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NOTIZIE · OI-255400 · 08/09/2009 15:05:00 · 6130 g fa5 min lettura
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L'industria della Bosnia che aspetta di essere scoperta

DiOsservatorio ItalianoSommario

Nonostante un sistema industriale ancora frammentato e dispersivo, la Bosnia si difende egregiamente con casi di eccellenza economica. Essi lasciano sperare che vi siano ottime prospettive di far rinascere la produzione e ricostruire l'industria dalle…

Nonostante un sistema industriale ancora frammentato e dispersivo, la Bosnia si difende egregiamente con casi di eccellenza economica. Essi lasciano sperare che vi siano ottime prospettive di far rinascere la produzione e ricostruire l'industria dalle piccole e medie imprese, sul modello dei distretti industriali e degli indotti in sostituzione di grandi stabilimenti accentrati. Dopo la guerra degli anni '90, l'intera struttura industriale della Bosnia &egrave; andata distrutta, sfaldandosi tra vendite e fallimenti, e lasciando di essa solo pochi stabilimenti, spesso usati dalle compagnie estere &quot;temporaneamente&quot;. Eppure, vi sono dei casi di eccellenza che segnalano ottime prospettive di far rinascere la produzione e ricostruire l'industria dalle piccole e medie imprese, sul modello dei distretti industriali e degli indotti in sostituzione di grandi stabilimenti accentrati. In Bosnia Erzegovina, infatti, vi sono molte fabbriche che hanno una buona produzione di alta qualit&agrave;, e adesso si tratta solo di essere conosciute dai potenziali partner per stabilire una cooperazione che sia nell'interesse della crescita reciproca. Un buon esempio &egrave; quello della &quot;<strong>Bekto Preciza</strong>&quot; di Gorazde, una citt&agrave; che dopo l'ultima guerra &egrave; rimasta abbandonata e dimenticata da molti. Dopo l'accordo di Dayton i giovani abbandonano sempre di pi&ugrave; questa citt&agrave; e, in cerca di un futuro migliore, si trasferiscono soprattutto a Sarajevo, o vanno al di l&agrave; dei confini della Bosnia-Erzegovina. Sarebbe un vero deserto, se non vi fosse una oasi economica costituita dalla &quot;Bekto Preciza&quot;, la quale ha stabilito e conserva ben stretti i contatti con il mondo esterno e le societ&agrave; europee, tra le pi&ugrave; importanti al mondo. Come riporta il Dnevi Avaz, la societ&agrave; &quot;Bekto Preciza&quot; ha avuto l'opportunit&agrave; di creare le schede elettriche che saranno inserite nella Ferrari, di tenere in mano i dispositivi di illuminazione dell'ultima serie BMW X6, ma anche per Volkswagen, Audi, Mercedes, Opel e Toyota. Inoltre, in una vasta gamma di prodotti, Goradze produce componenti che sono utilizzate per gli sci &quot;Marker&quot; e &quot;Fisher&quot;. <br /> <br /> Dopo che molti avevano abbandonato la citt&agrave; di Gorazde dopo la guerra, Redzo Bekto &egrave; tornato nella sua citt&agrave; e nel 1996 ha fondato la ditta &quot;Bekto International&quot;. L'azienda &egrave; stata venduta nel 2005 al partner commerciale dalla Germania. La societ&agrave; di Bekto &quot;Bekto Preciza&quot; aveva inizialmente solo quattro dipendenti. Quello che &egrave; stato inizialmente concepito come un piccolo negozio, in soli quattro anni &egrave; divenuto una societ&agrave; con circa 280 dipendenti e una produzione di quasi 700 prodotti. Un'importate cooperazione era stata sviluppata anche con l'Emka, che ha acquisito il precedente impianto dell'azienda di Bekto. I partner stranieri che vi entrano, spesso rimangono stupiti, perch&eacute;, come dicono in molti, le aziende con macchine di alta qualit&agrave; non si possono trovare facilmente nel mondo. <em>&quot;Noi non siamo concorrenti, siamo partner. Lavoriamo insieme, collaboriamo, loro fanno una parte del programma, e noi facciamo l'altra parte, in modo che completiamo la filiera</em>&quot;, afferma Enisa Bekto, figlia del fondatore della &quot;Bekto Preciza&quot; e direttore della societ&agrave;. In un periodo di crisi, i lavoratori di questa fabbrica non hanno alcuna lamentela, anzi dicono che gli stipendi sono buoni, ma, la cosa pi&ugrave; importante, sono regolari. La maggior parte dei dipendenti sono donne, d'altronde l'azienda combina un sacco di componenti, e questo richiede una mano &quot;leggera e precisa&quot;. Un'altra caratteristica della societ&agrave; &egrave; il fatto che la maggior parte dei dipendenti sono giovani che sono stati all'estero per specializzarsi.<br /> <br /> Accanto alla Betko di Goradze, vi &egrave; &quot;<strong>TMD Ai</strong>&quot;, anch'essa specializzata nella produzione di componenti auto, che si trova nella parte nord-orientale della Bosnia-Erzegovina, distante dall'autostrada Zagabria-Belgrado di 30 km. E' erede di una tradizione, di circa 50 anni, nella produzione di parti e componenti nel settore automobilistico, e gi&agrave; partner di molte societ&agrave; europee e marchi noti di costruttori di automobili. In aggiunta ai servizi, essa costruisce parallelamente le componenti per i costruttori di macchine agricole, mentre &egrave; dotata di una struttura informatica che le d&agrave; la possibilit&agrave; di essere in collegamento continuo con clienti e fornitori.&nbsp; Allo stesso modo, vi &egrave; anche la fabbrica <strong>Famos Adi </strong>di Sarajevo, nata nell'aprile del 2008, e quella la &quot;<strong>Cimos TMD Casting</strong>&quot; di Zenica, societ&agrave; figlia nata dalla societ&agrave; slovena &quot;Cimos&quot; e divenuta la sua quarta fabbrica in Bosnia-Erzegovina, dopo aver aperto in precedenza le tre fabbriche a Gradacac, Novi Travnik e Srebrenica. La Fonderia &quot;Cimos TMD Casting&quot;, del valore di oltre 32 milioni di euro, &egrave; stata costruita in meno di due anni e l'intero programma di produzione, di circa 60.000 tonnellate di ferrame per l'industria automobilistica, &egrave; destinato al mercato mondiale. Il luogo in cui la fonderia &quot;Cimos TMD Casting&quot; &egrave; stata costruita apparteneva alla Zeljezera (acciaieria) di&nbsp; Zenica. Questa citt&agrave; &egrave; stata scelta anche dalla Arcelor Mittal, essendo una cittadina di una tradizione siderurgica, un personale professionale e condizioni governative favorevoli agli investimenti esteri. Nella prima fase, la Cimos impiegava 160 lavoratori e adesso raggiunge quasi i 900 lavoratori. Le componenti auto dalla fabbrica &quot;Cimos TMD Casting&quot; sono utilizzati dai pi&ugrave; grandi produttori mondiali, come Peugeot, Ford, Citroen, Opel, BMW e Volkswagen, e l'esportazione annuale ammonta a oltre un centinaio di milioni di euro. E' chiaro, dunque, che vi &egrave; una piccola ma interessante realt&agrave; industriale in Bosnia, molto vicina alla possibile creazione di un indotto automobilistico locale, eventualmente collegato ai circuiti di produzione delle imprese europee che intendono stabilirsi qui. Un'opportunit&agrave; di sviluppo che potrebbe andare anche oltre il semplice sfruttamento di questo mercato come &quot;consumatore&quot;. <em><strong>Branka Strbac</strong></em>

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L'Osservatorio Italiano è un riferimento economico tra l'Italia e il mondo, al servizio delle PMI. Inizia da una breve presentazione del progetto.

Strumenti del dispaccio
Entità
16
menzionate
Persone
0
menzionate
Aziende
5
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◉ Geografia della notizia · 2 paesi coinvolti
Altri luoghi citati (non mappati): Zenica · Sarajevo · Belgrado · Srebrenica · Travnik · Zagabria
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