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NOTIZIE · OI-267820 · 27/09/2010 23:30:00 · 5745 g fa4 min lettura
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manca una legislazione statale

DiOsservatorio ItalianoSommario

Dopo l'annuncio del Governo della RS di aver concesso alle società russe la possibilità di dare inizio alle attività di esplorazione e poi di sfruttamento dei giacimenti petroliferi nella Srpska, giunge una battuta d'arresto da parte…

Dopo l'annuncio del Governo della RS di aver concesso alle societ&agrave; russe la possibilit&agrave; di dare inizio alle attivit&agrave; di esplorazione e poi di sfruttamento dei giacimenti petroliferi nella Srpska, giunge una battuta d'arresto da parte delle autorit&agrave; centrali bosniache. Di fatti, Sarajevo fa notare che esiste un vuoto legislativo interno che impedisce di attribuire le risorse del territorio della Bosnia, soprattutto se vicine &nbsp; al confine delle entit&agrave;, in assenza di una delimitazione amministrativa interna. ( Foto: Milorad Dodik, Presidente della Banca di sviluppo della Russa&nbsp; Vladimir Dmitriev e direttore generale della compagnia petrolifera statale russa Zarubezneft &nbsp; Nikolai Brunich, 27 Novembre 2008). Il Ministro federale dell'energia e dell'industria, Vahid Heco,&nbsp; ha dichiarato al &quot;San&quot; che i rappresentanti della Federazione non hanno avuto contatti con i funzionari del Governo della RS sulle ricerche di petrolio in Bosnia-Erzegovina. Le attivit&agrave; di esplorazione per la ricerca di petrolio sono state recentemente annunciate da Milorad Dodik, dicendo che il Governo della RS dar&agrave; la concessione alle societ&agrave; russe &quot;Zarubezhneft&quot; e &quot;Gaspromneft&quot;, disposte ad investire nell'esplorazione circa 120 milioni di dollari. &quot;<em>Abbiamo delegato per quattro anni la decisione ad Energoinvest, per continuare le ricerche condotte prima della guerra. Tuttavia, esistendo un vuoto legislativo a livello statale e delle entit&agrave;, siamo stati aiutati dall'Ambasciata norvegese ad elaborare una normativa legislativa, su cui stiamo lavorando. Quindi sar&agrave; necessario approvare la legislazione e poi passare alle attivit&agrave;</em>&quot;, ha dichiarato Heco. Il Ministro sostiene che per quanto riguarda la ricerca non ci sono problemi, ma per lo sfruttamento non &egrave; chiaro di chi sia la competenza di dare la concessione. &quot;<em>Penso che, per&ograve;, dovrebbe essere fatto a livello statale. E' difficile che la RS possa farlo, sopratutto vicino al confine delle entit&agrave;, in quanto i depositi potrebbero essere nella FBiH. Lo Stato deve condurre questa attivit&agrave;. Chiunque sia partner in questo affare, chieder&agrave; che lo Stato si assuma delle responsabilit&agrave;</em>&quot;, ha valutato Heco. Secondo il Professore ordinario alla Facolt&agrave; di Geologia e Ingegneria Civile di Tuzla, Abdulah Basic, &nbsp; l'iniziativa di Dodik sia collegata con la campagna elettorale, dal momento che in questo settore non vi &egrave; una legislazione adeguata a livello statale.<em> &quot;Il petrolio non pu&ograve; essere ricercato solo in un cantone o in una entit&agrave;. Se il petrolio fosse nel sottosuolo di entrambe le entit&agrave; vi sarebbe un furto di risorse, vietato dalle convenzioni internazionali, perci&ograve; &egrave; necessario un accordo tra le entit&agrave; per lo sfruttamento di eventuali giacimenti</em>&quot;, ha spiegato Basic. Il professore ricorda che secondo l'attuale legislazione sulle concessioni i Cantoni sono competenti per l'esplorazione petrolifera. Tuttavia, le modifiche studiate cercano di trasferire le competenze alla Federazione BIH, che dovrebbe concedere l'approvazione per gli studi e la valutazione della riserva.<em> &quot;Ma queste riforme non sono accettate, perch&eacute; non tutti i cantoni sono d'accordo, in particolare quello della Erzegovina (Herzegovacko-neretvanski) dove potrebbe trovarsi un giacimento. Penso che servir&agrave; ancora molto tempo per raggiungere un accordo per l'esplorazione del petrolio su tutto il territorio della BiH, quindi si proceder&agrave; con tentativi di ricerca locali&quot;</em>, ha valutato Ba&scaron;ić. La BIH ha uno dei territori pi&ugrave; promettenti per tutto il territorio tra Urali fino al Mare del Nord. Il petrolio potrebbe essere situato a nord-est della Bosnia, nella zona di Posavina, Kozara, Glamoc, Nevesinje, e nella Bosnia centrale. Ricordiamo, tuttavia, che proprio la scorsa settimana il Primo Ministro della RS Milorad Dodik ha&nbsp; sollevato, nel corso della riunione del Governo, la questione relativa all'elaborazione di un piano per la demarcazione della linea di confine tra le entit&agrave; della Bosnia-Erzegovina. &quot;<em>La linea di divisione amministrativa tra le entit&agrave; &egrave; regolata dall'allegato due degli accordi di pace di Dayton, ma non &egrave; stata mai definita fino ad oggi&quot;</em>, ha dichiarato Dodik. Il Primo Ministro invier&agrave; una lettera all'OHR, per informare l'Alto Rappresentante della questione, perch&eacute; ritiene che le strutture della Federazione BIH non vogliano farlo. &quot;<em>Vogliono creare una nuova situazione di fatto, mentre noi&nbsp; vogliamo sapere dove passa esattamente la linea di confine tra entit&agrave;</em>&quot;, ha ribadito Dodik, sottolineando che la RS ha circa l'1% di territorio in meno rispetto alla demarcazione determinata a Dayton. Il confine preciso fu deciso ma mai segnalato sul territorio, ad eccezione dei 60 chilometri vicino a Doboj. &quot;<em>Le linee di confine delle entit&agrave; non demarcate possono portare diversi problemi nella lavorazione dei documenti sulle propriet&agrave; e durante il censimento della popolazione</em>&quot;, ha dichiarato Dodik. Il Direttore dell'Amministrazione per gli affari geodetici e delle propriet&agrave; della RS Tihomir Gligoric, ha dichiarato che circa 14.000 persone sono in attesa che vengano risolti i rapporti di propriet&agrave;, a causa della della mancata demarcazione del confine. <em><strong>Srebrenka Despotovic</strong></em>

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Strumenti del dispaccio
Entità
16
menzionate
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2
menzionate
Aziende
3
menzionate
◉ Geografia della notizia · 3 paesi coinvolti
Altri luoghi citati (non mappati): Federazione della Bosnia ed Erzegovina · Doboj · Sarajevo · Tuzla
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