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Sarajevo / Banja Luka - La Republika Srpska (RS) non dovrebbe nominare due giudici nella Corte costituzionale della Bosnia Erzegovina (BiH) fino a quando non sarà approvata la legge sulla Corte costituzionale e il mandato dei giudici stranieri non sarà…
Sarajevo / Banja Luka - La Republika Srpska (RS) non dovrebbe nominare due giudici nella Corte costituzionale della Bosnia Erzegovina (BiH) fino a quando non sarà approvata la legge sulla Corte costituzionale e il mandato dei giudici stranieri non sarà concluso. Questo è il parere degli avvocati, dei professori di diritto costituzionale e dei funzionari della RS, che hanno commentato il fatto che a partire dall'1 gennaio e successivamente al pensionamento di Zlatko Knezevic, questa corte risulterà priva di un solo giudice della RS. Come essi spiegano, è necessario adottare quanto prima possibile una nuova Legge sulla Corte Costituzionale in modo da prevenire che in futuro i giudici bosgnacchi, insieme ai giudici stranieri, prendano decisioni incostituzionali. Pertanto, non ha senso eleggere due nuovi giudici dalla RS perché essi saranno una minoranza marginale i cui pareri possono sempre essere ignorati dalla maggioranza.<br /> <br /> Radomir Lukic, professore del diritto costituzionale presso l'Università di Istocno Sarajevo, ritiene sia inutile e pericoloso nominare nuovi giudici alla Corte Costituzionale prima dell'adozione della Legge sulla Corte Costituzionale della BiH, la quale definirebbe tutte le questioni controverse ed impedirebbe ulteriori attività illegali di quella istituzione. Lukic sostiene che la Corte costituzionale ha da tempo perso la sua identità costituzionale approvando decisioni controverse, e che dall'1 gennaio perderà anche l'identità personale dopo che il giudice Zlatko Knezevic andrà in pensione. Tuttavia, Lukic non prevede che la nuova soluzione legislativa riguardante la presente Corte verrà adottata presto e pertanto afferma che la BiH si trova di fronte ad un periodo difficile il cui esito finale è impossibile prevedere. Non esclude nemmeno la possibilità che la comunità nazionale nomini nuovi giudici autonomamente, cosa che, secondo Lukic, causerebbe nuove tensioni politiche in BiH. L'avvocato Ognjen Tadic sostiene che si deve porre fine agli abusi della Corte Costituzionale per rivedere e rovesciare l'accordo di Dayton. Ritiene che sia necessario un accordo politico che consenta la partenza dei giudici stranieri e l'inclusione della Corte costituzionale della BiH nei normali processi costituzionali. Nenad Stavandic, presidente dell'Assemblea nazionale della RS (NSRS), ha invitato i giudici stranieri nella Corte costituzionale della BiH a presentare le dimissioni, perché rappresentano un ostacolo al percorso europeo della BiH. Zeljka Cvijanovic, membro della Presidenza della BiH, ha espresso il parere che la legittimità della Corte costituzionale si conclude con il ritiro di Zlatko Knezevic, l'unico giudice rimasto della RS, e afferma che il processo è iniziato ancora prima, modificando le regole senza il consenso e la presenza di tutti i giudici.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> L'agenzia Partia riporta che Milorad Dodik, presidente della RS ha presentato ai partner di governo a livello statale la posizione delle autorità della RS secondo cui non vi saranno nuove nomine nella Corte costituzionale finché da esso non vengono rimossi giudici stranieri. Loro per ora non accettano un tale scenario. A causa della mancanza di tre giudici la Corte Costituzionale della BiH non potrà lavorare nella Grande Camera, e anche il lavoro della Piccola Camera è bloccato. Tuttavia, la Corte potrà tenere sessioni plenarie. Alla Corte costituzionale rimangono tre giudici stranieri, più Valeria Galic come presidente e giudici Seada Palavric e Mirsad Ceman. In una dichiarazione precedente, Galic ha affermato che non è positivo che la Corte costituzionale non abbia un solo giudice eletto dalla NSRS, ma non si può permettere che la Corte costituzionale venga bloccata e non prosegua il suo lavoro. Oltre alla nomina dei due giudici dalla RS, ai attende da tempo la nomina di un giudice nel Parlamento della FBiH a causa della richiesta dell'HDZ è che si tratti esclusivamente di Marin Vukoja e non che venga sottoposta al voto l'intera lista dei candidati.<a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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