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Sulla scia dello sviluppo economico, volto a rendere il Marocco un'alternativa stabile e interattiva agli hub europei, il Paese si trova ad affrontare problemi relativi agli appalti pubblici affidati a società fallite. Pertanto, i recenti risultati delle…
Sulla scia dello sviluppo economico, volto a rendere il Marocco un'alternativa stabile e interattiva agli hub europei, il Paese si trova ad affrontare problemi relativi agli appalti pubblici affidati a società fallite. Pertanto, i recenti risultati delle ispezioni condotte dall'Ispettorato Generale delle Finanze, che hanno interessato diverse istituzioni e imprese pubbliche, hanno rivelato che molti contratti erano intestati a società fallite o in liquidazione giudiziaria, il che solleva seri interrogativi sull'efficacia dei controlli preventivi e successivi e sulla destinazione dei fondi pubblici. Ai sensi del Decreto n. 2.01.2332 sulle Condizioni Generali di Amministrazione, in particolare l'articolo 31, il committente del progetto è autorizzato a recedere dal contratto per legge e senza indennizzo in caso di liquidazione del patrimonio aziendale. Tuttavia, la riluttanza o la mancata attuazione di tale articolo da parte dei responsabili della spesa e degli alti funzionari ha comportato oneri finanziari imprevisti per i dipartimenti competenti. L'autorità ha anche affrontato l'assenza di richieste da parte dei liquidatori (les syndics) in merito alla prosecuzione delle operazioni dopo il fallimento delle società, una questione giuridica che richiede una speciale autorizzazione giudiziaria. Nel frattempo, le relazioni di audit non hanno registrato alcun effettivo follow-up dei lavori né alcun rispetto delle scadenze contrattuali. Piuttosto, le ripetute osservazioni sulla mancata attuazione sono state ignorate, persino dalle unità di audit interno (audit interne), che non hanno evidenziato - secondo le relazioni - queste irregolarità fondamentali. Questi indicatori sollevano una domanda centrale: cosa spinge le istituzioni pubbliche a stipulare contratti con aziende finanziariamente fragili, o ad assegnare loro appalti di dimensioni superiori alle loro capacità, senza condurre una rigorosa valutazione dei rischi? Sembra che il Marocco stia affrontando una crisi di fiducia nella trasparenza e nell'efficienza delle procedure negli appalti pubblici, mentre nell'ombra la logica del "fatto compiuto" plasma ancora il rapporto tra amministrazioni e imprese. Inoltre, secondo un recente studio di Allianz Trade, una compagnia di assicurazione del credito, il Marocco continuerà a registrare un aumento dei fallimenti aziendali nel 2025, in seguito ai circa 16.100 nel 2024, con un aumento del 13% rispetto al 2023. Lo studio ha individuato l'aumento delle scadenze di pagamento come i principali fattori che contribuiscono a questo fenomeno, seguiti dalle ripercussioni della pandemia di COVID-19, dai cambiamenti climatici e dall'inflazione.
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