Parliamone.
Discutiamone.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
La cerimonia organizzata a Belgrado in occasione della festa nazionale francese del 14 luglio, ha mostrato ancora una volta i buoni storici rapporti tra Francia e Serbia, che risalgono al Medioevo, quando l'erede di Louis IX, Helen…
La cerimonia organizzata a Belgrado in occasione della festa nazionale francese del 14 luglio, ha mostrato ancora una volta i buoni storici rapporti tra Francia e Serbia, che risalgono al Medioevo, quando l'erede di Louis IX, Helen Angevin, ha sposato il re serbo Stefan Uros. L'attentato al re serbo Alkesandar Karadordevic nel 1934 a Marsiglia cambia la storia, ma non macchia l` amicizia tra Francia e Serbia. Nella storia contemporanea, se anche spesso le loro posizioni politiche divergono nettamente, con alcuni momenti di netto contrasto, come appunto la questione del Kosovo e l'intervento militare su Belgrado, sembra che le due diplomazie si stiano lentamente riavvicinando. <strong>Rapporti diplomatici. </strong>L'attuale ambasciatore francese in Serbia, Jean François Terral, dichiara chiaramente che la Francia sicuramente non metterà di nuovo in discussione la sua decisione in merito al riconoscimento del Kosovo. Ciononostante, i rapporti tra Francia e Serbia sono rimasti immutati: Parigi considera Belgrado il pilastro della regione Balcanica e Paese dalle grandi potenzialità economiche, e dalle chiare prospettive europee. Come conferma l`ambasciatore Terral, la Francia crede nel futuro della Serbia , nell'amicizia storica tra questi due popoli, ma anche nel fatto che la Serbia costituisce la colonna vertebrale dei tutti Balcani Occidentali, e "con la sua cultura e la sua storia, una grande anima". A suo parere, a ritardare il suo progresso, è la pesante eredità dal passato, la corruzione, l'insufficiente sviluppo economico, l'eccessiva burocrazia e un'amministrazione complicata ed inefficiente, anche se rappresentano dei tratti tipici dei Paesi di transizione. La Francia vede la Serbia con un grande futuro europeo, viste le molte realtà geografiche ed economiche, ma la questione del Kosovo e la tutela della maggioranza albanese, resta per la Francia un elemento fuori discussione. La diplomazia francese è infatti del parere che il Kosovo è stato perso da Milosevic, rimanendo il “pomo della discordia” con gli altri 22 Paesi che hanno riconosciuto il Kosovo. Tuttavia, questo non implica che il riconoscimento del Kosovo sia una condizione per il suo ingresso in Europa, ma solo la necessità di normalizzare i rapporti tra Pristina e Belgrado, e dunque l'attuazione di misure che possono assicurare la legittima protezione degli interessi serbi in Kosovo, ed in particolare nel Nord Kosovo del Fiume Ibar, nelle enclavi, nella protezione delle Chiese e nella protezione civile, come dichiara Terral. Intanto è attesa a Belgrado la visita del Presidente Sarkozy, che dovrebbe dare un grande contributo ai rapporti bilaterali, all'indomani della visita in marzo del Ministro degli esteri francesi, Bernard Kouchner. <br /> <br /> <strong>Rapporti sociali, culturali ed educativi.</strong> La cooperazione culturale e sociale si sviluppa in vari campi, da quello della difesa, alla sicurezza e alla sanità. La Francia ha messo a disposizione 35 borse di studio per gli studenti serbi, per il prossimo anno scolastico, destinati a master e dottorati in varie Università della Francia. Da osservare che i centri culturali francesi sono i più conosciuti in tutti i Paesi Balcanici, grazie alle opportunità che offrono agli studenti: corsi di lingua francese, serate tematiche, manifestazioni francofone. Un grande ruolo svolge la presenza della più grande TV francese TV5, che supporta varie manifestazione culturali in Serbia, come FEST (film festival) , BITEF, (Festival teatrale), il Festival del film francese, le Giornate francofone, dando anche un supporto alle diverse istituzioni culturali serbe. La TV5 mette inoltre a disposizione un ampio programma educativo con metodi originali per l'insegnamento della lingua francese TV5MONDE (Apprendre et enseigner avec TV5MONDE) con 35.500 utenti registrati, ai quali viene offerto l'intero materiale per l'insegnamento della lingua francese. Nella prima metà del 2008, più di 2000 insegnanti si sono registrati per avere le newsletter delle lezioni francesi, scaricando sino a 120.000 lezioni. Ad ogni modo, la Francia è senz'altro più presente in Serbia dal punto di vista sociale, piuttosto che economico. La viva collaborazione tra istituzioni culturali, professori, giornalisti, mette la Francia al centro dell`attenzione della vita culturale serba, con vai progetti e seminari con la cooperazione dei due Ministeri della cultura. Inoltre, l'esperienza francese nella gestione della politica culturale attira l'attenzione di molti Paesi dell'est, motivo per cui il Ministero francese della Cultura e della Comunicazione realizza diverse forme di cooperazione. Dal 1994 vengono infatti svolti i 'Malro Seminari': lezioni sulla gestione culturale indirizzati ai professionisti dei Paesi che hanno avviato una riforma delle loro politiche culturali e voglio imparare meglio l'esperienza francese in questo campo. Importanti sono anche le attività dell`Associazione ADEF, a cui aderiscono gli studenti serbi che hanno terminato i loro studi in Francia. Fondata nel 2007 con 220 membri, Adef organizza vari eventi educativi per sviluppo dei rapporti tra Serbia e Francia, con il coinvolgimento anche degli imprenditori. Importante era la visita a Belgrado dei rappresentati dell'Istituto di scienze politiche di Parigi a Belgrado. In tutto questo fruttuoso rapporto culturale, vanno citate anche le numerose fiere del libro, mostre , concerti con i vari artisti della Francia ( http://www.ccf.org.rs/index.html ). <strong>Rapporti economici</strong>. I rapporti economici tra Serbia a Francia non sono ancora del tutto sviluppati, nonostante la Francia abbia una delle più forti economie europee. Sulla base dei dati raccolti nel 2008, lo scambio commerciale tra i due paesi si basa sul mercato ortofrutticolo, macchinari e prodotti cosmetici e chimici. Dal 2008 ad oggi, però, le esportazioni francesi sono cresciute di 346,7 milioni di dollari, un ottimo incremento se si considera che, eccezion fatta per il 2005, le esportazioni francesi in Serbia sono in continua ascesa dal 2000. Nel 2008 la Serbia ha esportato in Francia merce per il valore di 746,6 miliardi di dollari, circa il 3,35% dell'intera esportazione annuale. Gli scambi sono cresciuti più velocemente da quando la delegazione di imprenditori francesi, MEDEF, nel giugno dell'anno scorso, si è recata in visita in Serbia, con l'aiuto della Camera di commercio serbo-francese. Un paio dei grandi investimenti sono ora in fase di osservazione, come l'apertura degli ipermercati “Mr Bricolage”, che ne esistono 750 in Francia e 52 all'estero, per un totale di circa 12 000 dipendenti. Il direttore dell'azienda, Jean François Boucher, ha definito il mercato serbo per la Francia “strategicamente interessante” . Il 2009, invece, ha fatto misurare una forte frenata negli scambi: l'esportazione in Francia, per un valore di 249.3 milioni di dollari, ha subito una flessione del 28,1% in meno rispetto ai dati dell'anno precendente. In totale le esportazioni serbe in Francia sono calate al 2,9% del totale. Anche nel esporto si nota un callo. Il valore del esporto e` di 526,5 milioni di dollari, che significa 29, 48% meno nel parogone con 2008. <br /> <br /> La situazione nel 2010 sembra essere migliorata perchè nei primi quattro mesi le esportazioni in Francia sono aumentate del 43,5% rispetto all`anno scorso, mentre le importazioni sono diminuite dell`8.4%, con un deffcit del valore di 277,3 nel 2009, inferiore del 30,66%nel 2008. Nei primi mesi del 2010 viene evidenziato un deficit di 34,2 milioni di dollari, che diminuisce del 49,2% rispetto allo scorso anno. I prodotti più esportati in Francia sono frutta e verdura (21,59%), prodotti di gomma (17,52%), ferro e acciaio (13,42%), vestiti (7 ,29%), e i metalli colorati (6,30%). Le esportazioni francesi invece si basano principalmente sulle macchine (28.04), prodotti medicinali e farmaceutici (14,06%), oli eterici, profumi e prodotti cosmetici (5,44%), i macchinari industriali (5,23%) e prodotti chimici (5,14%). Sulla base dei dati pubblicati dalla Banca Popolare della Serbia sugli investimenti diretti nel periodo tra il 2000 e il 2009, la Francia si trova al nono posto tra i maggiori finanziatori, grazie ad un valore di investimenti di 513,2 milioni di dollari. La Francia in Serbia investe in tutti i settori della produzione: agricoltura, industria e servizi. La minor quantità di capitale è stata finanziata nel settore dei servizi, sopratutto in quello bancario, nonostante la presenza anche in Serbia del leader francese negli investimenti bancari: la Societe Generale. Oggi questa banca ha 91 filiali con 1000 dipendenti e 250 000 clienti. Le altre banche francesi presenti in Serbia sono la Credit Agricole Srbija, completamente di proprietà del Credit Agricole Group, che ha investito circa 90 milioni di euro negli ultimi due anni. Findomestic Banka a.d. Beograd, è stata inaugurata in Serbia nel 2006, fa parte di BNP Paribas Group, uno di più grandi gruppi bancari del mondo e leader europeo grazie a BNP Personal Finance. Gli investimenti serbi all'estero non potranno dare grandi frutti se la Serbia non penserà a costruirsi un'immagine forte, con cui presentare un paese con un buon clima per gli investimenti esteri. Il direttore del Camera di Commercio serbo-francese e direttore di Findomestic banka a Belgrado, Eric Blan, dopo nove anni di permanenza in Serbia, ha notato che le migliori opportunità offerte dalla Serbia sono le risorse umane e i tecnici esperti. Lo scopo principale della Camera di Commercio serbo-francese è di incoraggiare gli investitori francesi a investire in Serbia. Con 100 membri inscritti in un anno, la Camera è diventata uno dei più grandi promotori dell'economia serba in Francia. Altrettanto importante, però, sarà incoraggiare le aziende serbe ad andare in Francia. Gli investitori francesi in Serbia, seppur non arrivano per caso, spesso sono poco informati sulle potenzialità del territorio. Le risorse umane sono sicuramente un settore molto interessante, perché vi è una grossa concentrazione di esperti in diversi settori come l'ingegneria e le lingue. Un buon esempio è stato fornito dall'italiana FIAT, e in molti sperano che presto anche la Peugeot sviluppi un simile progetto. Un problema ancora costante è la poca visibilità della Serbia nel mondo, che è ancora assente dai grandi network, ai quali hanno recentemente approcciato la Macedonia, la Montenegro e la Croazia. Un metodo ottimo per promuovere l'immagine della Serbia del mondo potrebbero essere i giovani. “Ana Ivanovic, Jelena Jankovic, oppure Novak Djokovic sono volti giovani della Serbia. Il miglior modo per promuovere la Serbia sarebbe l'organizzazione della finale di Coppa Davis a Belgrado. Questo potrebbe essere un'occasione eccezionale per entrambi i paesi” ha dichiarato il direttore della Camera di commercio serbo-francese, aggiungendo che comunque “la cosa più importante per l'economia serba è la sua stabilità e le riforme nel settore amministrativo”. In Serbia, comunque, al momento non è difficile investire: in pochi giorni è possibile aprire un'azienda, ma ben pochi investitori francesi conoscono questi aspetti. Le aziende francesi presenti in Serbia sono: Air France, Société Générale, Findomestic Banka, Lafarge Laboratoire Servier, M. Bricolage, Sanofi - Aventis, Elsys Eastern Europe, Axa Usluge, Digi Companion Mlekoprodukt, Crédit Agricole, Gide Loyrette Novel, Pen Ar Lan. <em><strong>Biljana Vukicevic</strong></em>
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