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Mosca - "Anche se non vincolante, la decisione della Corte avrà un notevole impatto politico. Per i paesi che non hanno ancora riconosciuto il Kosovo sarà più facile farlo, la Russia potrebbe utilizzare gli argomenti della Corte…
Mosca - "Anche se non vincolante, la decisione della Corte avrà un notevole impatto politico. Per i paesi che non hanno ancora riconosciuto il Kosovo sarà più facile farlo, la Russia potrebbe utilizzare gli argomenti della Corte Internazionale di Giustizia nel suo interesse, per sostenere l'indipendenza di Abkhazia e Ossezia del Sud". Lo ha dichiarato Alexei Makarkin, Vice Presidente del Centro di scienze politiche di Mosca. Dalla decisione potrà trarre benefici anche la Serbia, che sarà in grado di continuare la sua integrazione nell'Unione europea senza l'onere del Kosovo, ha detto Fyodor Lukyanov, Capo redattore della rivista di Mosca "Russia in Global Affairs". Dello stesso parere anche Sergei Markov, analista russo dirige l'Istituto di Studi Politici a Mosca, secondo il quale tale dichiarazione apre la strada alla battaglia della Russia per il riconoscimento delle regioni del Caucaso, che hanno annunciato la loro indipendenza immediatamente sostenuta da Mosca nell'agosto del 2008. Markov sottolinea che il parere del Tribunale Onu resta del tutto simbolico, avvertendo che nel caso dell'Ossezia del Sud e dell'Abkhazia vi sarebbe senza dubbio un parere contrari. "E' chiaro che il diritto internazionale è stato sottomesso al dominio politico - afferma Markov per Interfax - l'influenza americana e degli Stati che hanno problemi di separatismo sul loro territorio frenerà il processo di riconoscimento delle due repubbliche caucasiche", aggiunge Markov.<br /> <br /> "La decisione della Corte internazionale di giustizia potrebbe essere considerata come il riconoscimento internazionale dell'indipendenza del Kosovo, faciliterà la firma di accordi bilaterali col nuovo Stato", ha dichiarato Ilya Rachkov, partner presso lo studio legale Stiefenhofer Lutz. Tuttavia, per essere in grado di aderire alle Nazioni Unite, il Kosovo avrà bisogno di una raccomandazione del Consiglio di Sicurezza dell'ONU, il che è improbabile possa verificarsi fino a quando la Russia e la Cina rimarranno dell'attuale oponione. Tadic aveva anche avvertito che, riconoscendo l'indipendenza del Kosovo, la Corte Internazionale avrebbe provocato un effetto domino in altri stati, capace di creare instabilità a livello globale. "La decisione della Corte Internazionale di Giustizia è un passo in avanti verso la diluizione del principio fondamentale della inviolabilità delle frontiere nell'Europa del dopoguerra", ha dichiarato Lukyanov.<br /> Tutti i membri permanenti del Consiglio di sicurezza dell'ONU hanno partecipato all'audizione. Cina e Russia hanno sostenuto la Serbia, mentre Francia, Gran Bretagna e Stati Uniti hanno preso le parti del Kosovo: ciò era prevedibile perché i tre paesi avevano riconosciuto la sua indipendenza immediatamente dopo l'annuncio, il 17 febbraio 2008. In due anni da allora, 69 paesi membri delle Nazioni Unite hanno riconosciuto il Kosovo. Quando il numero supererà i 100, il Kosovo avrà tutte le caratteristiche necessarie di uno Stato indipendente e sarà in grado di fare domanda per l'integrazione nella NATO e nell'UE. I paesi europei che non hanno riconosciuto l'indipendenza del Kosovo sono Cipro, Grecia, Romania, Slovacchia e Spagna.
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