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NOTIZIE · OI-252970 · 11/05/2009 16:16:00 · 6250 g fa5 min lettura
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Rientrano i 170 studenti albanesi fermi a Trieste per tre giorni

DiOsservatorio ItalianoSommario

L`avventura dei 170 studenti albanesi, bloccati per tre giorni sulle coste italiane, è giunta alla fine.   Il traghetto è rimasto fermo tre giorni nel porto di Trieste, dopo che le autorità portuali hanno vietato loro di proseguire…

L`avventura dei 170 studenti albanesi, bloccati per tre giorni sulle coste italiane, &egrave; giunta alla fine. &nbsp; Il traghetto &egrave; rimasto fermo tre giorni nel porto di Trieste, dopo che le autorit&agrave; portuali hanno vietato loro di proseguire il viaggio a causa delle irregolarit&agrave; della documentazione presentata. Fonti dall`ambasciata hanno fatto sapere che &egrave; stata intrapresa un'azione penale nei confronti di 20 persone del gruppo che hanno avuto&nbsp; il visto pur non essendo studenti.&nbsp; Si fa cos&igrave; strada che, dietro il viaggio da incubo degli studenti albanesi, vi sia una truffa messa in atto da un'Agenzia di viaggi di Tirana. L`avventura dei 170 studenti albanesi, bloccati per tre giorni sulle coste italiane, &egrave; giunta alla fine. Nella giornata di sabato i ragazzi sono rientrati proprio nel Porto di Durazzo. Il traghetto &egrave; rimasto fermo tre giorni nel porto di Trieste, dopo che le autorit&agrave; portuali hanno vietato loro di proseguire il viaggio a causa delle irregolarit&agrave; della documentazione presentata.&nbsp; &Egrave; stato dunque confermato che il traghetto &quot;Venezia&quot;, che trasportava i tre autobus di studenti, &egrave; giunto a Durazzo e tutti i suoi passeggeri sono in ottimo stato di salute. Diversamente da quanto &egrave; stato detto all'inizio, secondo cui&nbsp; la loro destinazione fosse la Slovenia, gli studenti sono partiti per un'escursione in Francia e Spagna, ma poi bloccati sulle coste italiane per i visti annullati dall`ambasciata ungherese mentre erano in viaggio. Intanto sono varie le versioni di quanto &egrave; accaduto in questo viaggio, tra cui anche quella di essere caduti in una truffa fatta da un'agenzia turistica di Tirana, la quale ha promesso una gita turistica sul Mediterraneo&nbsp; con un visto Schengen ungherese. Pare che la stessa agenzia hanno fatto s&igrave; che l`ambasciata di Ungheria a Tirana annullasse i visti,&nbsp; e gli studenti, come noto, non hanno potuto pi&ugrave; scendere neanche dalla nave. Uno degli studenti, dopo il rientro nel porto di Durazzo, ha affermato : &ldquo;<em>Ci hanno annullato I visti senza alcuna ragione. Almeno li avessero annullati prima di partire. Il Console che &egrave;&nbsp; giunto da noi ci ha detto di non avere alcun potere sulla questione e non poteva fare niente</em>&rdquo;.&nbsp; &ldquo;<em>Stare in 170 su un traghetto &egrave; un incubo. Abbiamo sostenuto tutti i costi del viaggio e della permanenza sulla nave per quattro giorni, e solo ieri (venerd&igrave;) il traghetto italiano hanno concesso gli alimenti gratuiti</em>&rdquo;, ha detto sabato un altro passeggero del traghetto. &nbsp; L`ambasciata albanese, dal canto suo, ha dichiarato di essersi messo in contatto con gli alberghi che avevano annullato la loro prenotazione. <br /> <br /> Facendo una rapida costruzione, sappiamo che il gruppo degli studenti era partito dal porto di Durazzo lo scorso mercoled&igrave;, e la prima fermata era quella di Trieste, per proseguire poi sulla costiera francese e spagnola, con un vero e proprio tour europeo. La polizia di frontiera italiana non ha permesso agli studenti di proseguire il viaggio dimostrando che i loro visti erano stati annullati dall`ambasciata ungherese a Tirana.&nbsp; Gli studenti, chiedendo il motivo per cui era&nbsp; stato deciso l`annullamento del visto e il loro blocco sulla nave, hanno saputo che la&nbsp; documentazione consegnata e depositata&nbsp; presso l`ambasciata ungherese, non era corretta.&nbsp; I controlli sono andati avanti per tutto il giorno di venerd&igrave; e nelle ore della notte,&nbsp; informando il consolato albanese a Milano, il quale a sua volta ha informato il Ministero degli Esteri di Albania.&nbsp; Le autorit&agrave; della <em>polizia di frontiera, polmar e dogane</em> hanno interrogato i passeggeri e secondo le informazioni che l`ambasciata Albanese a Roma ha ricevuto dal Ministero degli Esteri, alcuni di loro hanno dichiarato di avere&nbsp; altre destinazioni (Spagna, Francia, Belgio) fuori dall`itinerario dichiarato. Queste affermazioni hanno peggiorato la&nbsp; situazione e fatto s&igrave; che venisse presa la decisione conclusiva di rifiutare il loro ingresso sul territorio italiano. Uno dei consoli albanesi si &egrave; interessato personalmente al problema, recandosi a Trieste. Secondo il rapporto del console giunto a Trieste e lo stesso Ministero degli Esteri, risulta che il viaggio degli studenti partiti da varie universit&agrave; private a Tirana era&nbsp; stato organizzato con l'intermediazione di un'agenzia privata di viaggi.&nbsp;&nbsp; <br /> <br /> Dal canto suo, l`ambasciatore dell`Ungheria, dopo che ha rilasciato i visti ha controllato le prenotazioni presso gli alberghi che sono stati contattati dall`agenzia, ha scoperto alcune incoerenze ed inesattezze, perch&eacute; alcune di esse non erano state confermate dal pagamento o perch&eacute; erano state annullate pi&ugrave; tardi. Di conseguenza, l`ambasciata di Ungheria ha annullato i visti e ha annunciato che non erano pi&ugrave; validi per entrare sul territorio italiano.&nbsp;&nbsp; Le autorit&agrave;&nbsp; italiane hanno dichiarato che dei 170 studenti, 20 di loro avevano dei documenti irregolari, vedendosi cos&igrave; costretto ad interrompere il viaggio per tutti. <br /> Dopo che sono giunti nel porto di Durazzo, gli studenti hanno aspettato per due ore che arrivassero i passaporti e poi 50 di loro sono stati accompagnati al commissariato portuale,&nbsp; e sono stati sottoposti ad una verifica dettagliata della documentazione visto che si sospettava alcuni di loro, in realt&agrave;, non erano studenti.&nbsp; Fonti dall`ambasciata hanno fatto sapere che &egrave; stata intrapresa un'azione penale nei confronti di 20 persone del gruppo che hanno avuto&nbsp; il visto pur non essendo studenti.&nbsp; Altre fonti dei media locali albanesi affermano che volevano proseguire il viaggio verso l'Ungheria e non verso i Paesi del Mediterraneo. Ma al di l&agrave; delle diverse giustificazioni,&nbsp; per questi studenti la gita rester&agrave; un ricordo brutto e deludente, mentre rimane il dubbio se saranno rimborsate le spese vive sostenute, oltre al biglietto dell`Agenzia e il pagamento del visto Shengen, si riferiscono alla permanenza all'interno del traghetto. &nbsp; <em><strong>Alketa Alibali</strong></em>

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16
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Persone
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Aziende
1
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◉ Geografia della notizia · 6 paesi coinvolti
Altri luoghi citati (non mappati): Durazzo · Tirana
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