L'Armenia accelera la scelta sul futuro del proprio nucleare, che copre circa un terzo della generazione elettrica. Il 29 settembre a Erevan il direttore generale di Rosatom, Alexey Likhachev, ha presentato a Nikol Pashinyan e al vicepremier Mher Grigoryan un'offerta formale per un reattore VVER-1000 da almeno 1 GW, in formato di consorzio aperto a costruttori francesi, sudcoreani e cinesi, con opzioni anche su piccola e media taglia.

Pashinyan ha indicato che profilo tecnico e partner saranno scelti nei prossimi mesi e solo su base economica, anticipando l'orizzonte di fine 2027. Per la centrale di Metsamor è chiusa la prima fase del prolungamento al 2036; estenderla al 2046 costerebbe centinaia di milioni di dollari e potrebbe raddoppiare il costo del kWh.

La decisione misurerà il riorientamento di Erevan verso l'UE.