Parliamone.
Discutiamone.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Dopo l'annuncio della settimana scorsa che la compagnia cinese "Cosco" sarebbe interessata alla privatizzazione del porto di Fiume, sembra abbia avuto inizio una vera e propria corsa per la privatizzazione della "Jadranska…
Dopo l'annuncio della settimana scorsa che la compagnia cinese "Cosco" sarebbe interessata alla privatizzazione del porto di Fiume, sembra abbia avuto inizio una vera e propria corsa per la privatizzazione della "Jadranska vrata", azienda che ha in concessione il Terminal di Brajdica fino al 2043 del porto di Fiume. Tra i candidati vi sono nomi illustri, società che tra l'altro gestiscono i porti di Hong Kong, Singapore, Dubai, Amburgo, Rotterdam, e una serie di terminal portuali situati in tutto il mondo. Il nuovo partner strategico del terminal container a Brajdica del porto di Fiume sarà una delle 11 aziende rinomate che hanno mostrato interesse alla privatizzazione della società "Jadranska vrata" (La Porta adriatica), azienda con la concessione di Brajdica fino al 2043 anno. L'elenco dei candidati è veramente impressionante, perché si possono scorgere i nomi degli operatori portuali più potenti del mondo, che, tra l'altro, gestiscono i porti di Hong Kong, Singapore, Dubai, Amburgo, Rotterdam, e una serie di terminal portuali situati in tutto il mondo. Si tratta di imprese che hanno più della metà della quota del traffico container marittimo mondiale e si occupano anche di una serie di altre attività, esse sono: "Hutchinson Port Holding" di Hong Kong, Singapore Terminali PSA, Dubai World Ports, APM Terminals, Hamburger Hafen and Logistik, AG, International Services Terminal Container, Gruppo TCB, Overseas Port Management, T.O. Delta S.p.A. (la parte del Gruppo Evergreen), Mariner Corporation Limited e Dragados. <br /> <br /> Tutte le aziende elencate, al momento hanno uguali possibilità di essere considerate la società con l'offerta migliore, ma ben presto la Gestione del Porto di Fiume dovrebbe restringere il numero di candidati e selezionare fra tre a sei società che avranno il diritto di inviare l'offerta pubblica e vincolante per entrare nella partnership strategica con la società "Jadranska vrata", il cui proprietario di maggioranza è "Luka Rijeka" (Società del Porto di Rijeka). Denis Vukorepa, Presidente della società del Porto di Fiume, aspetterà la fine di quest'anno o l'inizio dell'anno prossimo perché sia selezionato il partner strategico dal quale ci si aspetta che aumenti il livello dei servizi, porti nuove merci, introduca nuove tecnologie e partecipi specificamente all'attuazione di una serie di investimenti, principalmente nell'espansione delle capacità dei nuovi terminal. <em>"Non è troppo importante con quale percentuale il nuovo partner strategico diventerà proprietario, ma se sarà contenuto nel futuro contratto una clausola sulla quantità di investimenti offerti, sulla quantità di merci e nuovi partner. A Brajdice disponiamo di 330 metri di costa con una profondità di 14,5 metri, che la nostra concorrenza non ha. Questo significa che noi nel 2013 avremo una capacità di 500.000 TEU e faremo di tutto per sfruttare al meglio tale capacità. C'è la possibilità di creare diverse centinaia di nuovi posti di lavoro al terminal, alle quali si accosterà anche un grosso indotto nel settore dei trasporti</em>", ha spiegato Vukorepa. <br /> <br /> E' in corso inoltre la preparazione dell'acquisito di nuovi ponti container per Brajdica del valore di circa 14 milioni di euro, anche per tale investimento, però, si aspetta la partecipazione del partner strategico. A questo punto, non è precisamente definito il rapporto di proprietà tra "Luka Rijeka-Porto di Fiume" e il nuovo partner strategico nella società "Jadranska vrata", cioè in quale rapporto saranno divisi i diritti di proprietà e di controllo tra i croati e il partner straniero. Ma è certo che il Porto e la Gestione del porto avranno un ruolo importante in questa decisione, e che alla fine il Governo croato dovrà approvare il contratto. E' in corso la preparazione dell'opzione di ulteriori benefici per i lavoratori del Porto, incluso l'acquisto preferenziale di azioni, probabilmente, ad un prezzo inferiore rispetto a quello nominale, ossia meno di cento kune, la metà del valore corrente delle azioni sul mercato. La settimana scorsa è stato registrato un improvviso trepidare dopo che i media avevano scritto che la compagnia cinese "Cosco" sarebbe interessata alla privatizzazione del porto di Fiume. Comunque i cinesi non sono tra i candidati per la privatizzazione di "Jadranska vrata", la parte più importante del porto di Rijeka. Il Direttore della Gestione Portuale, Bojan Hlaca ha sottolineato la soddisfazione per l'interesse manifestato, perché si tratta davvero di operatori portuali eccellenti e di società con un rating eccezionale. <em><strong>Tamara Mikic</strong></em>
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