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Podgorica/Roma - Il Direttore dell'Amministrazione della Polizia, Veselin Veljovic, ha firmato, venerdì 13 novembre, un Memorandum d'Intesa sul rafforzamento della cooperazione nella lotta all'immigrazione illegale, tra la Direzione della Polizia del…
Podgorica/Roma - Il Direttore dell'Amministrazione della Polizia, Veselin Veljovic, ha firmato, venerdì 13 novembre, un Memorandum d'Intesa sul rafforzamento della cooperazione nella lotta all'immigrazione illegale, tra la Direzione della Polizia del Montenegro e il Dipartimento di Pubblica Sicurezza dell'Italia, riferiscono i i media montenegrini, spiegando che, a causa dell'attuale pandemia COVID-19, il Prefetto Franco Gabrielli ha firmato lo stesso Memorandum tre giorni dopo, lunedì 16 novembre. Parlando del documento firmato, l'Amministrazione della Polizia montenegrina ha spiegato che il memorandum mira a consolidare la reciproca cooperazione strategico-tattica tra la Polizia del Montenegro e quella dell'Italia in materia di gestione delle frontiere e lotta ai flussi migratori illegali e commercio illegale. In relazione al quello sono già stati raggiunti risultati positivi nel periodo di validità del primo Memorandum di Cooperazione relativo alla stessa tematica, firmato a Brindisi nell'ottobre 2018. Il Memorandum ora firmato mira a rafforzare ulteriormente la cooperazione tra i due Paesi, che ha già funzionato efficacemente negli ultimi due anni, consentendo alla Polizia montenegrina e italiana di coordinarsi nella lotta alle minacce comuni rappresentate dai gruppi criminali che gestiscono la migrazione illegale. Tra i principali strumenti attraverso i quali sarà rafforzata la cooperazione saranno le operazioni di pattugliamento congiunto, l'uso di conoscenze specialistiche, consulenza, assistenza tecnica e formazione della Polizia montenegrina, nonché lo scambio di informazioni di natura strategica e tattica relative ai flussi migratori illegali. In tale cotesto, va notato che nel quadro della cooperazione con la polizia montenegrina, l'Italia ha già donato due motoscafi al Montenegro alla fine del 2019.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <em>In corso il progetto "Riabilitazione e reinserimento - Migranti in Montenegro"</em><br /> <br /> Da ottobre, circa 20 migranti e circa 25 persone impiegate o volontarie per lavorare con i migranti in Montenegro hanno passato una qualche forma di programma di riabilitazione "Art of Living" riconosciuto a livello internazionale, che aiuta efficacemente nel processo di trasformazione delle emozioni negative, matrici di pensiero e comportamento. Il progetto si sta realizzando a Podgorica e Pljevlja e mira a migliorare l'efficienza della riabilitazione e del reinserimento in modo di ridurre il sentimento di abbandono e isolamento, caratteristico dei migranti. Il progetto è sostenuto nell'ambito del "Supporto regionale alla gestione della migrazione nei Balcani occidentali e in Turchia" (Fase 2), finanziato dall'Unione europea (UE) e implementato dall'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM). Il progetto è realizzato dalle organizzazioni "Art of Living Montenegro", la Croce Rossa del Montenegro e il Bona Fide Open Center. Il progetto è ufficialmente sostenuto anche dal Comune di Pljevlja.<a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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