Parliamone.
Discutiamone.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Il mondo bipolare non esiste più, anche se qualcuno ancora vuole credere che esistono delle differenze sulla linea russo-americana. Gli scenari da guerra fredda sembrano ormai scomparire sempre di più, lasciando il posto a…
Il mondo bipolare non esiste più, anche se qualcuno ancora vuole credere che esistono delle differenze sulla linea russo-americana. Gli scenari da guerra fredda sembrano ormai scomparire sempre di più, lasciando il posto a nuove forme di cooperazione che aprono una nuova era nella gestione degli equilibri internazionali. Recente caso di unione delle forze è stato l'ultimo addestramento militare antiterrorististico, effettuato in maniera congiunta dalle forze russe, americane e canadesi, coordinata da due centri militari, Habarovsk e Colorado Springs, con la simulazione di un dirottamento di un aereo civile americano e l'intervento delle forze aeree russa ed americana, per rintracciare la rotta sulle acque dell'Atlantico. Questo lascia intendere che i mezzi convenzionali non sono altro che giocattoli di guerra, su cui vi può essere una reale cooperazione nella lotta dei piccoli nemici comuni. Diversa invece è la dimensione della guerra reale e degli scontri tra potenze, che non avranno più confini terrestri, riponendo la propria protezione nelle mani di un'ama invisibile. I recenti episodi - come la pubblicazione dei documenti riservati dell'USA Army in Afghanistan da WikiLeaks, oppure lo scambio delle spie russe - vanno ad identificare un spazio cybernetico, in cui si consumano delle cyber guerre. Prima erano solo dei video giochi , oggi si parla di leggi e protezioni persino all'interno della stessa NATO, stima un funzionario dell'NSA. Così, gli esperti della NATO, guidati dall'ex Segretario di Stato americano Madeleine Albright, hanno dichiarato la vera guerra agli hacker russi e cinesi. “Un certo livello di attacchi alle forze NATO e ai sistemi di controllo, insieme con le reti energetiche, potranno eventualmente attivare le misure della difesa sulla base dell'articolo cinque”, viene spiegato all'interno del rapporto della NATO. L'articolo cinque del trattato del 1949 sancisce, di fatti, la possibilità che ad un attacco può rispondere con un contro-attacco, per cui ad un attacco alla rete energetica, si potrà rispondere con ogni tipo di mezzo, per cui sorge il dubbio sull'esistenza di un grave pericolo per le prossime azioni di guerra. Tanto è vero che lo stesso Presidente Barack Obama conferma che “il benessere economico degli USA dipenderà della cyber sicurezza”, in considerazione dl fatto che tutte le forniture di gas, petrolio elettricità ed acqua, nonché ogni tipo di controllo dei trasporto, sono sotto il controllo delle reti di computer. E' chiaro che non serviranno più né agenzie di intelligenze, spie e colloqui.<br /> <br /> Il nuovo Cyber Command (Cybercom), progetto condotto da Keith Aleksander in qualità di membro dell'NSA a Forth Mid, monitorizza le telecomunicazioni elettroniche di tutto il mondo dove saranno decriptate ed analizzate. Al Ministero della difesa americano spiega che sono circa sette milioni di computer che sono collegati con 15 mila reti, ed ogni giorno il settore IT dell'US Army si espande sempre di più. Attualmente già 140 stati nel mondo hanno cyber programmi, mentre per la professionalizzazione dei loro hacker dedicano cifre enormi. La Gran Bretagna ha il suo centro operativo composto dentro GCHQ, con centri hanno anche in Russia, Nord Corea , Israele, mentre l'Iran ha la seconda cyber armata nel mondo . Nell'esercito americano, esistono tra le 10-15 mila persone e nell'esercito cinese tra le 20 fino a 25 mila che si occupano della tecnologia informatica. In quei team si trovano anche psicologi, ingegneri ed esperti di vari settori,che dovranno imparare ad avere acceso manipolando e sabotando i loro effetti. Il buon affare lo hanno colto anche le compagnie di software che sono sempre in opera di “head hunting” per la nuova forza . Si cercano i cosiddetti cyber-ninja, gente che può sviluppare la strategia per gli attacchi, che dovrà superare un continuo controlli, mandare lunghissimi rapporti dettagliati per ogni viaggio, che sarà addestrata a come evitare le risposte che contengono informazioni. L'NSA ha così pubblicato bando per riunire una serie di contractor ed ex dipendenti statali, prevedendo che per i prossimi 15 anni dovrebbe impiegare almeno 10 000 persone con un budget di 2 miliardi di dollari solo per la prima fase. In quel settore operano 681 private agenzie segrete collegate con una rete ampia con l'NSA, costituita da matematici, crittografai, linguisti, ingegneri . La compagnia General Dinamics, specializzata per il monitoraggio elettronico, ha 91.700 dipendenti e un contratto con 16 agenzie segrete, con un guadagno annuale di 32 miliardi di dollari. Questi cosiddetti “body shops” sono specializzati nella ricerca delle persone, ed ogni persona vale 50.000 dollari. D'altro canto, in America vi sono 1.931 compagnie fanno un lavoro denominato top secret. <br /> <br /> Le tecnologie informatiche hanno quindi cambiato il mondo in tutti i sensi. Il cyber spazio è diventato il quinto dominio nella guerra, dopo la terra, mare, aria e spazio. Quello che ancora resta un grande pericolo, restano le cyber-armi. Basti pensare alla fragilità delle reti internet mondiali, che per il 90 per cento viaggia sotto il mare con i cavi di fibra ottica, e così coste filippine e africane, insieme con la rete mobile, diventa un vero paradiso per la nuova criminalità. Il Presidente Obama parla di un giro d'affari di 1000 miliardi di dollari per la criminalità informatica, con mondo sottoterraneo più grande del commercio di droga. Ma come sarà la cyber guerra? Essa è descritta in un nuovo libro di Richard Clarke, ex membro dello staff della Casa Bianca, responsabile per la lotta al terrorismo e sicurezza informatica, in cui prevede un crollo catastrofico che durerebbe solo 15 min. Il computer abbatteranno i sistemi militari con delle e-mail, raffinerie di petrolio e oleodotti esploderanno , il traffico aereo entrerà nel collasso dei sistemi, i insieme a quello delle metropolitane, i finanziamenti criptati, la rete elettrica e i satelliti nello spazio senza nessun controllo. Il crollo della rete informatica provocherà il crollo totale dell'umanità senza sapere chi l`ho distrutto. La trasformazione delle truppe dell'Alleanza Atlantica mostrano che la cyber guerra e la difesa su alcuni fronti si sta già svolgendo, pronta a reagire creando nuove risoluzioni . Non è nemmeno strana la proposta del Senatore americano Liebermann che propone una legge in cui Internet sarà proclamata proprietà dello Stato USA, e darà la possibilità al Presidente americano, in caso di emergenza, di cliccare il “tasto rosso” e semplicemente staccarlo. Creando la paura della distruzione, il mondo si prepara ad un controllo riservato, dove solo ad alcuni sarà lasciata la possibilità di avere accesso internet. <em><strong>Biljana Vukicevic</strong></em>
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