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France Telecom ha rinunciato l'acquisto di Telekom Srbija e attualmente il più serio acquirente è la società "VimpelCom" di proprietà del miliardario russo Mihail Friedman. La società ha promesso al Governo di essere pronta a pagare un minimo di 1,4 miliardi…
France Telecom ha rinunciato l'acquisto di Telekom Srbija e attualmente il più serio acquirente è la società "VimpelCom" di proprietà del miliardario russo Mihail Friedman. La società ha promesso al Governo di essere pronta a pagare un minimo di 1,4 miliardi di euro per la metà del capitale azionario della Telekom Srbija. Allo stesso tempo la società greca OTE ha deciso di vendere la sua quota del 20 per cento nelle azioni di Telekom Srbija, tuttavia se lo Stato venderà il 31 o il 51 per cento del capitale di Telekom non è ancora noto. "Lo Stato preferisce vendere il 31 per cento del capitale facendo un pacchetto comune con l'OTE, così avrebbero un consigliere congiunto e condividerebbero i costi, creando così le condizioni ideali", afferma la fonte del quotidiano "Blic", aggiungendo che l'OTE sarà più che felice se la metà della Telecom sarà venduta per 1,4 miliardi di euro anche se resta un prezzo poco attraente per i potenziali acquirenti. Al momento è molto probabile che il nuovo proprietario di Telekom potrebbe arrivare dalla Russia. La società russa "Vimpelcom" è l'unica che si è detta favorevole a pagare 1,4 miliardi di euro,confermando così il grande interesse ad entrare in un mercato - come quello della Serbia - in cui vige un mercato monopolistico, con una rete che si estende anche nella Republika Srpska, in Montenegro e in Kosovo. In realtà ad essere particolarmente interessato alla TS è Mihail Friedman, che agisce anche tramite l'operatore Turkcell, oltre che la Vimpelcom. "Alcuni austicano che il capitale russo non entri nella compagnia di telefonia, la più redditizia della Serbia, perché questo significherebbe che i russi avrebbero il controllo dei settori strategici chiave, dell'industria del petrolio e delle telecomunicazioni. D'altra parte, è in corso una battaglia feroce a favore degli interessi russi", aggiunge Blic citando una fonte vicina alla società. L'ingresso di Friedman è anche un fatto positivo, perché gli economisti ritengono che possa far alzare il prezzo, che andrebbe a superare l'importo minimo di 1,4 miliardi di euro. Tuttavia, non è detto se lo Stato otterrà tale denaro per il 31 o per il 51 per cento delle azioni. La candidatura in pol-position di Vimpelcom viene avvalorata anche dal fatto che la società russa è molto vicina a stringere un accordo di fusione con la "Wind Telecom Spa" ( ex Weather Investments SpA), che è tra i concorrenti del bando di gara. Con il completamento della transazione, VimpelCom sarà proprietaria, tramite la Wind Telecom, del 51,7% di Orascom Telecom Holding SAE ("Orascom Telecom") e del 100% di Wind Telecomunicazioni SpA ("Wind Italia"). Con la fusione di VimpelCom e Wind Telecom, come annunciato lo scorso 4 ottobre 2010, verrà creato il sesto più grande operatore mobile di telecomunicazioni per abbonati con un ricavo netto operativo di 21,3 miliardi di dollari e un EBITDA 9,4 miliardi di dollari, sulla base dei dati dell'esercizio chiuso il 31 dicembre 2009. In tale mosaico, si incastona alla perfezione la Telekom Srbija che ha un'utenza di 20 milioni di abbonati, tra telefonia mobile, fissa e internet, in tutti i Balcani. Intanto, la "Telekom Austria" ha chiesto alla Commissione per la protezione della concorrenza l'opinione ufficiale in merito alla possibilità chepossa continuare ad operare anche con la Vip, qualora comprasse la "Telekom Srbija". La società austriaca ha inviato la richiesta dopo la dichiarazione del Ministro delle Telecomunicazioni Jasna Matic, la quale ha detto che tale società non può comprare la Telekom Srbija e allo stesso tempo mantenere la società "Vip mobile", aggiungendo che la Commissione per la concorrenza deve dare la parola definitiva su questa questione. La dichiarazione della Matic, scrive il quotidiano "Press", oltre ad aver costretto gli austriaci a reagire immediatamente, ha causato un po' di "panico" tra i dipendenti della Vip, causando la reazione del primo uomo di G17 Plus, Mladjan Dinkic, il quale ha duramente criticato Jasna Matic a causa delle sue dichiarazioni. "La procedura prevede che il Governo annunci la gara d'appalto, e solo dopo la selezione dell'offerta migliore la Commissione possa prendere una posizione in merito alla concentrazione della proprietà", dice la fonte del quotidiano "Press". Allo stesso tempo, la dirigenza di Telekom Srbija fissa gli obiettivi per quest'anno, prevedendo di rafforzare ulteriormente la propria posizione nel settore di mercato dell'internet mobile e conquistare più di 150.000 clienti entro la fine del 2011. Si prevede anche una rapida crescita del numero degli utenti della telefonia mobile e il calo degli utenti della telefonia fissa di ben il 5 per cento. Il Consiglio di Gestione della società Telekom Srbija ha adottato il piano di bilancio per il 2011, secondo il quale i ricavi previsti saranno del tre per cento più elevati rispetto allo scorso anno, mentre i costi saranno inferiori dell'uno per cento. In termini di investimento sono previsti fondi del sette per cento in meno rispetto al 2010. "La diminuzione degli investimenti deriva dalla posizione specifica della società che è in corso di privatizzazione. Il futuro proprietario di Telekom Srbija potrà modificare gli elementi operativi e le proiezioni di investimento ", spiega la società. Alle riunioni del Consiglio di Gestione i rappresentanti di entrambi i sindacati rappresentativi dei lavoratori della società non si sono detti concordi con le modalità di vendita della società, ritenendo che essa non dovrebbe essere venduta prima del 2013 fino a quando non sia previsto il rimborso del prestito con cui è stato acquistati il 65 per cento di Telekom Srbija. Solo allora, secondo i sindacati, si sarà un vero vantaggio per la società, impegnandosi ad accelerare i preparativi affinchè dipendenti e cittadini della Serbia ottengano al più presto azioni gratuite prima della privatizzazione.
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