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Tirana - L'Albania ha ritrovato molti Paesi amici che le sono venuti in soccorso dopo la grave situazione provocata dal terremoto del 26 novembre. Di recente, un'autocolonna con circa 300 tonnellate di prodotti, principalmente materiali edili, su iniziativa…
Tirana - L'Albania ha ritrovato molti Paesi amici che le sono venuti in soccorso dopo la grave situazione provocata dal terremoto del 26 novembre. Di recente, un'autocolonna con circa 300 tonnellate di prodotti, principalmente materiali edili, su iniziativa dell'Associazione "Pomozi.ba" è partita da Sarajevo verso l'Albania. Il fondatore dell'associazione "Pomozi.ba", Elvir Karaliç ha dichiarato che, un mese fa, ha avuto inizio l'operazione per la raccolta degli aiuti destinati alle persone colpite dal terremoto come ha riferito Anadolu Agency (AA).<br /><br /> Karalic ha affermato che, inizialmente, sono stati richiesti: cibo, materassi, tende e guardaroba, ma dopo la consultazione con lo Stato Maggiore delle Emergenze a Durazzo, c'è stato un cambiamento.<br /><br /> "Siamo stati informati che il materiale edile è altamente necessario, pertanto abbiamo reindirizzato la nostra attenzione dall'alimentazione, che era nella fase iniziale, al materiale edile. Dunque, tra queste 300 tonnellate di aiuti in 14 camion, ci sono circa 270 tonnellate di materiale edile mentre il resto è composto da cibo, materassi, e pannolini", ha detto Karaliç.<br /><br /> Lo stesso ha aggiunto che questo è un aiuto da parte del popolo della Bosnia ed Erzegovina (BiH) per il popolo albanese.<br /><br /> Il console d'onore della Repubblica d'Albania in BiH, Muharrem Zejnullahu, ha ricordato che, subito dopo il terremoto, "Pomozi.ba" è stata coinvolta nella raccolta di aiuti. Questi ha ringraziato "Pomozi.ba" e tutti i cittadini bosniaco-erzegovesi, aggiungendo che i sindaci di molte città del Paese, specialmente nella Federazione della BiH lo hanno contattato ed espresso la prontezza ad aiutare.<br /><br /> "Questa è una delle più grandi autocolonne di aiuti umanitari dopo il terremoto in Albania. Non sono sorpreso per la reazione dei cittadini della BiH, reazione che è avvenuto, inizialmente, da parte di Elvin e della sua associazione, dato che sappiamo quel che hanno passato. Questa è una catastrofe umanitaria e abbiamo avuto terribili disgrazie a causa della mente e della mano dell'uomo. Siamo passati sotto ogni tipo di ghigliottina, e sappiamo cosa significa quando qualcuno resta senza niente e senza una casa e a Durazzo migliaia di cittadini sono rimasti senza un tetto", ha detto Zejnullahu, aggiungendo che questo aiuto è più che benvenuto. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /><br /> Ricordiamo che il forte terremoto che ha colpito l'Albania il 26 novembre, ha causato 51 vittime, centinaia di feriti e considerevoli danni materiali. A causa dell'oscillazione del terreno sono stati distrutti e danneggiati: palazzi, case, monumenti culturali, edifici delle istituzioni, scuole. Pertanto, le autorità hanno sollecitato i partner internazionali a fornire un sostegno finanziario ed hanno dato inizio alla fase di ricostruzione creando, nel gabinetto governativo, un Ministero. A tal proposito, il Governo tedesco ha donato un fondo di 4 milioni di euro che sarà destinato alla ricostruzione delle aree colpite dal terremoto. Nello specifico i fondi saranno utilizzati per la ricostruzione delle scuole e di altri edifici pubblici a Tirana, Durazzo e Kruja. <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> Bisogna ricordare che soccorsi umanitari immediati sono stati dati subito all'Albania, e la promessa di fondi destinati alla ricostruzione è stata fatta da Paesi lontani geograficamente, come gli Emirati Arabi Uniti (EAU) e il Kuwait. Il capo del gruppo parlamentare del PS, Taulant Balla, ha ringraziato mediante un post gli EAU e il Principe della Corona di Abu Dhabi, Mohamed Bin Zayed per la solidarietà mostrata con il primo immediato soccorso umanitario per far fronte all'emergenza creata dal terremoto del 26 novembre, donando 13 milioni di AED. <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /><br /> Invece lo Stato del Qatar ha comunicato che continuerà a sostenere l'Albania, incentrandosi, principalmente, nella ricostruzione di edifici dei servizi pubblici. Tale impegno lo ha affermato l'ambasciatore Ali bin Hamad Al-Marri nella riunione con il Presidente del Parlamento, Gramoz Ruçi.<br /><br /> "La solidarietà dell'Emiro, dell'Assemblea Consultiva, del Presidente del Assemblea e del popolo del Qatar è un grande incoraggiamento per far fronte alle conseguenze del terremoto", ha detto il sig. Ruçi menzionando il proverbio ''gli amici si fanno vedere nei giorni difficili''.<br /><br /> Lo stesso ha colto l'occasione per ringraziare l'ambasciata e l'ambasciatore dello Stato del Qatar, per gli aiuti destinati alle famiglie colpite dal terremoto a Durazzo, Thumana, Vora e Kavaja.<br /><br /> D'altra parte, l'ambasciatore Al-Marri ha confermato l'impegno del suo Paese di portare avanti il sostegno nella fase di ricostruzione, aggiungendo che per questo motivo una delegazione del Fondo di Sviluppo del Qatar visiterà Tirana per valutare le necessità.<br /><br /> "Il nostro aiuto continuerà fino all'ultimo giorno della ricostruzione", ha annunciato l'ambasciatore del Qatar a Tirana. <a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a><br /><br /> I cittadini colpiti dal terremoto sono stati ininterrottamente al centro dell'attenzione dell'esecutivo albanese, dove il Premier Edi Rama ha visitato le famiglie colpite informandole direttamente con le delibere adottate e le misure in corso per la costruzione o ricostruzione delle loro case. Una di queste visite è stata quella a Thumana, da dove il capo del Governo ha promesso che entro primavera saranno costruire le case e anche l'intera infrastruttura.<br /><br /> "Ha avuto inizio il lavoro creando il concetto e individuando il terreno in cui verranno realizzate le costruzioni", ha detto il sig. Rama presentando il Piano di Ricostruzione, nella cui stesura è stata ingaggiata la squadra italo-albanese.<br /><br /> Il Premier è stato accompagnato, in questa visita, dal presidente della fondazione "Firdeus", nonché il noto imam albanese per il sostegno alle cause umanitarie, Elvis Naçi. Questa fondazione ha raccolto circa 7 milioni di euro, donazioni che saranno destinate per la costruzione delle case degli abitanti di Thumana.<br /><br /> "Il lavoro è iniziato, gli architetti sono sul terreno, abbiamo visto il primo concetto (bozza-progetto). Abbiamo identificato le proprietà, cosa sono, se è privata o pubblica", ha detto il Primo Ministro, informando che l'obiettivo è la costruzione della zona, fornendo ai cittadini colpiti non solo abitazioni, ma anche scuole, cure mediche, ambienti di svago e sportivi ecc. <a href="#footnote-6" id="footnote-marker-6-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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