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La mafia transnazionale

L'esistenza di una nuova forma di criminalit&agrave; organizzata, che va oltre i confini geografici, criminali e finanziari, &egrave; da anni denunciato dalla Etleboro ONG, la prima che ha usato l'espressione di &quot;mafia transnazionale&quot;. Una ricerca che &egrave; stata poi ripresa e approfondita dall'Osservatorio Italiano che ha redatto un dossier completo sull'eredit&agrave; lasciata dagli ex contrabbandieri di sigarette per la gestione del trafficano della cocaina, ora caduto nelle mani di una &quot;Santa Alleanza Balcanica&quot; che ha conquistato l'esclusiva della fornitura della droga colombiana.VI proponiamo di seguito l'articolo pubblicato da Etleboro circa due anni fa e ripubblicato dalla Voce d'Italia (<a href="http://www.voceditalia.it/articolo.asp?id=22090&amp;corr=1">vedi articolo</a>).

Osservatorio Italiano · · Aggiornato il · OI-259721 · 5 min di lettura

OsservatorioItalianoLa cibernetica dell’informazione

La mafia transnazionale Tra nuovi politici e vecchia criminalita' si viene a creare un forte legame derivante da un interesse economico Gli atti di terrorismo che stanno colpendo la regione balcanica, con apparenti episodi sporadici e privi di collegamento, sono i primi segnali della formazione nell&rsquo;area sud-orientale dell&rsquo;Europa di strutture di criminalit&agrave; transnazionale. Un fenomeno che deriva dalla naturale evoluzione delle organizzazioni criminali locali, che hanno trovato nei Governi degli Stati giovani e nelle mafie dei Paesi confinanti un ponte di crescita e di espansione.

Tra nuovi politici e vecchia criminalit&agrave; si viene a creare un forte legame derivante da un interesse economico, che si traduce nella partecipazione e nella cooperazione con lo stesso gruppo di societ&agrave;, di persone, di associazioni che operano diversi Stati e continenti. Il gruppo pu&ograve; anche avere una sede operativa, un cuore in una sola nazione ma senza che vi siano per questo precise identit&agrave; nazionali.

Proprio come una multinazionale, la rete si serve di legali, fiduciari e notai che si occupano degli aspetti meramente tecnici e burocratici, mentre chi si trova alla base di questa gerarchia si far&agrave; carico del lavoro sporco, con una precisa divisione dei ruoli a seconda della posizione di potere occupata nella regione. <br /> <br /> Questo tipo di struttura si &egrave; venuta a creare con la mafia siculo-americana, che aveva dato origine ad un&rsquo;organizzazione che aveva la burocrazia di un apparato statale, e le regole gerarchiche tradizionali di Cosa Nostra, riuscendo cos&igrave; a costruire una perfetta triangolazione tra Sicilia-America-Svizzera, che dava canali di contrabbando e riciclaggio. Una realt&agrave; cos&igrave; complessa, sulla quale tuttavia il Giudice Falcone riusc&igrave; a fare luce, contribuendo con le sue indagini a scoprire, nei primi albori, i meccanismi che legavano economia, politica e mafia.

Quanto accaduto anni fa, si sta ricreando con gli Stati balcanici, dove le mafie pi&ugrave; forti sono proprio quelle collegate con entit&agrave; che si trovano all'estero, tale che i Balcani rappresentano delle mere basi logistiche e operative. Ci&ograve; che rende questi territori speciali &egrave; il fatto che conservano un&rsquo;unione intrinseca nonostante siano molto frammentati, dovuta alle innumerevoli parentele che legano clan mafiosi di piccole e grandi dimensioni, superando divisioni etniche e religiose.

Questi legami cos&igrave; invisibili non sono da sottovalutare, perch&eacute; gi&agrave; da tempo &egrave; in atto la fondazione di una Santa Alleanza, una sorta di protezionismo del territorio che controlla ogni tipo di traffico che verr&agrave; impiantato. La nuova organizzazione transnazionale &egrave; strutturata in reti di trasporto, di distribuzione, di riciclaggio di denaro e infine della remissione del denaro in circolazione mediante l&rsquo;acquisto di quote e partecipazioni nei pi&ugrave; svariati settori economici.

Il settore pi&ugrave; attraente per questo tipo di operazioni sono le privatizzazioni, per poi passare all'edilizia, all'editoria, alle concessioni e alle infrastrutture pubbliche.<br /> <br /> Il cuore del sistema &egrave; il riciclaggio organizzato da banche compiacenti, bisognose di capitalizzare soldi liquidi per salvaguardare i propri interessi si sussistenza durante i periodi di crisi economica. Infatti, nell&rsquo;era della moneta elettronica e della virtualizzazione degli scambi, il riciclaggio non avviene con operazioni e transazioni che implicano la consegna materiale del contante, ma con passaggi intermedi di deposito ed emissione di titoli collaterali, con l&rsquo;intermediazione di operatori specializzati.

La militanza in tali gruppi, d&rsquo;altra parte, crescer&agrave; sempre di pi&ugrave; in quanto la crisi economica e la precariet&agrave; in cui versano tali realt&agrave;, spingeranno le giovani generazioni a risolvere i loro problemi quotidiani rivolgendosi a questa rete.Un corriere di droga che dovr&agrave; passare le frontiere dai Balcani all&rsquo;Italia, potr&agrave; guadagnare dai 1000 ai 2000 euro a chilo, e continuer&agrave; a farlo fin quando non avr&agrave; accumulato il denaro che gli occorre. Rischier&agrave; senza temere le conseguenze che lo aspettano, considerando che, statisticamente, esiste un rischio di 1 a 10 di essere arrestato e poi sbattuto su una qualsiasi pagina di giornale per un'ordinaria giornata di cronaca.

I luoghi di reclutamento sono i &quot;cosiddetti bar frequentati da tutti&quot;, che potete trovare facilmente nei Balcani, con giovani ragazze pronte ad adescare il pollo di turno da intrappolare nella rete. <br /> <br /> &Egrave; chiaro che tutti, nei Balcani, sono a conoscenza di questo tipo di assoldamento, e chi &egrave; intelligente ne resta ben lontano, seppure con una convivenza molto ravvicinata. Non esisteranno pentiti in questa organizzazione, perch&egrave; agiscono in virt&ugrave; di contatti con &quot;cyber caff&egrave;&quot;, tramite una grezza steganografia, parole chiavi e linguaggio cifrato.

Gli stessi membri della struttura non si conoscono tra di loro, in quanto i veri contatti in trovano in Europa, tra emigranti trapiantati e perfettamente integrati, e aggregazioni con altre etnie. La commistione di lingue, origini e codici, non permette di tracciare un filo conduttore per poter tracciare i loro movimenti.

La confusione delle etnie ha fatto s&igrave; che, la cosiddetta integrazione dell'emigrazione ha &quot;internazionalizzato&quot; anche la criminalit&agrave;, dando supporti logistici in qualsiasi Stato, tramite delle basi che sono ora sparse in ogni provincia d&rsquo;Europa. Purtroppo infiltrare questi gruppi &egrave; inutile, essendo molteplici e sparsi su un vasto territorio, e non &egrave; possibile ridimensionarli.

Fenomeni cos&igrave; silenziosi si annideranno soprattutto nei grandi centri urbani, in quanto nelle piccole citt&agrave; i clan locali rispondono con il fuoco, ragion per cui non &egrave; da escludere un aumento esponenziale degli episodi di &quot;regolamento di conti&quot; sul territorio europeo e tra bande rivali. Gli attentati, gli omicidi, gli strani incidenti sono delle vere e proprie scosse di assestamento all&rsquo;interno dei Balcani per l&rsquo;individuazione della forza dominante, una sorta di rivoluzione criminale dopo &quot;l'avanzata turca&quot; all'interno dei territori.

E il clima diventer&agrave; ancora pi&ugrave; teso e sanguinoso se la Comunit&agrave; Europea, invece di tentennare, non reagir&agrave; con fermezza alla nuova mafia transnazionale. <em><strong>Michele Altamura</strong></em>

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