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Bucarest/Romania-Russia - La Romania ha confermato, durante le discussioni sulla cooperazione nel settore dell'energia svoltosi a Bucarest con i rappresentanti di Gazprom, il proprio interesse a partecipare al progetto del gasdotto South Stream. Come ha…
Bucarest/Romania-Russia - La Romania ha confermato, durante le discussioni sulla cooperazione nel settore dell'energia svoltosi a Bucarest con i rappresentanti di Gazprom, il proprio interesse a partecipare al progetto del gasdotto South Stream. Come ha riportato dall’ufficio stampa della compagnia russa, tale conferma giunge in occasione della visita della delegazione della compagnia russa, guidata dal Capo Dipartimento sulla gestione dei progetti, Leonid Chugunov, che ha incontrato a Bucarest i rappresentanti rumeni del Ministero dell'Economia, del Ministero degli Esteri e i dirigenti Romgaz, Transgaz e Conpet. le discussioni tra le due parti si sono incentrate sulla cooperazione nel settore energetico, in particolare sulle prospettive di cooperazione per lo stoccaggio di gas in depositi sotterranei e la produzione di energia elettrica in Romania. In riferimento alla partecipare al progetto South Stream, si legge nella nota, i rappresentanti Gazprom e i funzionari romeni hanno convenuto sulla possibilità di un nuovo incontro per discutere le opportunità di sviluppo della cooperazione romeno-russa nel settore energetico. Il gasodotto South Stream, sviluppato da Gazprom e il gruppo italiano ENI, mira al trasporto di gas verso l'Europa attraverso il Mar Nero e attraverso la Bulgaria, un progetto che sarà completato nel 2015, con una capacità di 63 miliardi di metri cubi di gas all'anno. Le autorità rumene non hanno fatto ancora nessun tipo di dichiarazione in questo senso. L'incontro dei russi con i rappresentanti della Romania giunge dopo la visita dell'ex Ministro dell'Economia, Adriean Videanu, a Mosca nel mese di Giugno, durante la quale ha discusso con i rappresentanti della società russa in merito ad una possibile cooperazione nel settore dell'energia. In precedenza, a causa delle incertezze relative alla situazione della partecipazione della Bulgaria al progetto, la Gazprom ha ricevuto la conferma dell'adesione della Romania. Tuttavia, il 6 luglio, dopo un incontro con il Vice Primo Ministro russo Viktor Zubkov, il Premier bulgaro, Boyko Borisov, ha dichiarato che non è in discussione il transito del gas del Mar Nero. Borisov ha anche annunciato che attraverso di esso la Bulgaria avrà circa 63 miliardi di metri cubi di gas, cioè l'intera quantità che la Gazprom intende fornire tramite il South Stream. Tuttavia, l'8 luglio, il Segretario di Stato presso il Ministero dell'Economia romeno, Tudor Serban, ha affermato che la decisione della Bulgaria di partecipare al South Stream non pregiudica la possibilità di includere la Romania nel progetto russo. "Anche se la Bulgaria ha accettato di partecipare al South Stream, per la Romania la situazione resta immutata. Il dialogo con la parte russa continuerà" - ha ribadito l’alto funzionario rumeno. Secondo lui, le trattative fra la Gazprom e la Romania non sono state mai chiuse da nessuno, e lo studio di fattibilità per la verifica del percorso del gasdotto sarà ultimato. Il South Stream si pone come un concorrente diretto del progetto Nabucco, sostenuto da UE e USA. A tal proposito, all'inizio di questo mese, il Primo Ministro russo Vladimir Putin ha detto che il Nabucco non ha alcuna possibilità di successo per mancanza di fonti di approvvigionamento di gas.
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