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Zagabria - Il Ministro degli Affari esteri austriaco, Alexander Schallenberg, è il primo funzionario estero, di alto rango, a far visita a Lubiana dall'istituzione del nuovo Governo sloveno. In quest'occasione ha discusso con la controparte slovena, Tanja…
Zagabria - Il Ministro degli Affari esteri austriaco, Alexander Schallenberg, è il primo funzionario estero, di alto rango, a far visita a Lubiana dall'istituzione del nuovo Governo sloveno. In quest'occasione ha discusso con la controparte slovena, Tanja Fajon, delle relazioni bilaterali, delle attività dei due Paesi a livello internazionale, come anche delle opinioni divergenti di Vienna e Lubiana per quanto riguarda lo spazio Schengen e la centrale nucleare di Krsko, ha riferito il 6 giugno, il portale Tportal.<br /> <br /> Nel corso della conferenza stampa tenutasi a margine dell'incontro con Fajon, il Ministro austriaco ha affermato di non aspettarsi che la Slovenia chiuda la centrale nucleare di Krsko e che la posizione dell'Austria è nota. A tal proposito ha auspicato la collaborazione tra i due Paesi, a livello tecnico e professionale, per ristabilire la sicurezza sismica della centrale nucleare e il suo impatto sull'ambiente e per trovare "soluzioni comuni nell'interesse reciproco".<br /> <br /> Fajon, dall'altra parte, ha ribadito la posizione di Lubiana stando alla quale non vi è motivo di estendere i controlli al confine interno dello spazio Schengen tra Austria e Slovenia a causa dell'immigrazione clandestina ed ha invitato l'Austria a riconsiderare la questione, aggiungendo che la Slovenia farà tutto il possibile per mantenere quel confine sicuro. Dal canto suo Schallenberg ha espresso rammarico per il fatto che, dalla grande crisi migratoria del 2015 ad oggi, non vi sia ancora un controllo più rigoroso delle frontiere verso la Slovenia, poiché negli ultimi mesi gli ingressi illegali dalla Slovenia sono aumentati del 120% visto che gli addetti al traffico di esseri umani sfruttano la crisi ucraina per le loro azioni.<br /> <br /> Gli alti funzionari di entrambi i Paesi hanno evidenziato l'azione coordinata di Slovenia e Austria nelle iniziative europee e regionali ed hanno sostenuto l'inclusione dei Paesi dei Balcani occidentali nell'Unione europea (UE). Nello specifico Fjon e Schallenberg hanno convenuto che l'UE deve continuare ad agire unitamente quando si tratta dell'aggressione della Russia all'Ucraina, ma hanno avvertito che il prolungamento della guerra rischia di causare conseguenze devastanti in Ucraina e nel mondo, minacciato dalla carenza di cibo e dall'incertezza energetica. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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