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Belgrado/Serbia-Libia - E' stata completata l'operazione di imbarco dei cittadini serbi sulla nave "Sveti Stefan 2" della società "Montenegro lines" cominciata questa mattina alle 11.00, la quale ieri non è riuscità ad entrare nel porto Ras Lanuf a causa del…
Belgrado/Serbia-Libia - E' stata completata l'operazione di imbarco dei cittadini serbi sulla nave "Sveti Stefan 2" della società "Montenegro lines" cominciata questa mattina alle 11.00, la quale ieri non è riuscità ad entrare nel porto Ras Lanuf a causa del temporale che ha travolto la città del Mediterraneo. La nave è entrata nelle acque libiche ieri verso le sei di mattina, ma è rimasta oltre sei ore in attesa del permesso di attraccare nel porto a Ras Lanuf, a causa di un temporale. Le autorità libiche hanno emesso verso le ore 12 il permesso ad attraccare nel porto, ma proprio in tale momento sono peggiorate le condizioni atmosferiche, come reso noto da Zeljko Stamatovic, direttore delle relazioni consolari del Ministero degli Affari Esteri e dell'integrazione europea del Montenegro. La nave è salpata dal porto di Bar tre giorni fa, ed è stata noleggiata da una società parastatale russa, ha a bordo 36 membri d'equipaggio e può ricevere sino a 720 passeggeri, ospitando cittadini provenienti da diversi paesi. Oltre ai russi, la nave trasporta 35 lavoratori montenegrini e circa 300 lavoratori serbi, ma l'equipaggio riceverà i cittadini di tutti gli altri paesi fino ad un numero massimo, che non metta a rischio la sicurezza della navigazione. Sulla nave ci sono i rappresentanti della società russa, così come del ministero russo per le Situazioni di Emergenza. In un comunicato del Ministero diretto da Shoighu, la nave evacuerà i cittadini di Serbia, Montenegro, Croazia, Russia, Ucraina, Kirghizistan, Turchia, Kazakistan, Finlandia, Austria, Polonia, Repubblica Ceca, Colombia, Filippine, Romania, Italia, Irlanda, India, Malta , Gran Bretagna, Spagna e Pakistan. Inoltre, oltre alla nave montenegrina "Santo Stefano 2", che è partita dal porto libico di Ras Lanuf, i cittadini serbi sono imbarcati anche su una nave greca a Malta, ha detto il Ministro degli Interni della Serbia Ivica Dacic. <strong>Una testimonianza dalla Libia.</strong> Dragan Gordic(56), ex lavoratore della società di Cacak "Remont", ha lavorato in LILbia tramite una società di Tivat in un cantiere nei pressi della capitale della Libia. Di ritorno afferma di non aver assistito a dei conflitti, ritenendo che quanto trasmesso dai media sia esagerato". "Sono tornato perché tutti lo hanno fatto, ma ho più bei ricordi che altro", ha detto Gordic. Anche se ha lavorato a circa una trentina di chilometri lontano da Tripoli, dice che non aver visto tanti conflitti come trasmesso dai media e non ha avuto paura per la sua sicurezza. "Nelle vicinanze abbiamo sentito sparare e non abbiamo avuto davvero paura. Ero più preoccupato del fatto che la mia famiglia di Cacak si preoccupasse per via delle notizie in televisione, perché sono abbastanza esagerate", afferma il lavoratore serbo
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