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Sarajevo/Banja Luka - Il vice Presidente della Camera dei rappresentanti del Parlamento della Bosnia ed Erzegovina (BiH), Denis Zvizdic, ha inviato una richiesta alla Magistratura della BiH con la quale ha chiesto che cosa intendono fare per proteggere gli…
Sarajevo/Banja Luka - Il vice Presidente della Camera dei rappresentanti del Parlamento della Bosnia ed Erzegovina (BiH), Denis Zvizdic, ha inviato una richiesta alla Magistratura della BiH con la quale ha chiesto che cosa intendono fare per proteggere gli interessi della BiH riguardo la recente dichiarazione firmata tra la Serbia e la Republika Srpska (RS). La dichiarazione si riferisce alla realizzazione del progetto della costruzione del sistema idroenergetico "Gornja Drina" che comprende tre centrali idroelettriche (HE) sul Drina - "Buk Bijela", "Foca" e "Paunci", ha riportato il portale Klix, il 23 novembre.<br /> <br /> Zvizdic chiede se il documento indicato può essere annullato avendo in mente la Convenzione di Vienna sui contratti internazionali che è la base per il regolamento dei rapporti e secondo la quale soltanto gli Stati hanno il potere di fare accordi internazionali. Zvizdic inoltre ricorda l'articolo 13 della legge sulla Magistratura della BiH secondo il quale questo organo, tra l'altro, ha la responsabilità di proteggere i beni e interessi della BiH e delle sue istituzioni e altre organizzazioni che sono finanziate dal bilancio statale.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Il Presidente di turno della Presidenza della BiH, Milorad Dodik, ha criticato le reazioni di Sarajevo rispetto all'accordo tra la Serbia e la RS. Dodik spiega che il fiume Drina non rappresenta il confine tra la Serbia e la BiH nell'intero suo percorso e proprio nella parte che trascorre nella RS, tra Visegrad e Bajina Basta, è prevista la realizzazione del progetto. Lo stesso ha anche ricordato che per le dispute in BiH e le reazioni degli stranieri per quanto riguarda il fiume Drina inteso come il confine statale, è fallita anche l'idea della costruzione del sistema idroelettrico con l'Italia, anche se il progetto era voluto da tutti. Dodik ha accusato Sarajevo per il fallimento dei progetti d'importanza, anche per quanto riguarda l'autostrada Belgrado - Sarajevo, supportato dalla Turchia. Lo stesso crede che qualcuno dall'Occidente abbia suggerito di trattenere il progetto trilaterale con la Serbia e Turchia, mentre i bosgnacchi di Sarajevo temono le reazioni dall'Europa. Dodik però ritiene che il progetto dovrebbe essere comunque completato, per cui la RS ha concordato il percorso dell'autostrada, però dal lato della BiH non è stato fatto niente.<a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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