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NOTIZIE · OI-351085 · 13/12/2019 08:00:26 · 2381 g fa12 min lettura
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Finora ci sono 20 miliardi di ALL per la ricostruzione

DiOsservatorio ItalianoSommario

Tirana - Il Ministro dell'Agricoltura e dello Sviluppo Rurale, nonché Direttore Centrale del Comitato Interministeriale delle Emergenze Civili, Bledi Çuçi, ha tenuto una conferenza stampa per fare il bilancio della situazione dopo il terremoto del 26…

Tirana - Il Ministro dell'Agricoltura e dello Sviluppo Rurale, nonché Direttore Centrale del Comitato Interministeriale delle Emergenze Civili, Bledi Çuçi, ha tenuto una conferenza stampa per fare il bilancio della situazione dopo il terremoto del 26 novembre. Cuci ha riferito che la valutazione preliminare dei danni ammonta a 3.05 miliardi di ALL.<br /><br /> "Due settimane dopo il terremoto del 26 novembre che ha colpito il nostro Paese, continua a restare in vigore lo stato di emergenza, pertanto, desidero presentarvi il quadro degli sforzi multilaterali effettuati finora per far fronte a questa grande calamità naturale", ha affermato il Ministro, esprimendo le sentite condoglianze per le 51 vittime del terremoto, e il profondo dispiacere per i feriti e i concittadini che sono rimasti senza tetto.<br /><br /> Lo stesso ha espresso il rispetto a la profonda gratitudine per tutti i dipendenti delle istituzioni statali e delle organizzazioni non governative albanesi che, in queste due settimane hanno messo in disparte se stessi e le loro famiglie, lavorando senza sosta, 7 giorni a settimana per alleviare il più possibile il dolore ai cittadini colpiti dal terremoto.<br /><br /> "Gratitudine e rispetto, anche per tutti quei concittadini e aziende che hanno offerto alloggio per le persone colpite dal terremoto che hanno contribuito e continuano a contribuire come volontari o hanno donato e continuano a donare soldi, cibo vestiti ed altri mezzi. Infinito rispetto anche per l'assistenza e il generoso sostegno dai nostri fratelli e sorelle del Kosovo e la Macedonia del Nord, dai nostri compatrioti dall'intero mondo, così come dai numerosi amici internazionali: dalle istituzioni e i Paesi membri dell'UE, dagli Stati Uniti, Italia, Grecia, Francia, Turchia, Israele, Romania, Svizzera, e Serbia. Vi saremo eternamente grati!", sono state le sue parole.<br /><br /> Parlando della situazione di emergenza, il Ministro ha riferito che subito dopo il terremoto, sono state mobilitate tutte le istituzioni centrali e locali ed è stato istituito il Comitato Interministeriale per le Emergenze, che organizza e coordina il lavoro delle istituzioni statali, nonché le risorse finanziarie e materiali per far fronte alle conseguenze del terremoto. L'istituzione di questo Comitato, seguito dalla nomina del dirigente centrale dell'operazione per la gestione delle calamità naturali e con l'immediata istituzione degli stati maggiori di emergenza per i distretti di Tirana, Durazzo e Lezha. Queste azioni sono state seguite dall'istituzione del Comitato di Ricostruzione, che comprende le istituzioni statali, i rappresentanti del settore privato, nonché le organizzazioni (no profit) che hanno raccolto fondi per affrontare le conseguenze del terremoto del 26 novembre.<br /><br /> La prima fase è stata l'operazione di ricerca-salvataggio, incentrata sulle aree colpite dal terremoto nei distretti di Tirana e Durazzo. I gruppi di lavoro di ricerca-salvataggio composto dalle Emergenze Civili, le Forze Armate, la Polizia di Stato, il Servizio dei Vigili di Fuoco e i team medici.<br /><br /> <em>Il comunicato del Ministro Cuci:</em><br /><br /> Alla nostra richiesta di aiuto hanno immediatamente risposto diversi Paesi e partner internazionali. Le operazioni di ricerca salvataggio sono state condotte da 9 squadre, composte da 278 corpi albanesi e 669 esteri. Alla prima chiamata di aiuto hanno risposto: 142 forze del Kosovo, 180 dall'Italia, 91 dalla Francia, 57 dalla Grecia, 54 dalla Romania, 17 dalla Svizzera, Israele, Turchia e Serbia. Le nostre forze di ricerca-salvataggio hanno estratto dalle macerie 38 cittadini, mentre insieme ai corpi esteri sono stata estratte 10 persone, 3 delle quali, sfortunatamente sono decedute più tardi in ospedale. Intanto, nelle prime ore dopo il sisma, il servizio medico è stato messo a disposizione dei cittadini feriti.<br /><br /> <em>L'alloggio</em><br /><br /> In parallelo all'operazione di ricerca-salvataggio, gli stati maggiori delle emergenze istituite nei tre distretti hanno disposto l'alloggio di tutti gli abitanti rimasti senza un tetto. Nei primi giorni, abbiamo organizzato l'alloggio provvisorio in palestre, centri sociali e tende, principalmente nelle zone rurali. Tuttavia, in base alla volontà del Governo e l'impegno del Primo Ministro, a partire dal pomeriggio del 27 novembre, i residenti colpiti dal terremoto nei distretti di Durazzo e Lezha sono stati alloggiati in strutture alberghiere. Fino ad oggi abbiamo assicurato l'alloggio provvisorio a circa 13.294 cittadini colpiti dal terremoto come segue:<br /><br /> - 4.149 cittadini sono stati alloggiati negli alberghi;<br /><br /> - 395 nei centri sociali;<br /><br /> - 254 cittadini sono stati alloggiati nelle palestre e 7.383 nelle tende.<br /><br /> Intanto, oltre 1000 altri residenti sono stati alloggiati in altre città dell'Albania e in Kosovo.<br /><br /> <em>La stabilizzazione</em><br /><br /> Nel corso delle ultime due settimane, sono stati donati dal Governo 23 appartamenti a Durazzo e Tirana per tutte le famiglie che hanno perso i famigliari e le loro abitazioni. Ad oggi, 6 di queste famiglie hanno iniziato a risiedere nelle abitazioni donate. Abbiamo ingaggiato circa 340 medici ed infermieri, che hanno offerto e continuano ad offrire assistenza sanitaria alle persone colpite dal terremoto. Finora, 913 pazienti sono stati curati in ospedale, 20 dei quali continuano a ricevere il trattamento, mentre altri 3 sono stati mandati all'estero per cure speciali. I medici specialisti hanno visitato 5163 abitanti e hanno vaccinato contro l'influenza 1442 persone residenti a Durazzo, Kruja, Lezha e Vora. Grande attenzione è stata prestata e continua ad essere prestata ai bambini per i quali sono stati ingaggiati 257 psicologhi e dipendenti sociali che servono alle unità di accoglienza ed attualmente circa 1.669 bambini ricevono un continuo sostegno psico-sociale.<br /><br /> <em>La rimozione delle macerie</em><br /><br /> Dopo l'abbattimento delle abitazioni gravemente danneggiate dal terremoto sono state prese delle misure per la rimozione delle macerie in tutte le zone danneggiate. Entro il 25 dicembre, i materiali interni saranno depositati nel campo allestito a Porto Romano, come parte del progetto per crearvi un grande parco urbano costiero.<br /> <br /> <em>Seconda Fase</em><br /><br /> Per assicurare l'alloggio provvisorio dei residenti colpiti dal terremoto, ha avuto inizio una delle più importanti fasi per far fronte ai danni causati dal terremoto, ovvero la verifica dei danni alle abitazioni.<br /><br /> 1. La valutazione del danno<br /><br /> (a) Le abitazioni<br /><br /> Il processo di valutazione dei danni alle abitazioni è stato organizzato in due fasi, in linea alle pratiche standard internazionali:<br /><br /> Durante il periodo 27 novembre – 7 dicembre è stata effettuata la valutazione urgente e iniziale dei danni alle abitazioni. Questa valutazione aveva come obiettivo quello di stabilire le abitazioni che rappresentano un rischio, che devono essere abbattute o devono essere proclamate provvisoriamente inagibili. Tale fase ha l'obiettivo primario di garantire la sicurezza dei residenti. Fino ad oggi:<br /><br /> Oltre 100 gruppi d'ispezione hanno verificato le abitazioni danneggiate dal terremoto sull'intero distretto di Durazzo, Tirana e Lezha. Nella composizione di questi gruppi abbiamo ingaggiato 500 ingegneri locali e 81 esperti e ingegneri costruttori provenienti da 11 Paesi partner. Finora sono stati ispezionati 14.069 edifici, dei quali:<br /><br /> 261 palazzi sono stati gravemente danneggiati e sono provvisoriamente inagibili;<br /><br /> 2.237 abitazioni sono stati gravemente danneggiati e sono provvisoriamente inagibili;<br /><br /> 851 palazzi hanno subito dei danni medi e leggeri;<br /><br /> 4.618 abitazioni hanno subito dei danni medi e leggeri.<br /><br /> Fino ad oggi, sono stati demoliti 44 edifici, principalmente nel distretto di Durazzo, designati come a rischio elevato. Questi edifici sono stati demoliti in base all'atto di costatazione certificato anche dal pertinente gruppo di verifica, dall'Istituto di Costruzione e in base alla decisione del consiglio municipale.<br /><br /> Tutti gli edifici che risultano ad elevato rischio, continuano ad essere sorvegliati con perimetro di sicurezza dalle forze della Polizia.<br /><br /> In data 8 dicembre è stato lanciato il processo di valutazione degli edifici che sono stati danneggiati dal terremoto, per la stesura del Rapporto Finale sui Danni. Questa valutazione è stata fatta in base ad un formulario preparato sui modelli dell'UE e delle Nazioni Unite e la trasmissione e l'elaborazione dei dati viene fatto in tempo reale in modo elettronico. Questa fase ha come principale obiettivo la definizione esatta dei danni alle abitazioni e la stima dei costi di questi danni.<br /><br /> (b) Le scuole<br /><br /> La valutazione preliminare del danno 3.05 miliardi di ALL<br /><br /> E' stata prestata particolare attenzione all'ispezione delle scuole e degli ospedali. Questo processo è stato svolto in diversi gradi, ingaggiando gruppi d'ispezione per lo stesso edificio in modo da avere conclusioni precise. Fino ad oggi questi sono i risultati dall'ispezione delle scuole:<br /><br /> 176 edifici scolastici hanno subito leggeri danni;<br /><br /> 6 edifici hanno subito danni considerevoli e 36 edifici hanno subito grossi danni.<br /><br /> Tutti gli edifici delle istituzioni che offrono servizi ai cittadini, come i tribunali, centri sanitari, istituzioni di rieducazione, come anche edifici di eredità culturale che hanno dei danni, si stanno tenendo sotto sorveglianza speciale.<br /><br /> 2. L'alloggio<br /><br /> (a) Il bonus d'affitto<br /><br /> Una volta assicurato l'alloggio provvisorio ai residenti colpiti dal terremoto nei centri di accoglienza e presso le unità mobili, sono state prese delle misure per una soluzione a medio termine per l'alloggio dei residenti. A tal proposito è stato adottato un bonus d'affitto per i residenti colpiti.<br /><br /> Fino ad oggi:<br /><br /> Il consiglio municipale di Tirana ha approvato il bonus d'affitto per 922 famiglie;<br /><br /> Il consiglio municipale di Durazzo ha approvato il bonus d'affitto per 666 famiglie;<br /><br /> I consigli municipali di Lezha, Kurbin e Mirdita hanno approvato l'elenco delle famiglia beneficiarie del bonus d'affitto;<br /><br /> Tutti i municipi delle aree colpite dal terremoto, continuano a ricevere le applicazioni per il bonus d'affitto per i residenti rimasti senza tetto a causa del terremoto.<br /><br /> Secondo la decisione del Comitato per la Ricostruzione, il Governo fornirà il bonus d'affitto ai residenti rimasti senza tetto a causa del terremoto di 26 novembre, fino a maggio del 2021.<br /><br /> (b) Le tende invernali<br /><br /> La maggior parte dei residenti nelle zone rurali che hanno perso la casa a causa del terremoto, hanno preferito non andare via dalla zona. Per questa ragione, sono state offerte delle tende invernali che sfrutteranno fino alla costruzione di nuove case. Con l'aiuto dei partner internazionali e dei cittadini generosi sta avvenendo, rapidamente, la sostituzione delle tende estive con quelle invernali, dotate dell'intera infrastruttura appropriata.<br /><br /> III. I primi passi per una soluzione a lungo termine<br /><br /> (a) Le principali direzioni delle soluzioni a lungo termine<br /><br /> Come Governo abbiamo iniziato la preparazione dei piani concreti per la soluzione a lungo termine dei problemi che ha causato il terremoto di due settimane fa. Queste soluzioni includono il nostro impegno per rendere possibile:<br /><br /> La ricostruzione in massa delle abitazioni danneggiate con l'impegno anche delle società edili per la riparazione dei palazzi che hanno costruito;<br /><br /> La costruzione di nuovi quartieri a Tirana, Durazzo, Thumana, Kurbin e Lac per alloggiare i residenti, le cui case sono state pienamente distrutte dal terremoto;<br /><br /> La costruzione di infrastrutture ausiliarie (scuole, asili, centri sanitari, infrastruttura stradale) in questi nuovi quartieri;<br /><br /> La costruzione delle case ecologiche (Eco-case) nelle zone rurali.<br /><br /> (b) La valutazione monetaria dei danni<br /><br /> E' stata effettuata la valutazione dei costi dei danni in determinati settori ma ancora non è stata elaborata una fattura esatta e definitiva dei danni che ha causato il terremoto di due settimane fa.<br /><br /> La verifica dettagliata dei danni alle abitazioni colpite dal terremoto è il primo passo per preparare il Rapporto dei Danni. Alla sig.ra Milva Ekonomi è stata assegnata la carica di Coordinatore Nazionale per il Rapporto dei Danni, è stato istituito il gruppo congiunto di lavoro con l'UE, la Banca Mondiale e la missione delle Nazioni Unite in Albania per preparare il rapporto, che sarà presentato il 16 gennaio.<br /><br /> (c) Il programma della ricostruzione<br /><br /> La corretta attuazione del programma di ricostruzione per far fronte alle conseguenze del terremoto del 26 novembre, richiede ingenti risorse finanziarie. Il governo e in particolare il Primo Ministro hanno iniziato a lavorare per garantire queste risorse. Fino ad oggi, sono a disposizione 20 miliardi di ALL per l'attuazione del Programma di Ricostruzione, dai quali:<br /><br /> 13 miliardi di ALL dal bilancio dello Stato; e 7 miliardi di ALL dalle donazioni. Le fonti principali di questi fondi sono:<br /> <br /> <br /> il Bilancio dello Stato;<br /> l'Unione Europea, la Banca Mondiale e l'ONU;<br /> Le donazioni raccolte dalle fondazioni "Fundjavë Ndryshe", "Shqipëria për Shqiptarët", "Rënjët Shqiptare";<br /> Le donazioni sui conti correnti bancari aperti dal Governo albanese e le donazioni raccolte mediante il portale e-Albania al fine di attuare il Programma di Ricostruzione;<br /> 5 753 donatori hanno donato in totale 58.5 milioni di ALL mediante la piattaforma governativa e-Albania;<br /> I governi esteri, le fondazioni, le aziende e gli individui hanno donato 9 milioni di euro nei conti correnti mesi a disposizione dal Governo albanese;<br /> 23 milioni di euro è il totale dei fondi donati dai donatori come l'UE (15 milioni di euro), Governi di altri Paesi come la Turchia si sono presi carico di costruire 500 appartamenti, ecc.<br /> <br /> <br /> (d) Facilitare il processo di ricostruzione<br /><br /> La fondazioni private gestiranno direttamente la ricostruzione delle abitazioni con i fondi raccolti. Il Governo ha messo a disposizione il fascicolo delle abitazioni che ricostruiranno o costruiranno. Il Governo effettuerà la supervisione di questi progetti per garantire la loro conformità alle norme pubbliche di costruzione e la trasparenza.<br /><br /> Fino ad oggi, il Governo ha consegnato alle fondazioni private oltre 200 fascicoli spianando la strada alla ricostruzione delle case danneggiate nelle aree rurali divise in tre blocchi: distretto Tirana, Kruja, Fushe-Kruja, Lac e Durazzo-Lezha.<br /><br /> Abbiamo inoltre intrapreso diverse misure amministrative per accelerare la concessione dei permessi per le riparazioni e le costruzioni delle abitazioni danneggiate dal terremoto, ovviamente, senza compromettere la qualità dei progetti presentati. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a><br /><br /> I dettagli del Ministro sono stati forniti alcuni giorni dopo la dichiarazione del Premier Edi Rama relativa al rapporto preliminare sui danni del terremoto che potrebbe essere pubblicato il 16 dicembre. In occasione della seconda riunione del Comitato Nazionale di Ricostruzione, Rama ha sottolineato che il rapporto finale uscirà a fine gennaio 2020, il quale spianerà la strada all'organizzazione della conferenza dei donatori. <a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br />

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Strumenti del dispaccio
Entità
27
menzionate
Persone
3
menzionate
Aziende
1
menzionate
◉ Geografia della notizia · 11 paesi coinvolti
Altri luoghi citati (non mappati): Durazzo · Tirana · Lezha · Lac · Distretto di Mirdita
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