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Tirana - Nove funzionari ed ex funzionari, ingegneri e costruttori edili degli edifici crollati dopo il terremoto si sono presentati presso il tribunale di Durazzo per conoscere la misura cautelare. Le indagini avviate subito dopo il sisma del 26 novembre…
Tirana - Nove funzionari ed ex funzionari, ingegneri e costruttori edili degli edifici crollati dopo il terremoto si sono presentati presso il tribunale di Durazzo per conoscere la misura cautelare. Le indagini avviate subito dopo il sisma del 26 novembre hanno dimostrato che i palazzi e gli alberghi che sono crollati a causa della calamità naturale sono stati realizzati commettendo gravi violazioni. Secondo il gruppo dei pubblici ministeri, la responsabilità va dai funzionari del potere locale fino agli ingegneri ed i tecnici nell'attuazione dei lavori. Per tutti gli arrestati l'organo di accusa della città costiera ha chiesto "l'arresto con carcere". <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /><br /> Ricordiamo che sabato 14 dicembre la Procura di Durazzo ha emesso 17 mandati d'arresto e ne ha attuati solo 9 dal momento che 8 persone continuano ad essere ricercate, in quanto subito dopo il terremoto hanno lasciato il Paese. Intanto, la Polizia ha fermato oltre 30 ingegneri, costruttori e funzionari delle istituzioni. Gli arrestati sono sospettati di costruzioni illecite e abuso d'ufficio. Secondo il comunicato si tratta di:<br /><br /> 1-Arben Isaku, 42 anni, con la carica di ex direttore di ALUIZNI, Durazzo, sospettato per il reato penale di "abuso d'ufficio";<br /><br /> 2-Klajdi Lame, 32 anni, in qualità di ispettore dell'Ispettorato Edilizio Urbanistico di Durazzo, sospettato del reato penale "abuso d'ufficio". Il suo caso riguarda il palazzo di 6 piani, nel quale hanno perso la vita due cittadine;<br /><br /> 3-Albrend Qetka, 35 anni, in qualità di specialista nella verifica del terreno presso ALUIZNI, Durazzo. Anche lui è sospettato dello stesso reato e nello stesso palazzo;<br /><br /> 4-Kujtim Hasa, 53 anni, in qualità di capo dei servizi della casa vacanze del Ministero degli Interni, sospettato come autore del reato penale "omicidio colposo".<br /><br /> 5-Ahmet Doda, 52 anni, in qualità di direttore della casa vacanze del Ministero degli Interni, sospettato come autore del reato penale "abuso d'ufficio";<br /><br /> 6-Rruzhdi Xheka, 79 anni, in qualità di costruttore edile informale nell'edificio "Hotel Mira Mare", nel quale hanno perso la vita due cittadini. Lo stesso è sospettato come autore del reato penale "omicidio in altre circostanze qualificanti";<br /><br /> 7-Avdulla Osmani, 61 anni, in qualità di costruttore informale, legalizzato più tardi in modo illecito per quanto riguarda l'edificio "Hotel Tropikal", nel quale hanno perso la vita 2 cittadini kosovari, sospettato come autore del reato penale "omicidio in altre circostanze qualificanti";<br /><br /> 8-Defrim Celami, 44 anni, in qualità di specialista che ha elaborato l'atto d'ispezione tecnica nel palazzo di 6 piani, che si trova nel quartiere nr. 6, strada "Shoqëria Bashkimi" nel quale hanno perso la vita due donne, sospettato per il reato penale "abuso d'ufficio";<br /><br /> 9- Nevjana Isufi, 45 anni, che con il suo studio privato progettava progetti fittizi, sospettata come autore dei reati penali: abuso d'ufficio e falsificazione dei documenti.<br /><br /> L'organo di accusa ha informato che sotto inchiesta ci sono molte altre persone che hanno abusato della costruzione di edifici, portando di conseguenza alla perdita di vite umane. La bassa qualità delle costruzioni si crede sia la ragione per cui il crollo degli edifici ha causato 23 vittime nella città di Durazzo.<a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br /> <br /> <br />
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