Durazzo/Albania - I primi documenti sui Balcani portati alla luce da Wikileaks fanno riferimento al traffico di armi gestito da Slobodan Tesic, il cui nome appare sulla "lista nera" degli Stati Uniti. Tuttavia questo nome è noto anche alle autorità albanesi, in quanto Tesic e la sua società sono stati controparte della compagnia per le importazione e le esportazioni di armi MEICO, come portato alla luce dall'indagine della rivista Investigim.

Ii documenti pubblicati da Wikileaks, che portano la data dal 14 dicembre 2009 e del 15 gennaio 2010, fanno riferimento alle informazioni fornite dal servizio segreto bulgaro in merito ad un contrabbando di armi del valore di circa 95 milioni di dollari che dalla Serbia avrebbero dovuto giungere nello Yemen attraversando il transito dal porto di Durazzo. L'accordo è stato firmato con il Governo albanese nell'ottobre del 2009 e le munizioni avrebbero dovuto partire dalla Serbia nel gennaio 2010, ma l'operazione è fallita dopo un sabotaggio da parte dei servizi segreti bulgari.

I documenti americani cancellano il nome della società ma Investigim è riuscita ad identificare l'impresa e a fornire un'ampia documentazione in merito a tale operazione. A fare da intermediario è la Melvale Corporation LTD Slobodan Tesic, azienda registrata in diversi paesi, tra cui Belgrado, isole Seychelles , Svizzera e Cipro.

In questi documenti viene menzionato come partner di Tesic, Messure Sharenach Nenad, che godeva anche della cittadinanza britannica , ma nessuna licenza rilasciata da parte del governo britannico per il commercio di armi. Le indagini della Investigim rilevano così che, prima dell'operazione del gennaio 2010, Tesic era riuscito a portare a termine nel 2009 un'altra spedizione, grazie proprio alla collaborazione delle autorità albanesi e della società MEICO.