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NOTIZIE · OI-271719 · 29/12/2010 15:05:00 · 5652 g fa3 min lettura
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Ingra apripista degli investimenti russi in Croazia?

DiOsservatorio ItalianoSommario

A partire dal gennaio 2011 l’“Ingra” dovrebbe fondare in Russia, con dei partner russi una società comune per la costruzione di una serie di infrastrutture, di impianti industriali e di abitazioni, oltre a delle istituzioni pubbliche nell’Oblast’ di Tula, e…

A partire dal gennaio 2011 l’“Ingra” dovrebbe fondare in Russia, con dei partner russi una società comune per la costruzione di una serie di infrastrutture, di impianti industriali e di abitazioni, oltre a delle istituzioni pubbliche nell’Oblast’ di Tula, e si prevede che attraverso questa impresa già all’inizio della primavera si inizierà a lavorare su progetti concreti in questa Oblast’, che dista 160 chilometri da Mosca. Questo è il risultato del colloquio tra i diriganti dell’“Ingra” e Denis Kashtanov, uno dei direttori della “Rosbank”, una delle dieci maggiori banche russe. Infatti lunedì Kashtanov, con Gorgij Mirzojan, consigliere dell’ambasciata russa in Croazia, ha fatto visita all’“Ingra”, dove si è presentato all’incontro, oltre a Igor Oppenheim, amministratore delegato dell’“Ingra, anche Stipe Mesic, presidente del Consiglio di sorveglianza della società. La banca russa è interessata a finanziare progetti in questa regione e visto che l’“Ingra” ai tempi dell’URSS era attiva sul mercato russo, i russi hanno espresso la volontà che essa diventi il punto d'incontro degli interessi croati e russi nei prossimi progetti. Come ha spiegato Oppenheim, la Russia sta cambiando approccio alla costruzione degli edifici pubblici e abitativi, le interessano meno gli edifici, rispetto all’efficienza energetica e ai concetti di costruzione, quali sono, ad esempio, il POS croato. I russi inoltre vogliono progetti che siano una combinazione della tecnologia e della conoscenza croate, delle fonti energetiche del luogo e delle società che potrebbero partecipare alla loro edificazione. “Alcuni progetti sono già definiti e hanno assicurati i finanziamenti, mentre per alcuni dovremo solo offrire dei modelli, nello specifico presentare dei progetti effettuati in Croazia e che potrebbero essere accettati in Russia. Non è di poco conto il fatto che l’Oblast’ di Tula sia il centro dell’industria militare russa, quindi anche qui possono aprirsi una serie di progetti interessanti”, ha detto Oppenheim. Uno di questi progetti è l’accordo per la costruzione di un impianto per la produzione di scarpe per l’esercito, sul modello della ditta “Inkop” di Poznanovec, che lunedì è stata visitata da Kashtanov. Il bancario russo si tratterrà in Croazia fino a capodanno e si incontrerà ancora con gli uomini d’affari croati, tra l’altro visiterà anche la Banca croata per il rinnovamento e lo sviluppo. Contemporaneamente Stipe Mesic ha confermato che, come presidente del Consiglio di sorveglianza dell’“Ingra”, ha recentemente inviato una lettera al premier russo Vladimir Putin, nella quale lo invita ad ampliare la collaborazione economica croata e russa ai progetti nazionali che si devono eseguire in Russia e in cui l’“Ingra” potrebbe essere coordinatrice ed esecutrice dei lavori per le società croate. “Ora c’è l’occasione per tentare di rafforzare i legami economici croato-russi. In Russia si svolgeranno il mondiale di calcio e le Olimpiadi, quindi nei prossimi anni verranno costruiti molti impianti sportivi, alberghi etc. Credo che questa sia una grande opportunità per le nostre aziende”, ha detto Mesic. Dell’iniziativa sono già a conoscenza alcune aziende croate, non solo del settore edilizio.

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