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Helsinki-Oslo/Serbia-Finlandia-Norvegia – Il Ministro degli Affari Esteri della Serbia, Vuk Jeremic, ha dichiarato che l’imminente riunione dei Ministri degli Esteri dei Paesi membri dell’UE del prossimo il 25 ottobre a Lussemburgo è fondamentale per il…
Helsinki-Oslo/Serbia-Finlandia-Norvegia – Il Ministro degli Affari Esteri della Serbia, Vuk Jeremic, ha dichiarato che l’imminente riunione dei Ministri degli Esteri dei Paesi membri dell’UE del prossimo il 25 ottobre a Lussemburgo è fondamentale per il futuro europeo della Serbia. Al termine della riunione con il Ministro degli Affari Esteri finlandese Alexander Stubb, ha affermato che gli organi statali della Serbia faranno tutto ciò in loro potere per prendere una decisione positiva per ottenere la candidatura in seno alla Commissione europea. <em>"In questo momento la nostra attenzione e la nostra forza sono concentrati sul fatto che i Ministri dell’UE prendano questa importante decisione</em>", ha detto Jeremic. Il Ministro degli Affari Esteri finlandese, Alexander Stubb, ha detto da parte sua che la Finlandia appoggia fortemente le integrazioni europee dei Balcani, e che alla riunione dei Ministri degli Affari Esteri dell’UE richiederà la trasmissione della candidatura della Serbia alla Commissione europea. Stubb ha espresso la convinzione che è possibile trovare un equilibrio tra il desiderio di alcuni membri dell’Unione che la Serbia faccia dei progressi sulla strada europea, e l’esigenza dei Paesi Bassi che la Serbia cooperi con il Tribunale dell’Aja. A suo parere, la condizione per la cooperazione con l’Aja sarà sempre presente in un certo qual modo, ma in questo momento bisogna fare quel passo tecnico e chiedere l’opinione della Commissione europea. Stubb ha inoltre aggiunto che è giunto il momento di avviare il dialogo tra Belgrado e Pristina, con negoziati che siano tecnici, discreti e a livello di gruppi di esperti, forse anche a Bruxelles. Jeremic ha rinnovato l'intenzione della Serbia di cominciare al più presto il dialogo con Pristina per risolvere tutte le questioni aperte. Dello stesso tenore l'incontro tra il Ministro della Difesa della Serbia Dragan Sutanovac e il Ministro degli Affari Esteri della Norvegia, Jonas Gahr Stere, i quali hanno convenuto che è necessario avviare quanto prima i negoziati. <em>"I funzionari norvegesi hanno dato il loro pieno sostegno ai colloqui tra Belgrado e Pristina per risolvere i problemi che gravano su tutti i cittadini del Kosovo </em>", ha detto il Ministro ai giornalisti, dopo l'incontro con il capo della diplomazia norvegese. Affermando che la questione del Kosovo è una questione molto importante per la Serbia, Sutanovac ha detto che i funzionari norvegesi hanno accolto favorevolmente l'adozione della risoluzione sul Kosovo, che è stata adottata per acclamazione alle Nazioni Unite<em>. "La Norvegia è un partner molto importante della politica estera della Serbia, non solo per il supporto al processo democratico e allo sviluppo della democrazia in Serbia, ma anche per il futuro in cui vuole essere un importante attore politico - </em>afferma Sutanovac, aggiungendo -<em>. Nei colloqui con il Ministro degli Affari Esteri della Norvegia, ho ricevuto la conferma che la Serbia deve divenire al più presto un membro dell'UE, ma deve affrontare la questione del Tribunale dell'Aja, che è importante per tutti i Paesi europei, non solo per i Paesi Bassi</em>", ha detto il Ministro. Per quanto riguarda la cooperazione strategica tra i due Paesi e le opportunità per l'impegno comune per presentarsi ai mercati terzi, Sutanovac e Gar Stere hanno anche esaminato l' approccio strategico sull'impegno comune in missioni di pace. <em>"La Serbia ha grandi capacità per l'assistenza medica militare. Capacità che non ha un gran numero di Paesi nel mondo e la Norvegia è interessata ad utilizzare queste capacità in funzione della collaborazione futura</em>", ha detto Sutanovac e ha aggiunto che ci sono opportunità per l'istruzione dei cadetti norvegesi presso l'accademia militare di Serbia.<br />
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