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forte cooperazione istituzionale

Podgorica/Montenegro-Italia - Nel quadro della visita di tre giorni della delegazione della Regione Friuli Venezia Giulia in Montenegro, il Presidente Renzo Tondo ha avuto in incontro con il Primo Ministro Milo Djukanovic , il quale ha convenuto la necessità di rafforzare i già importanti risultati raggiunti sino ad oggi attraverso la definizione e la firma di un vero e proprio Protocollo istituzionale tra la Regione e il Paese balcanico.

Osservatorio Italiano · · Aggiornato il · OI-267823 · 5 min di lettura

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Di fatti, risale al 2001 l'inizio dei rapporti tra la regione friulana e il Montenegro con la sottoscrizione a Niksic dell'atto di adesione alla neo costituita Agenzia della democrazia locale (ADL), uno strumento messo a punto dall'Assemblea delle Regioni d'Europa (ARE) per permettere alle istituzioni locali e regionali dell'Europa di offrire assistenza alle aree che avevano subito le gravi conseguenze della guerra nella ex Jugoslavia. Nel 2007 il Friuli Venezia Giulia è diventato "lead partner" dell'Agenzia di Niksic, e da allora a oggi sono state sviluppate numerose iniziative con fondi regionali , nazionali ed europei, da rafforzare con nuovi progetti per concorrere alle risorse messe a disposizione dai programmi europei IPA (cooperazione adriatica) e Sudest Europa.  

Presente all'incontro l'ambasciatore d'Italia in Montenegro Sergio Barbanti,&nbsp; durante il quale sono stati esaminati&nbsp; i vari progetti che la Regione ha&nbsp; in corso,&nbsp; analizzando le ulteriori opportunit&agrave; di cooperazione soprattutto in campo economico.&nbsp; Come riportato dalla nota diramata dalla Presidente della Regione, Tondo ha sottolineato come il Friuli Venezia Giulia intenda porsi quale punto di riferimento per le regioni e i Paesi che si affacciano sull'Adriatico con l'obiettivo di rilanciare questa via marittima nel traffico container da e per l'Europa, vincendo la concorrenza dei porti anseatici. &quot;Di particolare interesse anche il modello delle Piccole e medie imprese che - ha ricordato il presidente della Regione - grazie al loro dinamismo sono in grado di affrontare con rapidit&agrave; le sfide del mercato&quot;.&nbsp; Djukanovic ha confermato il forte interesse del suo Paese per la collaborazione con il Sistema-Italia e in particolare con le regioni che si affacciano sull'Adriatico, e in tal senso il Fiuli Venezia Giulia rappresenta uno dei riferimenti pi&ugrave; importanti per il Montenegro. I settori su cui il Paese balcanico punta di pi&ugrave; nei rapporti economici di collaborazione internazionale sono il turismo, le infrastrutture, l'energia, l'agroalimentare biologico e la zootecnia.&nbsp; Tondo ha inoltre invitato Djukanovic in visita ufficiale a Trieste, invito che il Primo ministro montenegrino ha accolto con grande interesse.&nbsp; <br />

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Il presidente della Regione Renzo Tondo ha inoltre inaugurato sabato alle Bocche di Cattaro il primo impianto di ostricoltura del Montenegro, realizzato grazie ad un progetto promosso e finanziato dal Friuli Venezia Giulia con i fondi della legge 19 del 2000 sulla cooperazione allo sviluppo e il partenariato internazionale. Alla cerimonia, che si &egrave; svolta a Orahovac, sulla costa a pochi minuti dal centro di Cattaro, erano fra gli altri presenti il ministro dell'Agricoltura del Montenegro Milutin Simovic, l'ambasciatore d'Italia in Montenegro Sergio Barbanti, il sindaco di Cattaro Marja Catovic, il presidente della Federazione Italiana Maricoltori di Trieste Mario Bussani. In precedenza, Tondo era stato ricevuto in Municipio dal sindaco del centro dell'adriatico orientale, che &egrave; anche deputato al Parlamento montenegrino. Secondo il presidente Tondo, con l'inaugurazione di oggi la Regione dimostra, nel campo della cooperazione internazionale, di saper passare ''dalle parole ai fatti''. Il ministro ha espresso apprezzamento per il Friuli Venezia Giulia, che ha avuto un importante ruolo di apripista negli investimenti stranieri in Montenegro.&nbsp; &quot;La collaborazione adriatica con l'Italia sar&agrave; ora rafforzata, secondo il ministro, con il completamento della posa di un cavo sottomarino tra le due sponde per il trasporto dell'energia elettrica&quot;, spiega.<br />

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Il sindaco di Cattaro ha ricordato i rapporti storici della citt&agrave; con Venezia e il ruolo della comunit&agrave; italiana autoctona del Montenegro, sottolineando come il processo di avvicinamento del Montenegro nell'Unione europea potr&agrave; trasformare l'Adriatico in un autentico ''lago'' che unisce i popoli. Sia il ministro Simovic che il sindaco hanno affermato l'importanza dei progetti nel campo della maricoltura, poich&eacute; permettono uno sviluppo sostenibile delle risorse marine con prodotti biologici. Come ricorda la nota della Regione, il progetto per l'ostricoltura, da parte italiana, &egrave; stato coordinato da Informest e realizzato dalla Federazione Maricoltori con il coinvolgimento dell'Istituto di biologia marina di Cattaro. Grazie ai fondi messi a disposizione dal Friuli Venezia Giulia, &egrave; stata infatti realizzata una ricognizione satellitare del golfo di Kotorallo, allo scopo di individuare eventuali acque inquinate. Questa indagine ha consentito di delimitare le aree adatte alla coltivazione delle ostriche, premessa affinch&eacute; un imprenditore privato potesse avviare un impianto per la coltivazione delle ostriche. La Regione Friuli Venezia Giulia, sempre in collaborazione con i maricoltori triestini, aveva gi&agrave; promosso e finanziato negli anni scorsi proprio alle Bocche di Cattaro un impianto per la mitilicoltura, anche in questo caso il primo esempio del genere all'epoca in Montenegro. Era stato proprio il presidente Tondo a inaugurare nel marzo del 2003 l'impianto ed un ufficio di consulenza tecnica. A questi progetti sono stati anche associati programmi per la valorizzazione delle risorse della maricoltura dal punto di vista enogastronomico. Al termine della cerimonia di oggi, Mario Bussani ha consegnato al ministro Simovic il &quot;pedocio&quot; (mitilo) d'oro, massimo riconoscimento della Federazione Maricoltori.

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