Il Marocco compie un ulteriore passo avanti nella sua industria militare. Due stabilimenti, ingegneri marocchini e progetti di esportazione verso l'Europa accompagnano questa crescita.
Moroccan Military Industry (MMI), sussidiaria del gruppo israeliano Elbit Systems, prevede di consegnare alle Forze Armate Reali le prime torrette da combattimento a partire dal marzo 2027. Tali torrette sono destinate ai veicoli blindati WhAP 8×8 dell'indiana Tata, già assemblati a Berrechid.
Finora, il Marocco aveva puntato soprattutto sulla produzione locale dei veicoli e delle relative scocche; ora si concentra sul loro armamento, grazie a un accordo che prevede anche la produzione delle relative munizioni. A tal fine, MMI dispone di un impianto dedicato ai sistemi d'arma nella zona industriale di Midparc, vicino a Casablanca.
Un secondo stabilimento sta prendendo forma a Sidi Yahya, a nord di Rabat, per la produzione di munizioni di medio e grosso calibro. Il gruppo israeliano trasferisce così parte delle proprie attività industriali in territorio marocchino, nell'ambito della cooperazione militare avviata tra Rabat e Tel Aviv nel 2021.
L'azienda, tuttavia, sta già lavorando ad altre tecnologie. Per rispondere alla crescente diffusione di droni a basso costo sui campi di battaglia, sta sviluppando una versione della propria torretta progettata specificamente per intercettarli.
Tra i progetti figura anche un sistema di mortaio semovente, installabile su veicoli militari. Inoltre, smentendo l'immagine di un semplice stabilimento di assemblaggio, MMI dichiara che il 99% dei suoi dipendenti, ingegneri inclusi, è di nazionalità marocchina.