Parliamone.
Discutiamone.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Podgorica - La Presidente del Kosovo, Vjosa Osmani, è arrivata il 7 febbraio in una visita ufficiale di due giorni in Montenegro. E' stata accolta a Podgorica dal Presidente montenegrino, Milo Djukanovic, il quale ha ricordato alla conferenza stampa che…
Podgorica - La Presidente del Kosovo, Vjosa Osmani, è arrivata il 7 febbraio in una visita ufficiale di due giorni in Montenegro. E' stata accolta a Podgorica dal Presidente montenegrino, Milo Djukanovic, il quale ha ricordato alla conferenza stampa che questa è la prima visita ufficiale della Presidente del Kosovo in Montenegro dall'inizio delle relazioni diplomatiche tra i due Paesi. Lo stesso ha affermato di essere convinto che un dialogo sincero che caratterizza tutti gli incontri bilaterali possa significare che i due Paesi sono pienamente impegnati nei loro obiettivi europei ed euro-atlantici e che contribuirà all'ulteriore miglioramento della cooperazione interstatale. In tale contesto ha aggiunto che l'instabilità nella regione può essere eliminata solo attraverso le integrazioni europee ed euro-atlantiche. Solo così si può consolidare la stabilità, aprendo la prospettiva della prosperità economica e democratica. In questo contesto, comprendiamo molto bene e sosteniamo le ambizioni del Kosovo di diventare membro del Consiglio d'Europa nel prossimo futuro, di ottenere lo status di candidato nell'UE, così come l'annuncio di voler far parte del Partenariato per la pace. Djukanovic ha inoltre espresso la speranza che il Parlamento europeo (PE) e i Ministri degli Interni dell'UE accettino le raccomandazioni del Comitato competente e forniscano finalmente un regime senza visti per i cittadini del Kosovo. Djukanovic ha anche fatto riferimento agli eventi nelle relazioni tra Kosovo e Serbia, affermando di essere convinto che si possa raggiungere un accordo legalmente vincolante e che sostiene il Kosovo, come sostiene anche la Serbia.<br /> <br /> Djukanovic ha inoltre affermato di aver parlato con la controparte kosovara delle questioni bilaterali e delle priorità congiunte. Si tra lavorando su una maggiore visibilità e legittimazione costituzionale della minoranza costituzionale in Kosovo. Questo obbiettivo al momento c'entra con alcuni limiti nella Costituzione del Kosovo, e il Montenegro lo capisce e nota che sono stati fatti dei progressi sulla questione in modo che si sono create le condizioni per il posizionamento più visibile della minoranza montenegrina negli organi statali in Kosovo. Durante l'incontro con Osmani è emersa la chiara intenzione di continuare le attività volte al stabilire costituzionalmente la comunità nazionale montenegrina e creare così le condizioni per un impegno politico e sociale più forte dei montenegrini residenti in Kosovo. I due Presidenti hanno parlato anche della cooperazione economica ed hanno ribadito l'impegno congiunto a migliorare ulteriormente le infrastrutture di trasporto e a migliorare i valichi di frontiera tra i due Paesi.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Dopo Djukanovic, Osmani ha incontrato il Primo Ministro Dritan Abazovic e diversi Ministri montenegrini. Durante l'incontro, è stato sottolineato che le potenzialità economiche della cooperazione tra i due paesi si stanno sempre più realizzando ma che potrebbero essere ulteriormente migliorate organizzando un business forum di uomini d'affari del Montenegro e del Kosovo nel prossimo periodo. In questo contesto, è stato sottolineato che per migliorare la cooperazione economica, è necessario lavorare su migliori collegamenti infrastrutturali, come la costruzione di nuovi collegamenti stradali Plav-Decane e Rozaje-Pec. Abazovic ha sottolineato che la visita ufficiale di Osmani, è una conferma delle ottime relazioni tra i due Paesi, mentre la numerosa delegazione del Governo montenegrino che l'ha accolta è un riflesso della disponibilità del Montenegro a cooperare in tutti i settori.<a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Durante la visita, Osmani ha visitato i comuni di Tuzi e Ulcinj. Il comune di Tuzi ha riferito che Osmani è stata informata sull'attuale situazione politica e dei progetti di sviluppo del comune, soprattutto sul piano economico, dove la collaborazione tra Kosovo e Tuzi è stata ulteriormente rafforzata dall'apertura di una fabbrica di patatine fritte.<a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a> Durante la visita ad Ulcinj, Osmani è stata informata sulla situazione economica i quel comune e sui progetti pianificati nel campo delle infrastrutture, del turismo e della cultura.<a href="#footnote-6" id="footnote-marker-6-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> In un'intervista alla televisione Vijesti, Osmani ha affermato che per lei la questione del confine tra Kosovo e Montenegro è chiusa, e che non vedo che vi siano questioni politiche aperte tra il Kosovo e il Montenegro. Osmani sostiene che i montenegrini siano riconosciuti come minoranza nella Costituzione del Kosovo, ma che ciò dipende da complesse procedure costituzionali. Ha inoltre affermato che per lei il piano franco-tedesco per la normalizzazione delle relazioni con la Serbia è accettabile come una buona piattaforma per il proseguimento dei negoziati, e che ora bisogna vedere se lo accetterà anche il Presidente della Serbia. Per quanto riguarda i rapporti con il Montenegro, li ha definito buoni, aggiungendo che bisogna migliorare la cooperazione economica. Ha aggiunto di essere molto ottimista, perché ci sono già investitori dal Montenegro in Kosovo e molti dei turisti kosovari vengono in Montenegro. Parlando dell'iniziativa regionale Open Balkan, ha spiegato la stessa non è stata avviata con la partecipazione di tutti e sei i Paesi dei Balcani occidentali e non consente una rappresentanza paritaria di tutti, e questi sono i motivi per cui sarebbe dannosa, soprattutto per il Kosovo, ma anche in generale perché aumenterebbe l'influenza maligna della Serbia nella regione.<a href="#footnote-7" id="footnote-marker-7-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
Hai letto il sommario. Il corpo dell'articolo, le fonti e la rete di entità collegate sono riservate ai nostri lettori.
L'Osservatorio Italiano è un riferimento economico tra l'Italia e il mondo, al servizio delle PMI. Inizia da una breve presentazione del progetto.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.