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Sarajevo - In occasione della prima riunione dei gruppi operativi per l'energia della Bosnia ed Erzegovina (BiH) e Federazione Russa, sul tema del rimborso del debito della BiH verso la "Gazprom", centrali termoelettriche, gassificazione, e altre questioni…
Sarajevo - In occasione della prima riunione dei gruppi operativi per l'energia della Bosnia ed Erzegovina (BiH) e Federazione Russa, sul tema del rimborso del debito della BiH verso la "Gazprom", centrali termoelettriche, gassificazione, e altre questioni aperte tra i due Paesi, è stato concordato che la BiH, il più presto possibile, si esprimerà sulla restituzione del debito di guerra per il gas. I partecipanti hanno discusso anche la costruzione delle centrali termoelettriche e la modernizzazione delle esistenti, ma sono state scambiate informazioni anche nell'ambito dell'energia ed è stata concordata la collaborazione tra le compagnie della BiH e la Russia, ha riportato il portale Nezavisne, il 2 dicembre.<br /> <br /> Il debito che è stato creato nel periodo 1992-1995 è di 104 milioni di USD, però è stato ridotto nel frattempo per la decisione del Governo della Federazione di BiH (FBiH) di assegnare 5 USD per ogni metro cubo di gas. La BiH però non ha potuto trovare un equilibrio interno rispetto al debito, cioè concordare gli obblighi della FBiH e la Republika Srpska (RS) e trovare il modo di restituire il debito. Questo è importante perché la BiH dipende solo da un gasdotto che viene dalla Russia. Come ha spiegato Mirko Sarovic, il Ministro del Commercio Estero e dei Rapporti Economici della BiH, che ha partecipato alla riunione, la BiH dovrebbe diventare un Paese di transito per quanto riguarda il gas, per poter sfruttare le fonti di energia meno costose e riscuotere le tasse per il transito. In questo modo, se il gasdotto verrà spento in Ucraina, per esempio, la BiH avrebbe altre fonti di erogazione, che è nell'interesse dei cittadini. Rispettando le norme europee, il prezzo del gas sarebbe meno alto, mentre la concorrenza sarebbe maggiore. La questione dell'erogazione sicura dovrebbe essere la priorità, ha detto Sarovic, ricordando che in BiH ci sono 5 grandi centrali termoelettriche che sono abbastanza vecchie in senso tecnologico e non soddisfano le norme per quanto riguarda la questione della protezione dell'ambiente. Gli attrezzi delle miniere che forniscono materie prime alle centrali provengono, in maggior parte, dalla Russia, per cui sono necessari colloqui con il lato russo per prolungare la loro durata. E' interessante per l'intera BiH anche in funzionamento della Raffineria di Brod, l'unica raffineria di petrolio in BiH, ha concluso Sarovic.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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