato dal sito web ufficiale del Presidente Ivanov, come parte del collegio per le relazioni internazionali. L'ex ambasciatore ha deciso di lasciare il gabinetto presidenziale, nonostante abbia ancora un anno di mandato dinanzi a sé. Questa decisione è stata presa dopo le forti reazioni presso l'opinione pubblica, nonchè dopo la reazione dall'Ambasciata americana per la colonna di Nikovski in cui ha riportato la tesi dicendo che "gli Stati Uniti non sono un partner strategico della FYR Macedonia" e che l'Ambasciatore Reeker dovrebbe rapidamente lasciare il Paese. In una conversazione telefonica con la TV 'ALFA', Nikovski spiega il motivo per cui perché ha scelto questo passo sono da ricondurre agli abusi da parte dei media, che tendono a denigrarlo "allo scopo di danneggiare il Presidente". Al contrario, i media hanno riportato ciò che lui avrebbe scritto e poi sarebbe finito nelle mani di Joe Biden e Hillary Clinton, accusando anche lo State Department. In tali documenti, il Consigliere del Presidente della Macedonia, suggerisce che l'attuale amministrazione ha segnato un linea di interruzione con l'amministrazione di Bush, in quanto cerca di imporre il cambio del nome altrimenti sarà bloccata la sua adesione alla NATO. "La posizione degli Stati Uniti era molto incisiva e dipende da Macedonia e Grecia risolvere la disputa sul nome. Abbiamo incoraggiato le due parti ad usare le probabilità di progresso. Non si tratta di un gioco tra vincitori e vinti, né l'Ambasciatore Reeker né un rappresentante degli Stati Uniti ha dettato una soluzione. Le decisioni dipendono dalle due parti. Abbiamo una speranza che la questione si risolverà e la Macedonia riprenderà il suo posto nelle istituzioni euro-atlantiche e nella NATO", replica il portavoce Mark Toner. Secondo altri, gli attacchi a Nikovski non dovrebbero essere considerati come casi isolati, ma come parte di un progetto concepito volti ad inquinare i diplomatici in Macedonia, nonchè distogliere l'attenzione del pubblico dalle grandi questioni di politica estera, l'adesione nella NATO e l'inizio dei negoziati con l'UE.
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