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Podgorica - Sabato 15 gennaio il Ministro degli Esteri della Slovenia, Tanja Fajon, si è recata, per la seconda volta in un mese, in visita ufficiale in Montenegro. Al suo arrivo a Podgorica, Fajon ha incontrato il Primo Ministro in mandato tecnico, Dritan…
Podgorica - Sabato 15 gennaio il Ministro degli Esteri della Slovenia, Tanja Fajon, si è recata, per la seconda volta in un mese, in visita ufficiale in Montenegro. Al suo arrivo a Podgorica, Fajon ha incontrato il Primo Ministro in mandato tecnico, Dritan Abazovic. In tale occasione, la stessa ha comunicato ad Abazovic che il sostegno sloveno al Montenegro è ancora molto forte e che dal Montenegro si aspetta dei risultati nonché il completamento del processo dell'elezione dei giudici presso la Corte Costituzionale nonché di fornire le condizioni per il funzionamento regolare delle istituzioni e lo svolgimento delle prossime elezioni. Entrambe le parti hanno costatato che le questioni chiave dell'accordo raggiunto durante l'incontro tra il Ministro degli Esteri austriaco Alexander Schallenberg e di Fajon nell'ambito della loro visita in Montenegro a dicembre 2022, sono state del tutto rispettate da parte del Governo montenegrino. Abazovic e Fajon hanno anche scambiato pareri riguardo la cooperazione bilaterale ed hanno espresso le aspettative che un centro per la sicurezza informatica sarà aperto entro l'estate dell'anno corrente.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> Fajon a Podgorica ha incontrato anche il Presidente del Montenegro, Milo Djukanovic, il quale dopo l'incontro ha affermato per i media di aver svolto una conversazione importante sui Balcani occidentali e sulla crisi nel Paese. Come ha aggiunto, il Montenegro apprezza molto l'attenzione che la Slovenia presta alla prospettiva europea dei Paesi dei Balcani occidentali. In tale contesto ha detto che è necessario fermare rallentamenti e rinvii sul percorso europeo. Come ha aggiunto il Montenegro ha la volontà di arrivare ad un compromesso in modo di restituire la funzionalità alla Corte Costituzionale. Con questo saranno anche fornite le condizioni per tenere le elezioni parlamentari straordinarie che rappresentano la chiave per ottenere un Governo politico stabile.<a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> Dopo l'incontro con Fajon, anche Abazovic ha parlato dell'elezione dei giudici della Corte Costituzionale. Lo stesso ha sottolineato che l'elezione dei giudici e la restituzione della funzionalità alla Corte Costituzionale nei prossimi giorni dovrebbero essere la priorità assoluta di tutti gli attori politici in Montenegro. In tale contesto ha confermato che il Parlamento dovrebbe votare sulla nomina dei giudici alla fine di gennaio o nei primi giorni di febbraio. Per i giudici della Corte Costituzionale hanno presentato la propria candidatura 27 persone.<a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Dopo gli incontri con Abazovic e Djukanovic, Fajon ha incontrato a Podgorica anche il presidente del Parlamento, Danijela Djurovic. A margine dell'incontro i due hanno tenuto una conferenza stampa congiunta, durante la quale Fajon ha affermato che esiste il pericolo che i negoziati del Montenegro con l'UE vengano fermati se anche il sesto tentativo di vorate i giudici della Corte Costituzionale dovesse fallire. La stessa ha spiegato che questa è una minaccia molto seria e che Bruxelles discuterà già il 23 gennaio su quali possono essere le eventuali misure, aggiungendo di sperare che entro il 23 gennaio possono arrivare dal Montenegro delle notizie positive. Djurovic ha invece affermato che la prima sfida è l'elezione dei giudici della Corte Costituzionale e che questo è stato l'argomento principale di cui hanno parlato. La stessa ha aggiunto di voler credere che questa volta esista abbastanza responsabilità tra i soggetti politici e che la questione dell'elezione dei giudici si risolverà a breve.<a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> I temi economici non sono stati all'ordine del giorni degli incontri che Fajon ha avuto in Montenegro, ma di questi ha parlato il 15 gennaio il console onorario montenegrino in Slovenia Vojislav Kovac. Nel corso dell'intervista rilasciata alla Gazzetta della Camera di Commercio del Montenegro (PKCG), lo stesso ha affermato che più di 150 società slovene sono presenti in Montenegro, mentre allo stesso tempo sta aumentando anche il numero delle società montenegrine presenti in Slovenia. Un tale livello di cooperazione economica, ha affermato, conferma i rapporti stabili e di qualità tra i due Paesi. Kovac ha citato il dato secondo cui, a partire dal 2010 la Slovenia ha destinato circa 14 milioni di euro a progetti di sviluppo in Montenegro. <a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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