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NOTIZIE · OI-252229 · 08/04/2009 15:00:00 · 6282 g fa9 min lettura
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La mole del Sistema Italia in Russia

DiOsservatorio ItalianoSommario

È stata una vera missione epocale quella del "Sistema-Italia" in Russia:  500 aziende, 900 imprenditori, 12 gruppi bancari e 39 entità, tra associazioni industriali ed Enti, chiamati a rappresentare l'Italia nella missione in…

&Egrave; stata una vera missione epocale quella del &quot;Sistema-Italia&quot; in Russia:&nbsp; 500 aziende, 900 imprenditori, 12 gruppi bancari e 39 entit&agrave;, tra associazioni industriali ed Enti, chiamati a rappresentare l'Italia nella missione in Russia fortemente voluta dal Governo, Ice, Confindustria e Abi.&nbsp; Vi sono stati pi&ugrave;&nbsp; di 5000 incontri &quot;business to business&quot;, che hanno portato alla firma di importanti contratti. Viene suggellata la cooperazione Eni-Gazprom nel settore del gas, mentre Finmeccanica, Enel e Maire Tecnimont ottengono accordi di investimento e commesse estere. (Foto: Putin al Forum Ecomico Russia-Italia ) &Egrave; stata una vera missione epocale quella del &quot;Sistema-Italia&quot; in Russia, concepita proprio con lo scopo di portare a Mosca l'economia italiana in tutte sue sfumature,&nbsp; e dare un forte segnale al rischio della recessione.&nbsp; Al seguito di una delegazione istituzionale,&nbsp; seppur con la grande assenza del Premier&nbsp; Silvio Berlusconi, vi erano 500 aziende, 900 imprenditori, 12 gruppi bancari e 39 entit&agrave;, tra associazioni industriali ed Enti, a rappresentare l'Italia nella missione in Russia fortemente voluta dal Governo, Ice, Confindustria e Abi.&nbsp;&nbsp;&nbsp; Il Ministro per lo Sviluppo Economico, <strong>Claudio Scajola</strong>, ha guidato la delegazione imprenditoriale in assetto strategico per il rilancio economico del Paese; con lui&nbsp; Emma Marcegaglia, Presidente di Confindustria, Umberto Vattani, Presidente dell&rsquo;Ice e Corrado Faissola, Presidente dell&rsquo;Abi. Una missione di tale mole avrebbe meritato un grande spettacolo mediatico, ma avuto solo una marginale citazione da parte della carta stampata, a causa della tragedia dell'Abruzzo che ha offuscato l'imponenza del sistema economico italiano &quot;in movimento&quot;, senza per&ograve; smentire la grande capacit&agrave; di slancio e di prontezza degli italiani dinanzi a qualsiasi situazione di difficolt&agrave;.&nbsp; L'assenza del Premier Berlusconi ha ricordato a tutti i presenti il motivo per cui il mondo e l'Italia si &egrave; fermata , nonostante la vita continui ad incredibili velocit&agrave;, soprattutto in periodi come questi.<a href="http://sites.etleboro.com/files/upload/Italian-Russia-EF.jpg"></a><br /> <br /> A rigor di cronaca, la 24sima missione di Ice-Confindustria-Abi (ma la pi&ugrave; grande che sia stata mai realizzata) ha avuto un'agenda da task-force, con una prima tappa a Mosca, seminari e incontri d&rsquo;affari tra aziende italiane e russe a San Pietroburgo, Krasnodar, Novosibirsk ed Ekaterinburg, capitale della Regione di Sverdlovsk, dove &egrave; prevista la visita della centrale elettrica controllata dall&rsquo;Enel, per un totale di 5000 incontri &quot;business to business&quot; . Un percorso accelerato per focalizzare, in brevi istantanee di cinque seminari, le opportunit&agrave; di investimento per aziende italiane e russe, gli strumenti finanziari e di sostegno pubblico all&rsquo;internazionalizzazione e dello sviluppo del turismo; altri&nbsp; quattro workshop tematici saranno dedicati ai settori dei beni di consumo, della meccanica, dell&rsquo;agroindustria e delle infrastrutture.&nbsp; La giornata di oggi ha avuto in primo piano il &quot;<strong>Forum Economico Italia - Russia</strong>&quot;, durante il quale sono intervenuti il Ministro <strong>Claudio Scajola</strong>,&nbsp; <strong>Emma Marcegaglia</strong>,&nbsp; <strong>Corrado Faissola</strong>, il Segretario Generale della Farnesina,<strong> Giampiero Massolo</strong> e, per parte russa il Ministro delle Finanze,<strong> Alexei Kudrin </strong>e il Ministro dell&rsquo;Industria e del Commercio<strong>, Viktor Khristenko</strong>, con la chiusura a margine di&nbsp;&nbsp;<strong> Vladimir Putin</strong>. Nel pomeriggio la&nbsp; delegazione di imprenditori &egrave; stata ricevuta&nbsp; al Cremlino dal Presidente Dmitri Medvedev, per poi continuare la pioggia di incontri business to business tra le aziende italiane e russe,&nbsp; per oltre 3.000 confronti tra le due realt&agrave; imprenditoriale. Sono stati protagonisti non solo i grandi gruppi, ma anche le piccole e medie imprese,&nbsp; che possono cooperare per lo sviluppo dei distretti industriali nelle Zone economiche speciali che la Russia ha istituito nel 2005, con l'opportunit&agrave; di stabilire alleanze strategiche durature con partner russi e sfruttare appieno le enormi potenzialit&agrave; di questo mercato, come affermato da Emma Marcegaglia. Notevole anche la presenza del sistema bancario italiano - da notare, uno dei pi&ugrave; solidi a livello europeo e mondiale -&nbsp; con l&rsquo;ampia partecipazione delle banche italiane presenti con dodici dei principali gruppi, che rappresentano il 75% dell&rsquo;intero sistema,&nbsp; proprio a sottolineare la grande attrattivit&agrave; del mercato russo e l'interesse per nuovi scenari di investimento. <a href="http://sites.etleboro.com/files/upload/Medvedev-Delegazione-italiana.jpg"></a><br /> &nbsp;<br /> <a href="http://sites.etleboro.com/files/upload/Medvedev-Delegazione-italiana.jpg"></a><br /> <br /> &Egrave; difficile stimare con esattezza quanti e quali accordi o contratti di cooperazione siano stati firmati, molti dei quali hanno interessato imprese come Finmeccanica e Sukhoj, tra ENI, ENEL, e le principali societ&agrave; energetiche russe RAO/Ues, Rosneft, Transneft e Storytransgas. In particolare, <strong> Enipower</strong>, societ&agrave; elettrica di Eni, e Inter Rao Ues hanno firmato un accordo per analizzare progetti congiunti in Russia e Paesi terzi. <strong>Eni </strong>ha invece siglato con Rosneft un protocollo di collaborazione nei settori upstream e della raffinazione in Russia e all'estero, e una serie di accordi di collaborazione in Russia e all'estero con le principali societ&agrave; energetiche russe (Inter Rao Ues, Rosneft, Transneft e Stroytransgas) con riferimento a vari ambiti del settore energetico. Importante l'accordo di 4,2 miliardi di dollari raggiunto tra Eni e la russa<strong> Gazprom</strong>, la quale ha esercitato l'opzione per riacquistare il 20% di Gazprom Neft detenuta dalla societ&agrave; petrolifera italiana, guadagnando il 9% sulla somma pagata nell'aprile del 2007 per acquistarla. Sempre con riferimento alla russa Gazprom, Scajola ha annunciato che entro aprile verr&agrave; ratificato il contratto che prevede l'ingresso di Gazprom in <strong>Articrussia</strong>, detenuta dalla holding <strong>Severenergia</strong> con sede in Russia, controllata a sua volta da Enel (40%) ed Eni (60%) che si ridurranno cos&igrave; al 20 e al 30%. Gazprom potrebbe entrare, inoltre, in possesso di una quota del maxigiacimento<strong> Elephant</strong> (che ha una produzione di 140 mila barili al giorno), attualmente controllato in maniera paritetica al 50% dalla compagnia di Stato libica Noc, e al 50% dalla stessa Eni , mentre la societ&agrave; russa, in contropartita, dar&agrave; la quota pari a un terzo del pozzo petrolifero nel deserto del Sahara. Tale accorso sembra essere stato rinviato ad un incontro congiunto tra Berlusconi e Medvedev, come pure l'intesa per l'ingresso di Gazprom in <strong>Artic Gas</strong>, la societ&agrave; in cui vi sono gli asset della ex Yukos. Con tale operazione si potrebbe mettere in discussione la posizione di Enel ed Eni, che al momento dell'acquisto degli asset ex <strong>Yukos</strong> hanno pagato circa 2 miliardi, il doppio di quanto dovrebbe pagare Gazprom per rilevare il 51% della holding. <a href="http://sites.etleboro.com/files/upload/Purin-Scaroni.jpg"></a><br /> <br /> Mosca e Roma collaboreranno nel campo dell'efficienza energetica e delle fonti energetiche rinnovabili, in conformit&agrave; con il memorandum firmato dal Ministro russo dell'Energia Sergei Chmatko e il Ministro italiano dello Sviluppo Economico Claudio Scajola. Entrambi i paesi volgeranno i loro sforzi a migliorare l'efficienza energetica e l'uso di fonti rinnovabili di energia , progetti comuni di ricerca e di investimento in Russia, in Italia e in paesi terzi. La cooperazione verter&agrave; anche sullo scambio di informazioni e dati statistici, studi economici per creare metodi di ottimizzazione energetica, soprattutto con riferimento al settore del gas. In tale settore, l'Italia e la Russia sono strettamente legate nella realizzazione del gasdotto <strong>South Stream</strong>, il quale potrebbe essere rafforzato ampliando la capacit&agrave; di trasporto da parte di Eni, a cui dovrebbe corrispondere una maggior offerta di gas da parte di Gazprom, fino a circa 47 miliardi di metri cubi di portata anzich&eacute; dei 31 previsti inizialmente, con un incremento del 50%. Per il momento, tuttavia, la ratifica dell'accordo di start definitivo &egrave; stata rinviata al prossimo incontro tra Berlusconi e Medvedev. Secondo quanto riportato da Russia Today, l'Italia potrebbe avere una partecipazione del gasdotto <strong>Blue Stream</strong> che, inabissandosi nel Mar Nero, raggiunge la Turchia e poi la Grecia: i dirigenti delle societ&agrave; energetiche hanno cos&igrave; ipotizzato l'ampliamento della conduttura, che potrebbe giungere sino in Italia.<br /> <br /> Ancora, <strong>Finmeccanica</strong> rafforza la sua presenza in Russia con due nuovi accordi nei settori della sicurezza e del segnalamento ferroviario, con la ratifica da parte del Gruppo di Guarguaglini l'acquisizione, attraverso la controllata Alenia Aeronautica, del 25% piu' un'azione della Sukhoi Civil Aircraft, che produce il Sukhoi Superjet 100. La Sistemi Integrati, sempre controllata di Finmeccanica, ha firmato un memorandum di intesa con due aziende del gruppo a controllo statale Russian Technologies, per la costituzione di un consorzio per la progettazione e la realizzazione di sistemi per la gestione della sicurezza di grandi eventi e la protezione di infrastrutture sensibili.<a href="http://sites.etleboro.com/files/upload/Medvedev-Scaroni.jpg"></a> Il Gruppo <strong>Maire Tecnimont </strong>ha firmato, presso il World Trade Center di Mosca, un contratto con Novy Urengoy Gas Chemical Complex (&ldquo;NUGCC&rdquo;), societ&agrave; controllata dal Gruppo Gazprom, per un investimento di 15 milioni di euro, con la fornitura di servizi di ingegneria di dettaglio e servizi tecnologici per l&rsquo;ampliamento di un impianto di polietilene a bassa densit&agrave; (LDPE) a Novy Urengoy (Siberia occidentale) sino a 400 mila tonnellate annue.<br /> <br /> Per quanto riguarda il settore bancario, le banche italiane hanno messo a disposizione 3,7 miliardi di euro di plafond per le imprese che vogliono esportare o investire in Russia, come rileva l'Abi sottolineando che parte di esso &egrave; gi&agrave; stato utilizzato per progetti e iniziative nel mercato locale, mentre il 38% restante &egrave; disponibile per finanziare i nuovi progetti per il mercato russo. Il Gruppo <strong>Intesa Sanpaolo </strong>ha gi&agrave; annunciato la concessione alla <strong>Safwood</strong>, societ&agrave; che opera nel settore del legname e di prodotti derivati presente in Russia dal 1991, di due contratti di finanziamento per un importo complessivo di circa 80 milioni di euro - parte devoluto dal Governo locale con una quota qualificata del 25% e parte dal supporto di Simest e Sace - che sar&agrave; strumentale per la costruzione di un impianto per la produzione di pannelli in legno nella repubblica di Komi. Inoltre, ben 5 gruppi bancari hanno stipulato accordi di collaborazione con le principale banche russe, per assistere reciprocamente la clientela e agevolarne l'ingresso nei rispettivi circuiti finanziari. Ricordiamo che il Gruppo Intesa Sanpaolo e Unicredit , sono presenti gi&agrave; con una rete di 170 filiali, mentre Ubi banca, Banca Monte dei Paschi di Siena, Mediobanca, Unicredit e Banco Popolare sono presenti in Russia con sei uffici di rappresentanza, mentre Banca Carige ha un ufficio di mandato; Bnl, Cariparma e Friuladria operano nel mercato russo attraverso le filiali delle holding estere Bnp Paribas e Credit Agricole.<br /> <br /> Questo potrebbe essere solo l'inizio di una lunga serie di investimenti garantiti dall'apertura del mercato russo alle PMI italiane, le quali potrebbero essere inseriti in programmi di investimento diretto all'interno delle zone economiche speciali russe, soprattutto in quelle dedicate ad alta tecnologia, come sottolineato dallo stesso Premier Vladimir Putin, ritenendo fondamentale lo sviluppo della cooperazione nelle piccole imprese. <em>&quot;Le autorit&agrave; russe hanno intenzione di incoraggiare gli investimenti esteri </em>- ha affermato Putin al Forum economico Russia-Italia, aggiungendo - &quot;<em>migliorare il clima imprenditoriale e il drenaggio degli investimenti diretti, in particolare, &egrave; una priorit&agrave; per il governo russo. Vediamo questi sforzi come un fattore importante per la modernizzazione dell'economia nazionale e continuer&agrave; a perseguire una politica d'incoraggiamento degli investimenti esteri </em>&quot;. Il Premier Putin ha cos&igrave; ribadito il grande ruolo della cooperazione tra Russia e Italia, nella quale viene cos&igrave; posta la fiducia di condurre entrambi i Paesi e concepire il sistema impresa all'interno di uno spazio integrato senza confini, all'interno del quale l'aiuto reciproco detta le regole di nuovi scenari di forza e solidariet&agrave;. &nbsp; <em><strong>Fulvia Novellino</strong></em>

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36
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Persone
4
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Aziende
16
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◉ Geografia della notizia · 5 paesi coinvolti
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