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Bruxelles - La NATO e l'Unione Europea ieri hanno discusso della situazione in Bosnia-Erzegovina. Tutti i paesi partecipanti hanno concordato che il futuro della Bosnia-Erzegovina deve trovarsi nelle strutture euro-atlantiche. Allo stesso tempo, però,…
Bruxelles - La NATO e l'Unione Europea ieri hanno discusso della situazione in Bosnia-Erzegovina. Tutti i paesi partecipanti hanno concordato che il futuro della Bosnia-Erzegovina deve trovarsi nelle strutture euro-atlantiche. Allo stesso tempo, però, si è espressa preoccupazione sulle tensioni etniche e sulla retorica usata in Bosnia. Nella riunione congiunta dei rappresentanti NATO e del Comitato politico e di sicurezza dell'UE, svoltesi ieri a Bruxelles, uno dei temi principali è stata la situazione in Bosnia-Erzegovina. Il Segretario Generale della NATO, Anders Fogh Rasmussen, ha sottolineato che l'Alleanza Nord Atlantica recentemente ha ampliato il suo Piano d'Azione alla Bosnia-Erzegovina, ma che sarà applicato soltanto quando il paese risolverà la questione della proprietà dei beni militari, o quando tale tematica verrà trasferita dal livello delle entità a livello nazionale. Rasmussen ha auspicato che avvenga presto, e che le diverse anime della Bosnia dimostrino di riuscire a prendere decisioni a beneficio del loro paese. Rasmussen ha sottolineato che la NATO e l'UE devono discutere e collaborare maggiormente, nella consapevolezza che le "complicazioni politiche non scompariranno durante la notte". Gli esempi della felice cooperazione tra UE e NATO riportati da Rasmussen sono stati le operazioni in Afghanistan, Somalia, Kosovo e Bosnia. Ha sottolineato che l'UE guida l'operazione "Althea" in Bosnia, ma con il pieno appoggio delle forze NATO. L'Alto Rappresentante per la politica estera e di sicurezza dell'UE, Catherine Ashton, ha osservato che sarebbe molto importante che i politici locali nel periodo pre-elettorale facessero chiari riferimenti al futuro del paese in Europa. Così, secondo la Ashton, i cittadini della BIH potrebbero avere risposte sui benefici che porterà con se l'ingresso nell'Unione. "Dobbiamo riflettere sul futuro e guardare al periodo post-elettorale in Bosnia-Erzegovina. Studiare i modi per rafforzare le relazioni tra le varie parti in Bosnia-Erzegovina, ma anche a considerare il nostro contributo in questa direzione" ha dichiarato Catherine Ashton.
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