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Zagabria - Dopo il Presidente croato Ivo Josipovic, anche la comunità ortodossa serba in Croazia ha duramente criticato l'annuncio della ricostituzione della Chiesa ortodossa croata, fondata da Ante Pavelic all'epoca dello Stato Indipendente di…
Zagabria - Dopo il Presidente croato Ivo Josipovic, anche la comunità ortodossa serba in Croazia ha duramente criticato l'annuncio della ricostituzione della Chiesa ortodossa croata, fondata da Ante Pavelic all'epoca dello Stato Indipendente di Croazia. Tali dichiarazioni sono state criticate anche da alcuni funzionari e politici serbi in Croazia. In una dichiarazione, la Diocesi di Dalmazia sottolinea che per il carattere ustasha della Chiesa ortodossa croata si aspetta che le istituzioni statali competenti in Croazia rifiutino la registrazione di tale organizzazione. L'avviso della creazione e la registrazione della Chiesa Ortodossa croata può essere inteso come un invito a metodi di intolleranza a causa della continuità del regime ustasha, come ha valutato il Presidente Josipovic dopo il suo appello ad un intervento del vescovo della Dalmazia, Fotij. La Diocesi di Dalmazia ha reagito a tale affermazioni chiedendo al clero ortodosso e ai fedeli di non avere paura e di non accettare documenti falsi e i predicatori, salvaguardando la loro religione la loro festa del patrono e le loro cose sacre. Anche la Commissione del governo croato per le relazioni con le comunità religiose ha criticato questa iniziativa. Il giornalista Drago Pilsel ha dichiarato per Radio RS che in Croazia esistono ancora delle forti tendenze ustasha. Intanto le autorità croate e il Presidente Ivo Josipovic hanno garantito che i serbi della Dalmazia saranno al sicuro e la loro sicurezza sarà salvaguardata. D'altra parte, il promotore dell'iniziativa, <strong>Ivo Matanovic</strong>, proveniente da Ivanjska vicino Banja Luka ed oggi residente a Zara, "<em>sostiene di aver trovato un punto d'appoggio in tale progetto nel fatto che i serbi della Dalmazia non sono serbi, bensì Valacchi ( Vlasi), hanno perso la loro lingua, ma hanno mantenuto l'ortodossia. L'obiettivo è l'istituzione della Chiesa ortodossa autocefala in Croazia, secondo il modello della chiesa ortodossa macedone e montenegrina, che sarà indipendente, avrà il proprio capo, e non avrà alcuna relazione con la Chiesa ortodossa serba</em>", ha detto Matanovic.
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