FOCUS17:39:38Invest Qatar presenta le sue opportunità di investimento a ParigiNUOVI SCENARI17:32:38Revolut sempre più vicino al mercato emiratinoNOTIZIE17:20:41Orion Lab: la prima unità di produzione di anticorpi monoclonali in AlgeriaNUOVI SCENARI16:39:31Sviluppo dell' infrastruttura portuale a DakhlaFOCUS16:30:29Investimento estero nelle rinnovabiliFOCUS16:23:36Paesi del Golfo guardano al modello turco per rotte commerciali alternativeFOCUS13:53:18Forum Asia Centrale–Turchia ad AnkaraFOCUS13:37:51La IsDB punta su grandi progetti infrastrutturali in AzerbaigianFOCUS13:25:32Modello di crescita esauritoNUOVI SCENARI13:17:26BERS verso la high technology in BulgariaFOCUS22:48:57Energy Strategy Summit: Romania come hub energeticoFOCUS22:17:29Il governo Tisza prosegue la costruzione dell'oleodotto ungherese-slovacco.FOCUS17:39:38Invest Qatar presenta le sue opportunità di investimento a ParigiNUOVI SCENARI17:32:38Revolut sempre più vicino al mercato emiratinoNOTIZIE17:20:41Orion Lab: la prima unità di produzione di anticorpi monoclonali in AlgeriaNUOVI SCENARI16:39:31Sviluppo dell' infrastruttura portuale a DakhlaFOCUS16:30:29Investimento estero nelle rinnovabiliFOCUS16:23:36Paesi del Golfo guardano al modello turco per rotte commerciali alternativeFOCUS13:53:18Forum Asia Centrale–Turchia ad AnkaraFOCUS13:37:51La IsDB punta su grandi progetti infrastrutturali in AzerbaigianFOCUS13:25:32Modello di crescita esauritoNUOVI SCENARI13:17:26BERS verso la high technology in BulgariaFOCUS22:48:57Energy Strategy Summit: Romania come hub energeticoFOCUS22:17:29Il governo Tisza prosegue la costruzione dell'oleodotto ungherese-slovacco.
NOTIZIE · OI-255801 · 25/09/2009 15:10:00 · 6113 g fa7 min lettura
← CHIUDI · TORNA ALLA HOME

il caso Elektroprenos BIH

DiOsservatorio ItalianoSommario

L'OHR va oltre la sfera politica ed entra nelle decisioni "meramente tecniche" che,  di regola, non dovrebbero essere neanche discusse. Nasce così il caso della società elettrica di Brcko, Elektroprenos BIH, partecipata per il 60…

L'OHR va oltre la sfera politica ed entra nelle decisioni &quot;meramente tecniche&quot; che,&nbsp; di regola, non dovrebbero essere neanche discusse. Nasce cos&igrave; il caso della societ&agrave; elettrica di Brcko, Elektroprenos BIH, partecipata per il 60 per cento dalla Federazione e il 40 per cento della RS, dopo che l'HR Valentin Inzko decide di entrare nel merito della nomina del CdA e di cambiare la procedura relativa alla sua eventuale trasformazione, liquidazione o privatizzazione. La RS ha subito presentato una protesta formale, contro una decisione che estromette i rappresentanti serbi dai processi decisionali, e priva la RS di beni dal valore di 16 milioni di KM. Una vera e propria crisi artificiale sta travolgendo in questi giorni la Bosnia, con il forte contrasto tra Republika Srpska da una parte, e la Federazione BiH affiancata dall'OHR, dall'altra. Artefici dell'ennesima crisi gli alti funzionari della Comunit&agrave; Internazionale&nbsp; che vogliono spaventare i politici locali e indurre quelli internazionali a sostenere le severe decisioni dell'Alto Rappresentante e l'uso dei poteri di Bonn, provocando, ancora di pi&ugrave;,&nbsp; una situazione critica, di cui non si vede la fine.&nbsp; Le dichiarazioni contraddittorie che giungono dallo stesso OHR dimostrano anche l'inesistenza di una linea politica coerente da parte di questi tutori della Bosnia, visto che un giorno &quot;la situazione &egrave; stabile&quot; e il giorno dopo &quot;&egrave;&nbsp; la peggiore&nbsp; degli ultimi mesi e le riforme ristagnano&quot;.&nbsp; Le accuse dell'OHR non vedono limiti, incolpando, dopo il Governo di Banjaluka, anche&nbsp; lo stesso Premier<strong> Nikola Spiric</strong>, per aver fermato la nomina di un altro personaggio problematico a Ministro della Sicurezza, dopo le dimissioni di Tarik Sadovic. Cos&igrave;, l'OHR va oltre la sfera politica ed entra nelle decisioni &quot;meramente tecniche&quot; che,&nbsp; di regola, non dovrebbero essere neanche discusse perch&eacute; non sono sotto la sua ingerenze. Nasce cos&igrave; il caso della societ&agrave; elettrica di Brcko, <strong>Elektroprenos BIH</strong>, partecipata per il 60 per cento dalla Federazione e il 40 per cento della RS, dopo che l'HR <strong>Valentin Inzko </strong>decide di entrare nel merito della nomina del CdA e di cambiare la procedura relativa alla sua eventuale trasformazione, liquidazione o privatizzazione. Per attuare tali decisioni, Inzko ha risparmiato&nbsp; parole minacciose per la RS,&nbsp; accusando i suoi politici di essere sempre di ostacolo, &quot;come nel caso dell'implementazione del 5+2 per la transizione dell'OHR&quot;, precisa.&nbsp; <br /> <br /> All'opinione pubblica, e allo stesso Consiglio Europeo, Inzko ha spiegato che&nbsp; ha preso semplicemente delle &quot;decisioni tecniche&quot; per mettere fine alla supervisione de distretto di Brcko, dicendosi meravigliato della reazione eccessiva da parte della RS. &quot;<em>Sarei sorpreso se i funzionari della RS si ritirassero, in quanto non abbiamo fatto nulla di nuovo. Abbiamo solo esteso il mandato degli ex funzionari e del direttore che &egrave; un serbo</em>&quot;, ha affermato Inzko, precisando che tale decisione &egrave; stata presa per mantenere la continuit&agrave; del funzionamento della societ&agrave;. Se tale intenzione fosse sincera non avrebbe dovuto intervenire.&nbsp; Ma secondo il Ministro dell'Energia&nbsp; della RS, <strong>Slobodan Puhalac</strong>,&nbsp; le decisioni di Inzko&nbsp; negano gli standards&nbsp; della Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE-OECD)&nbsp; e i diritti degli azionisti della RS,&nbsp; che dalle entit&agrave; saranno trasferite al livello statale per regolare il mercato dell'elettricit&agrave;. &ldquo;<em>Cos&igrave; potranno prendere delle decisioni rilevanti anche se manca un rappresentante degli azionisti, nel caso particolare quelli della RS</em>&rdquo;, conferma Puhalac. Il Governo della RS &egrave; infatti respinto le decisioni di Inzko, raggiungendo una dichiarazione congiunta da parte di tutti i rappresentanti della RS, nella quale si sottolinea che <em>&ldquo;l'Alto Rappresentante, con le sue ultime decisioni, ha attaccato anche la sovranit&agrave; dello Stato della BIH</em>&rdquo;. Tuttavia dimentica di dire che la BIH, proprio con queste decisioni, dimostra di non essere affatto uno Stato sovrano, ma un protettorato dei grandi poteri.<br /> <br /> Allo stesso modo, nella riunione di gioved&igrave;, il Governo della RS ha deciso di rivolgersi ai tribunali competenti per proteggere i suoi diritti presso la Corte dei diritti umani a Strasburgo, contro l'operato degli Alti Rappresentanti che finora non hanno rispettato l'Accordo di Dayton.&nbsp; &ldquo;<em>Il governo della RS ha fissato 14 punti, con cui si dichiara che non saranno accettati cambiamenti alle procedure decisionali della Elektroprenos BIH. Viene inoltre dato ordine ai rappresentanti della RS presso la Elektroprenos BIH di astenersi dal partecipare ai lavori interni alla societ&agrave;, fin quando il consiglio amministrativo non risolver&agrave; i&nbsp; problemi ad essa inerenti</em> &ldquo;, afferma Puhalac.&nbsp;&nbsp; Il Governo ha inoltre indetto una sessione straordinaria dell'Assemblea nazionale nel 30 settembre, nel corso della quale saranno approvate delle conclusioni in merito alle leggi emesse da Valentin Inzko, che saranno inviate alla Commissione europea, al Parlamento europeo, al Segretario Generale&nbsp; ONU e a tutti i garanti dell'Atto di Dayton. Ha dato, inoltre, ordine alla Gazzetta ufficiale di non pubblicare le leggi approvate dall'HR che si riferiscono alla RS, il quanto il potere &quot;legislativo&quot; esula dai poteri di Bonn di cui &egrave; investito. Secondo la RS, inoltre, le leggi di Inzko sono in contrasto con la direttiva europea&nbsp; 2003/54 EC, base giuridica delle rettifiche al settore energetico.<em> &ldquo;Il Governo non accetta l'ampliamento delle ingerenza della Commissione di regolamento, con cui si stabilisce la produzione, la distribuzione e la vendita di energia elettrica nel distretto di Brcko. Non accetta neanche la decisione del supervisore per Brcko, in quanto non rientra nei poteri di arbitraggio di Brcko. La RS non pu&ograve; permettere l'appropriazione dei suoi beni in questo modo, in quanto il danno stimato si aggira intorno ai&nbsp; 16 milioni di KM</em>&rdquo;, ha dichiarato Puhalac.<br /> <br /> A chiarire la situazione che ha provocato una nuova crisi interna, &egrave; intervenuto anche l'ambasciatore americano <strong>Charles English</strong>, giungendo a Banjaluka per incontrare Milorad Dodik. Questi ha avvertito l'ambasciatore che i rappresentanti della RS si sarebbero ritirati dalla Elektroprenos BIH,&nbsp; fino a quando l'HR non avrebbe rinegoziato la sua decisione, mentre ha ventilato anche la possibilit&agrave; che i tutti rappresentanti della RS presso le istituzioni a livello della BIH si ritireranno se Inzko continua questo atteggiamento di imposizione delle soluzioni. Questo ovviamente significerebbe un blocco totale delle attivit&agrave; statali, mentre con le nuove disposizioni e le nuove leggi ci si aspettava di nominare il direttore generale della azienda Elektroprenos BIH e chiudere poi la supervisione del distretto di Brcko entro il 15 novembre. Perch&eacute; poi tutta questa fretta? Perch&eacute; cos&igrave; Inzko avrebbe potuto portare dinanzi alla prossima riunione del PIK il suo rapporto che la supervisione di Brcko &egrave; stata un successo grazie al suo duro lavoro? Oppure perch&eacute; Raffi Gregorian,&nbsp; prima di andarsene via, deve chiudere i suoi affari per lasciare intatti certi interessi?&nbsp; Fatto sta che con gli ultimi passi &ldquo;tecnici&rdquo; e le accuse dirette in maniera univoca alla RS,&nbsp; Valentin Inzko assume, ogni giorno di pi&ugrave;, le sembianze del suo predecessore,<strong> Paddy Ashdown</strong>.&nbsp; Un atteggiamento questo che vuol far credere che la politica della Comunit&agrave; internazionale, sopratutto quella della linea americana, non &egrave; caduta nel fallimento, come accaduto invece in Kosovo, Afghanistan, Iraq.&nbsp; <br /> <br /> Eppure &egrave; stato proprio l'analista americano, <strong>David Peterson</strong>, ad affermare che, nonostante tutti gli sforzi fatti dalla Comunit&agrave; Internazionale e dall'OHR, non &egrave; stato fatto altro che uno stato fantoccio, la cui sovranit&agrave; non &egrave; ancora giunta nelle mani del popolo per circa il 50%, mentre oltre la met&agrave; del PIL viene sprecato nel settore pubblico.&nbsp; Tutti, come lo stesso Peterson, hanno chiesto di privatizzare molte delle compagnie di Stato per essere rimodernate, ma questo sicuramente avverr&agrave; come vuole il FMI e non il popolo della BIH. In questa luce si devono vedere anche le&nbsp; ultime decisioni di Valentin Inzko che ha sforato i limiti della politica per entrare nell'economia, e dunque nell'energia, dove poter esercitare i poteri di Bonn. Secondo lo&nbsp; scrittore britannico <strong>David Chendler</strong>, <em>&quot;i nuovi Stati come BIH e Kosovo sono Stati fantoccio, formalmente indipendenti,&nbsp; ma nella realt&agrave; sono le creazioni dei grandi poteri. Questi sono i casi 'degli Stati senza sovranit&agrave;'.&nbsp; Finora l'OHR era rimasta l'ultima autorit&agrave; che potesse avere delle ingerenze su questioni inerenti l'ambito della sovranit&agrave; statale. I motivi per cui l'OHR non &egrave; ancora pronto a tirarsi indietro dalle loro ingerenze in BIH, sono gli stessi di quei personaggi che ancora lucrano su questi Paesi, come facevano in Afghanistan e in Iraq, perch&eacute; ritengono che non si conquista un territorio per poi darlo ai quelli che gi&agrave; ci vivono</em>&quot;, dichiara Chendler. Parole che, dette da un britannico, come pure da un americano, hanno il loro peso e la loro credibilit&agrave;, mentre se fossero dette da Dodik, la RS sarebbe subito etichettata come nazionalista. La verit&agrave; per&ograve; &egrave; un'altra, ossia che le forze colonialiste in BIH, non lasciano il terreno che hanno conquistato. Sia per nostalgia dell'impero austriaco, sia per il potere che gli ha dato tra le mani l'OHR, Valentin Inzko non vuole lasciare al popolo della BIH quello che vuole avere la Comunit&agrave; internazionale.&nbsp;&nbsp; <em><strong><br /> </strong></em> <em><strong>Biljana Vukicevic</strong></em>

§Dispaccio riservato

Accedi al dispaccio integrale

Hai letto il sommario. Il corpo dell'articolo, le fonti e la rete di entità collegate sono riservate ai nostri lettori.

L'Osservatorio Italiano è un riferimento economico tra l'Italia e il mondo, al servizio delle PMI. Inizia da una breve presentazione del progetto.

Strumenti del dispaccio
Entità
27
menzionate
Persone
6
menzionate
Aziende
1
menzionate
◉ Geografia della notizia · 5 paesi coinvolti
Altri luoghi citati (non mappati): Republika Srpska · Iraq · Brcko · Banja Luka · Strasburgo
OI/INV·001·Modalità riservata·Primo inquadramento gratuito

Parliamone.
Discutiamone.

Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.

Apri una conversazione
Risposta entro 48–72 ore
I
7 / 7
Sempre raggiungibili
II
48–72h
Prima risposta
III
NDA
Sotto accordo
IV
Riservato
Numero limitato di clienti