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Sarajevo/Bosnia Erzegovina - La società slovena "Vijadukt" presenterà una denuncia contro la Republika Srpska al Tribunale di Arbitrato Internazionale di Ginevra per chiedere un risarcimento di più di 100 milioni di euro di danni, perché le autorità della RS…
Sarajevo/Bosnia Erzegovina - La società slovena "Vijadukt" presenterà una denuncia contro la Republika Srpska al Tribunale di Arbitrato Internazionale di Ginevra per chiedere un risarcimento di più di 100 milioni di euro di danni, perché le autorità della RS l'avrebbe ostacolata nell'intenzione di costruire due centrali idroelettriche sul fiume Vrbas, vicino Banja Luka, riporta il quotidiano "Press". Gli Sloveni, proprietari di maggioranza della società "HES Vrbas", hanno deciso di ricorrere alla denuncia a reiterati tentativi falliti di raggiungere un accordo con le autorità di Banja Luka, che nel 2004, durante la legislatura del Primo Ministro Dragan Mikerević, hanno rilasciato una concessione per la costruzione degli impianti energetici. La realizzazione del progetto, che ha sollevato diversi dubbi per l'impatto ambientale, prevede la costruzione di due centrali elettriche da 85,7 megawatt, ma è ferma dal 2005 in attesa dell'approvazione definitiva del Governo della soluzione rivista, tale stallo avrebbe di fatto bloccato la realizzazione di un investimento da 164 milioni di euro. Fonti di "Press" vicine al Governo della RS, sostengono che gli sloveni, in realtà, non abbiano mai avuto a disposizione tale cifra, ma abbiano soltanto l'intenzione di proseguire per la causa per vedersi garantito un rimborso, consapevoli della responsabilità assunta dal Governo di Mikirevic al momento della concessione. La società "Hes" ha smentito tali dichiarazioni, affermando che già da anni avrebbero assicurato il finanziario necessario alla realizzazione del progetto.
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