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NOTIZIE · OI-265114 · 09/07/2010 15:10:00 · 5825 g fa7 min lettura
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L'allarme terrorismo in Bosnia e il silenzio delle istituzioni

DiOsservatorio ItalianoSommario

Dopo l'esplosione nei pressi della stazione di polizia a Bugojno, in cui è rimasta uccisa una persona e sei sono state ferite, è stato lanciato un allarme di paura per i possibili nuovi attacchi che potrebbero divampare in  qualsiasi…

Dopo l'esplosione nei pressi della stazione di polizia a Bugojno, in cui &egrave; rimasta uccisa una persona e sei sono state ferite, &egrave; stato lanciato un allarme di paura per i possibili nuovi attacchi che potrebbero divampare in&nbsp; qualsiasi altro luogo della BIH,&nbsp; tenendo presente che la comunit&agrave; islamica si sta risvegliando pian piano con le sue attivit&agrave; definite &ldquo;terroristiche&rdquo;. Sotto ogni punto di vista, l'esplosione a Bugojno non &egrave; stato&nbsp; altro che un puro attacco terroristico con il fine di provocare vittime e paura tra la popolazione nella BIH, dimostrando inoltre fin dove pu&ograve; spingersi l'incapacit&agrave;&nbsp; e l' indifferenza degli ufficiali del Ministero della sicurezza, dell'Agenzia per la sicurezza OBA e la Procura della BIH che da anni negano l'evidente esistenza di vari gruppi terroristi sul territorio della Bosnia. Ci&ograve; che pi&ugrave; preoccupa &egrave; che, dopo una settimana dall'attentato, le istituzioni che stanno seguendo il&nbsp; caso di&nbsp; Bugojno non hanno dato nessun rapporto alla Commissione per la Difesa e la Sicurezza dell'Assemblea Parlamentare della BIH, n&eacute; alcuna proposta in merito alle prossime azioni da intraprendere per garantire la sicurezza dei cittadini nella BIH, evitando cos&igrave; il prossimo attacco. Il Ministero della sicurezza, l'Agenzia OBA e la Procura di BIH, hanno fissato come altro termine&nbsp; venerd&igrave; 9 luglio, quando&nbsp; l'Assemblea Parlamentare della BIH dovr&agrave; fornire&nbsp; le informazioni e la proposta delle misure di sicurezza sulla base delle quali la Commissione pu&ograve; procedere. Slobodan Saraba, il secondo Vice&nbsp; Presidente della Commissione per la difesa e la sicurezza, conferma che&nbsp; nessuna delle cinque agenzie assunte per fornire informazioni e direttive ha fatto qualcosa.&nbsp; Malcontento con la riunione l'ha espresso anche Sefik Dzaferovic,&nbsp; primo Vice Presidente della&nbsp; Commissione che vorrebbe al pi&ugrave; presto&nbsp; possibile ottenere dal Parlamento delle misure per una efficace lotta contro il terrorismo.<br /> D'altro canto, questa non &egrave; la prima volta che le autorit&agrave; responsabili della sicurezza dello stato non hanno agito tempestivamente, o hanno nascosto molto bene la verit&agrave; negando il problema, anche grazie all'aiuto della comunit&agrave; internazionale e degli stessi alti rappresentanti.&nbsp; Valentin Inzko ha solo rilasciato una fredda dichiarazione di condanna dell'attentato, per poi recarsi in ospedale e cos&igrave; ai poliziotti feriti, ma sembra che tutto sia finito l&igrave;.&nbsp; L'OHR non sembrava&nbsp; nemmeno molto rigido dinanzi alle autorit&agrave;&nbsp; della sicurezza della BIH, o almeno non tanto come per le questioni relative agli immobili e alle propriet&agrave; militari, o anche per il destino della&nbsp; Elektroprivreda BiH.&nbsp; I politici sembrano invece troppo preoccupati a compilare la loro campagna elettorale, mentre i normali cittadini assistono alla crisi politica - da una parte - e all'avanzare della invisibilit&agrave;&rdquo; delle cellule terroristiche. Il dramma &egrave; che l'essere invisibile &egrave; talmente inserita nella quotidianit&agrave;&nbsp; bosniaca, tale che spesso il terrorismo &egrave;&nbsp; mescolato con religione islamica fondamentalista, che d&agrave; a sua volta l'alibi a fenomeni come la&nbsp; &ldquo;islamofobia&rdquo;.&nbsp; Il terrorismo&nbsp;&nbsp; &ldquo;diventa&rdquo; religione islamica per tutti i sospettati che non vogliono essere arrestati. Intanto, a Gornja Maoca, i wahabiti&nbsp; hanno rivolto un appello a i tutti bosniaci musulmani ad unirsi per una contra &ldquo;umiliazione&rdquo; dell'autorit&agrave; civile nel BIH. &ldquo;Noi non siamo nessun pericolo per voi, anzi, noi vogliamo tutto ci&ograve; che ognuno vuole per se stesso,&nbsp; noi siamo i vostri pi&ugrave; vicini amici. Non rientrate in queste storie perch&egrave; loro vi vogliono distrarre dalla fede&rdquo;, annunciano i wahabiti anche tramite i loro web siti e&nbsp; messaggi ai musulmani nel BIH. A loro parere, l'attacco terroristico &egrave; un &quot;semplice reato utilizzato per&nbsp; i ragioni politiche e per far paura la gente della BIH&rdquo;, mentre ricordano l'assassinio a Mostar di un giovane wahabita, con il cranio schiacciato, mentre il corpo era stato adagiato davanti alla moschea&rdquo;. &ldquo;Carnivori, predatori, avvoltoi!!!&rdquo; sono le parole con cui la comunit&agrave; wahabita denuncia la strumentalizzazione di tali eventi&nbsp; in piena campagna elettorale.&nbsp; Ricordiamo che proprio a&nbsp; Gornja Maoca, nel corso dell'operazione detta &quot;Svjetlost&quot; , sono trovate delle grandi&nbsp; quantit&agrave; di&nbsp; armi e di materiale propagandistico che coinvolge la comunit&agrave; wahabita con i mujaheedin e la stessa Al Qaeda. Quella enclave, costituita da 40 famiglie, viene oggi considerata come il luogo per eccellenza, in cui il fondamentalismo islamico fiorisce ogni giorno risvegliandosi poi&nbsp; su tutto il territorio della BIH. In realt&agrave;, dietro ogni grande atto criminale, si nasconde la matrice economica e finanziaria, visto che i vari politici bosniaci, usando i loro finanziamenti per le attivit&agrave; politiche. Ora sono ricattati, e l`unica cosa che possano fare &egrave; restare zitti. Lungo lo stesso filone, sembra inserirsi l'arresto di due cittadini dell'Arabia Saudita da parte dell'Agenzia per le indagini e la protezione BIH (SIPA) a Lukavica, per&nbsp; spionaggio ai danni dei funzionari di RS mentre atterravano con il loro elicottero in citt&agrave;. All'interrogatorio hanno confermato di essere parte della &ldquo;polizia dello Sharia&rdquo;, ma che il loro interesse era puramente turistico, visto che stavano filmando &quot;un bel albero di ciliegie&quot;. La storia &egrave; finita con il rilascio di due arabi&nbsp; il giorno successivo, dopo che gli inquirenti hanno confermato che&nbsp; le loro attivit&agrave; non erano terroristiche, mentre&nbsp; tutti i dati sono stati inviati alla procura della BIH. Come afferma la polizia della RS, i due uomini sono rimasti in Bosnia per&nbsp; dieci giorni e poi ripartire. <br /> <br /> Intanto, le autorit&agrave; stanno comunque sospettando che &egrave; in corso la pianificazione di un atto terroristico nei confronti di una&nbsp; persona importante oppure di un edificio della polizia. Darko Trifunovic,&nbsp; membro del team di esperti per la lotta contra il terrorismo e la criminalit&agrave; organizzata, afferma che vi sono&nbsp; nuove informazioni che lungo i confini tra RS e FBIH stanno organizzando nuovi campi d`addestramento di mujaheedin, per prendere il controllo su strade ed edifici, incluso anche il palazzo del Governo della RS. A suo parere,&nbsp;&nbsp; la RS dovrebbe &ldquo;pensare a se stessa&rdquo; e cos&igrave; proteggere la vita dei suoi cittadini , perche nessuno di loro ha fiducia nelle istituzioni della&nbsp; BIH quando si tratta di sicurezza. &ldquo;Il Governo della RS dovrebbe chiedere subito il ritorno delle ingerenze per la gestione della sicurezza a livello di entit&agrave;, creare il Ministero per&nbsp; l`emergenza, perch&egrave; il terrorismo &egrave; una delle situazioni straordinarie ed emergenti per le quali la&nbsp; BIH potr&agrave; richiedere la protezione dei confini della BIH e&nbsp; tra le due entit&agrave;&rdquo;, conferma Trifunovic. A suo parere, la RS dovrebbe avere una propria agenzia per la sicurezza e sapere cosa&nbsp; succede nella BIH, perch&egrave; i funzionari della BIH sono&nbsp; coinvolti nelle varie attivit&agrave; terroristiche, come&nbsp; dimostrato da vari documenti e rapporti. A suo parere,&nbsp;&nbsp; fra un paio di anni potr&agrave; accadere che i musulmani e i croati vorrebbero trasferirsi dalla Federazione alla RS perche i loro figli non si sentiranno pi&ugrave; al sicuri dai mujaheedin e wahabiti.&nbsp; Trifunovic conferma che la RS &egrave; economicamente e politicamente una entit&agrave; solida che &egrave; in&nbsp; continuo avanzamento, e proprio per questo certi circoli della Federazione&nbsp; usano i wahabiti per attaccare proprio questa solidit&agrave; della Srpska. In questo momento la RS ha a propria disposizione solo un ente di anti-terrorismo armato, ma non pu&ograve;&nbsp; difendere la popolazione ha una centinaia di mujahedin in atto, conferma Trifunovic.&nbsp; Secondo lui, &egrave; una illusione&nbsp; aspettarsi che la RS in&nbsp; nome &ldquo;dell'integrazione europea&rdquo; paga e investe con i propri soldi nella sicurezza al livello della BIH, che poi va a funzionare come una minaccia per la sicurezza della RS e i suoi cittadini. &ldquo;Quando noi abbiamo parlato della rete dei fondamentalisti islamici che usano il terrorismo come&nbsp; metodo per portare avanti la loro guerra santa,&nbsp; abbiamo sottolineato che il partito dell'SDA sin dall'inizio aveva stretti legami con i terroristi, come nel caso di TWRA e l'Agenzia per gli aiuti al&nbsp; terzo mondo&rdquo;, conferma Trifunovic, aggiungendo che nei documenti Interpol &ldquo;Visbaden&rdquo; e l'ufficio austriaco&nbsp; confermano che Osama Bin Laden aveva&nbsp; stretti legami con i politici della BIH, come l'ex presidente Izetbegovic, Hasan Cengic, Husein Zivalj e tanti altri che tutt'oggi partecipano alla vita politica della Bosnia.&nbsp; Nel quella rete &egrave; coinvolto anche Haris Silajdzic, con la sua attivit&agrave;&nbsp; di traffico delle armi tramite la Air Bosnia.&nbsp; Tutti questi segnali di pericolo, hanno indotto le autorit&agrave; della RS ad elevare il livello di sicurezza , come ha confermato il Ministro degli interni della RS, Stanislav Cado, aggiungendo che le autorit&agrave; della Srpska hanno una chiara immagine su cosa sia il terrorismo e dove pu&ograve; portare sopratutto in questa zona, dove esistono difficili esperienze del passato recente. Si &egrave; detto inoltre insoddisfatto della collaborazione con le agenzie di sicurezza della BIH contro il terrorismo, mentre maggiore &egrave; la comunicazione con le agenzie estero. Nel frattempo, resta quindi uno spettrale silenzio sugli attacchi terroristici della Bosnia e sembra che nessuno vuole esporsi pi&ugrave; di tanto sulla possibilit&agrave; che un solo o un piccolo gruppo sta cercando di distrarre l'attenzione da un'azione terroristica di pi&ugrave; grande scala, che ha alle spalle una rete terroristica pi&ugrave; ampia e globale.&nbsp; &nbsp; <em><strong>Biljana Vukicevic</strong></em>

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L'Osservatorio Italiano è un riferimento economico tra l'Italia e il mondo, al servizio delle PMI. Inizia da una breve presentazione del progetto.

Strumenti del dispaccio
Entità
27
menzionate
Persone
8
menzionate
Aziende
1
menzionate
◉ Geografia della notizia · 3 paesi coinvolti
Altri luoghi citati (non mappati): Federazione della Bosnia ed Erzegovina · Gornja Maoca · Mostar
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