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Banja Luka - Dopo numerosi verdetti ed appelli, la Corte superiore della Republika Srpska (RS) ha deciso di far ripartire da zero la controversia tra la Fabbrica di allumina Birac (FG Birac) in fallimento e la banca lituana Ukio Bank, del valore di 155…
Banja Luka - Dopo numerosi verdetti ed appelli, la Corte superiore della Republika Srpska (RS) ha deciso di far ripartire da zero la controversia tra la Fabbrica di allumina Birac (FG Birac) in fallimento e la banca lituana Ukio Bank, del valore di 155 milioni di BAM, come ha riferito mercoledì 1 febbraio, il portale bosniaco Capital. Si tratta di caso in cui è stato deciso, con il verdetto di primo grado nel 2017, che la FG Birac non è debitore della Ukio bank sulla base del prestito e altri affari legali correlati. Tale verdetto è stato poi confermato dall'Alta Corte Commerciale di Banja Luka e dalla Corte superiore della RS, ma la Corte costituzionale lo ha annullato restituendo il caso alla Corte Superiore per una nuova esaminazione. La Corte superiore ha quindi rinviato il caso all'Alta Corte Commerciale di Banja Luka per una nuova decisione, e tale corte ha riconfermato il verdetto di primo grado, ovvero che la Birac non è debitrice di Ukio Bank. È seguito una nuovo appello dell'Ukio Bank, a seguito del quale la Corte superiore della RS ha deciso di rinviare il caso alla Corte commerciale distrettuale di Bijeljina per un nuovo processo.<br /> <br /> Come detto sopra, si tratta di un contenzioso di 155 milioni di BAM, ma considerando che gli interessi hanno già raggiunto la quota capitale, oggi è arrivato a 300 milioni di BAM. Il rappresentate legale dell'Ukio Bank, Milos Stevanovic, ha confermato che ora sono stati cancellati tutti i verdetti dagli anni precedenti. Come ha spiegato, è particolarmente importante notare che la Corte superiore ha sottolineato che la Corte commerciale distrettuale di Bijeljina nel nuovo processo dovrebbe considerare in modo particolare la decisione presa dalla Corte distrettuale di Bijeljina, che aveva riconosciuto tutti i verdetti delle corti straniere in Litania con cui sono state respinte le richieste per l'annullamento dei contratti di prestito e di pegno. Secondo la Corte superiore, le corti di inferiore grado abbiano minimizzato l'importanza della decisione della Corte distrettuale di Bijeljina e che questo errore deve essere corretto.<br /> <br /> L'avvocato della FG Birac Aleksandar Popovic ha confermato che l'intero caso, che dura ormai da un decennio, è stato riportato all'inizio. Lo stesso non si aspetta che nella procedura ripetuta cambi qualcosa, ma ha spiegato che il problema chiave è che ciò prolunga la procedura fallimentare nella FG Birac, dato che non può essere completata prima del completamento definitivo del processo giuridico.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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