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Zagabria - Il rapporto sulla proposta del Parlamento europeo (EP) e del Consiglio sulla mobilitazione del Fondo di solidarietà dell'UE (EUSF) per aiutare la Croazia a riparare i danni del terremoto, che ha colpito la parte centrale del Paese alla fine…
Zagabria - Il rapporto sulla proposta del Parlamento europeo (EP) e del Consiglio sulla mobilitazione del Fondo di solidarietà dell'UE (EUSF) per aiutare la Croazia a riparare i danni del terremoto, che ha colpito la parte centrale del Paese alla fine dell'anno scorso, è stato sostenuto da quasi 689 voti a favore, e sulla base della decisione proposta, alla Croazia verrà fornita una sovvenzione finanziaria di 320 milioni di euro, compreso l'anticipo di 41,3 milioni di euro già versato, ha riferito il 14 dicembre, la televisione N1.<br /> <br /> Il deputato e membro della Commissione per i bilanci del Parlamento europeo (BUDG), Karlo Ressler, ha affermato che anche se la donazione non coprirà tutti i danni e non porrà fine al processo, contribuirà sicuramente a una ricostruzione complessa e duratura, nonché al rilancio delle aree terremotate.<br /> <br /> Il primo terremoto, di magnitudo 5 della Scala Richter, ha colpito l'area di Petrinja il 28 dicembre 2020, presto seguito da uno ancora più forte di 6,2 della scala Richter, il giorno successivo, che ha colpito l'area più ampia di Petrinja e ha causato vittime e danni materiali significativi. Le aree più colpite sono state le città di Sisak, dove il 90% di tutti gli edifici ha subito danni, Petrinja e Glina, così come i villaggi circostanti nella regione. Danni sono stati registrati anche nelle contee di Karlovac e Zagabria. E' stato stimato che le scosse di terremoto abbiano colpito 1,55 milioni di persone, ovvero più di 1/3 della popolazione croata. Le autorità croate hanno stimato i danni diretti totali a 5,5 miliardi di euro, ovvero il 10,21% del reddito nazionale lordo (RNL) croato, perciò è stato considerato un disastro naturale su larga scala.<br /> <br /> La Croazia ha presentato la richiesta di assistenza il 18 marzo 2021, all'interno del periodo di 12 settimane dal primo danno, chiedendo il pagamento di un anticipo di 41,3 milioni di euro, seguito dall'adozione della decisione della Commissione a giugno, mentre per le conseguenze del terremoto di Zagabria nel marzo 2020, la Croazia ha ricevuto 684 milioni di euro.<br /> <br /> La deputata Zeljana Zovko ha accolto, con favore, la decisione del Parlamento europeo, sottolineando che tali fondi riflettono l'incrollabile solidarietà europea e che l'Unione Europea aiuterà ulteriormente la Repubblica di Croazia ad accelerare il processo di ricostruzione, nonché a creare le condizioni per lo sviluppo sicuro e sostenibile delle aree colpite. La stessa ha aggiunto che, in qualità di relatrice del Partito Popolare Europeo (EPP), appena nominata per la relazione sul Nuovo Bauhaus europeo, continuerà a sostenere l'estensione dell'iniziativa alla sicurezza delle costruzioni. Secondo lei, coniugando l'estetica, la sostenibilità, l'efficienza energetica, la sicurezza e la resilienza, il Nuovo Bauhaus europeo garantirà la protezione dei cittadini in caso di nuove calamità naturali.<br /> <br /> Anche l'eurodeputato croato, Tomislav Sokol, ha sottolineato che l'UE ha mostrato la solidarietà, aggiungendo che le aree colpite dal terremoto hanno bisogno di investimenti a lungo termine, attraverso la politica di coesione dell'UE, in modo che la popolazione possa continuare a vivere normalmente nelle aree colpite. Secondo lui, ciò aiuterà a ricostruire le infrastrutture nell'area devastata, ma anche a sviluppare l'economia per riportare in vita tale zona. Inoltre, verranno forniti ulteriori fondi attraverso i progetti sanitari, infrastrutturali, demografici e di rivitalizzazione nell'ambito del Piano nazionale di recupero e resilienza. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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