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Skopje - Nel corso della 98° riunione, il Consiglio dei Ministri ha approvato la bozza bilancio per il 2023, proposta dal Ministero delle Finanze. Le spese sono state programmate a 324,8 miliardi di denari ovvero il 12,6% in più rispetto a quest'anno, mentre…
Skopje - Nel corso della 98° riunione, il Consiglio dei Ministri ha approvato la bozza bilancio per il 2023, proposta dal Ministero delle Finanze. Le spese sono state programmate a 324,8 miliardi di denari ovvero il 12,6% in più rispetto a quest'anno, mentre le entrate a 282,05 miliardi di denari o 14,8% in più rispetto al 2022, mentre il deficit a 42,75 miliardi di denari o il 4.6% del PIL. La crescita economica per il prossimo anno viene stimata al 2,9%, invece l'inflazione andrà stabilizzandosi ed è stata progettata al 7,1%. Ulteriori dettagli sulla bozza bilancio 2023 sono stati forniti nel corso di una conferenza stampa dal Ministro delle Finanze, Fatmir Besimi. "Data la crisi a livello globale, la stesura del bilancio resta una sfida per ogni Paese. A livello globale l'economia avrà una crescita più lenta, mentre la stessa fa riferimento alla crescita economica nell'Unione europea, la quale potrebbe essere del 3,2% quest'anno, mentre il prossimo dello 0,7%. Questo si riflette anche nella dinamica di crescita della nostra economia", ha detto Besimi. Come ha informato Besimi, il bilancio 2023 contiene gli elementi cardine della politica fiscale di medio termine, ovvero l'impegno per un graduale risanamento fiscale, il mantenimento della stabilità macroeconomica e l'accelerazione della crescita economica. Anche per il prossimo anno le spese capitali saranno più elevate rispetto al deficit di bilancio, ovvero a circa 48,9 miliardi di denari, il 52,3% in più rispetto al piano per il 2022. In tal caso per il finanziamento degli investimenti è stato pianificato l'approvvigionamento di fondi da diverse fonti, tra cui bilancio, fondi IPA e crediti. Nello specifico saranno dedicati ad intensificare: progetti nell'infrastruttura stradale e ferroviaria, nell'energia, nel sistema sanitario, nell'istruzione, nella tutela ambientale, ecc. Dalle spese correnti stimate a 275,9 miliardi di denari viene programmato anche il sostegno mediante sovvenzioni all'agricoltura, alle attività innovative, così come il sostegno al settore energetico. Nel corso della stessa riunione è stata approvata anche la delibera con cui saranno prese delle misure per assicurare delle quantità supplementari di energia termica. Vale la pena ricordare che il Parlamento ha approvato, il 30 settembre, la proroga di altri sei mesi, ovvero fino ad aprile del prossimo anno dello stato di crisi a causa della mancanza di energia elettrica a livello nazionale. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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