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Podgorica - E' stata introdotta la bancarotta nella società Uniprom Energy, in cui l'imprenditore e proprietario dell'Uniprom, che gestisce la Kombinat aluminijuma Podgorica (KAP), Veselin Pejovic, ha una quota del 40%, riferisce, sabato 25 settembre, il…
Podgorica - E' stata introdotta la bancarotta nella società Uniprom Energy, in cui l'imprenditore e proprietario dell'Uniprom, che gestisce la Kombinat aluminijuma Podgorica (KAP), Veselin Pejovic, ha una quota del 40%, riferisce, sabato 25 settembre, il portale montenegrino Bankar. La proposta di bancarotta per un debito di 2,4 milioni di euro è stata presentata all'inizio di febbraio dalla società Solbay Capital Partners (SCP) delle Isole Vergini britanniche. Dal presente importo, 988 migliaia di euro sono relativi a debiti sulla base di diversi contratti di finanziamento conclusi nel corso del 2018, 119,3 migliaia di euro a interessi, mentre 1,2 milioni di euro con interessi sono relativi al debito per prestiti dati alla Uniprom Energy dalla società Estpro Consulting Associates da Cipro, dalla quale la SCP ha rilevato il credito. A giudicare dalle date del contratto, l'Uniprom Energy ha preso prestiti dalla SCP da febbraio a giugno 2018 e da luglio alla fine del prossimo anno dall'altra società. La SCP ha tentato di riscuotere parte del debito scaduto nel 2020, quando l'esecutore pubblico ha emesso una decisione sulla riscossione di 1,5 milioni di euro, ma la Camera del Tribunale Commerciale, presieduta dal presidente del tribunale Blazo Jovanic, ha accettato il ricorso dell'Uniprom e sospeso la procedura esecutiva, in quanto le fatture in base alle quali è stata determinata l'esecuzione non costituiscono atto autentico secondo le modalità previste dalla legge. La SCP ha sottolineato che l'Uniprom Energy è sovra-indebitata, che i costi operativi sono stati superiori ai ricavi per due anni consecutivi e che i risultati netti negativi hanno portato all'esistenza di capitale negativo.<br /> <br /> Il curatore fallimentare provvisorio ha confermato che l'Uniprom Energy ha avuto un risultato finanziario negativo negli ultimi tre anni, e che la perdita è passata da 183,9 mila del 2018 a 527,5 mila euro nel 2020. Tali risultati, come ha affermato, non sorprendono, tenuto conto che in questo periodo la società ha avuto un solo acquirente, ovvero l'Uniprom Niksic e che non ha incassato crediti per 624,8 mila euro. E' stato inoltre stabilito che nel corso del 2018 e del 2019 non vi sono state operazioni sul mercato estero e che non è stata intrapresa alcuna azione per l'incasso dei crediti per anticipi concessi alle società Cagzir Ins Isi Sistemleri, Innovather e Russian Cylinders. Nel 2020, secondo il rapporto, l'anticipo alla Cagzir è stato chiuso, il che indica che è stata consegnata un'autocisterna per il trasporto di gas naturale liquefatto, quindi la SCP sospetta che ciò sia stato fatto in modo mirato per evitare il pagamento.<br /> <br /> L'Uniprom Energy è stata registrata alla fine del 2017, per la fornitura, stoccaggio e vendita di gas naturale allo stato compresso e liquefatto, ed ha fornito gas naturale all'Uniprom KAP, dalla quale ha affittato locali commerciali per 30 anni. Secondo i dati catastali, questa società non ha immobili e possiede cinque veicoli.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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