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Podgorica - Il cavo sottomarino tra il Montenegro e l'Italia è entrato ufficialmente in funzione, venerdì 15 novembre. In tale occasione il Presidente del Montenegro, Milo Djukanovic, ha affermato che è arrivato un grande giorno per il Montenegro e l'Italia,…
Podgorica - Il cavo sottomarino tra il Montenegro e l'Italia è entrato ufficialmente in funzione, venerdì 15 novembre. In tale occasione il Presidente del Montenegro, Milo Djukanovic, ha affermato che è arrivato un grande giorno per il Montenegro e l'Italia, due Paesi tradizionalmente amichevoli e che l'inaugurazione della connessione elettrica sottomarina è un grande evento, non solo per il Montenegro e l'Italia, ma anche per i Balcani e l'Europa. Lo stesso ha ricordato che sono passati soltanto tre anni da quando la prima sezione del cavo di alimentazione era stata posata sul lato montenegrino, spiegando che il progetto rappresenta un modello di ulteriore integrazione energetica del continente europeo. Djukanovic ha aggiunto che la interconnessione energetica è uno dei progetti di mega sviluppo che stanno cambiando la fisionomia economica della società montenegrina per sempre e in meglio. La stabilità energetica, come ha detto, è un elemento chiave della sicurezza nazionale e internazionale ed è molto più affidabile nell'accesso al mercato comune dell'energia. In termini di filosofia di sviluppo, questo progetto sublima i principi che il Montenegro ha proclamato pubblicamente quando si è imbarcato nel percorso di transizione, ha detto Djukanovic, sottolineando che tali principi sono: apertura, libero scambio e visione del Montenegro come parte di un mercato unico europeo. Le impressionanti prestazioni tecniche del progetto, il suo grande valore e, soprattutto, il suo potenziale energetico e finanziario, come ha affermato, lo hanno incluso nell'elenco ufficiale dei progetti più importanti dell'Unione europea (UE) e la Comunità dell'energia, che rappresenta certamente una conferma definitiva della sua importanza che va oltre i confini nazionali. Lo stesso ha aggiunto che l'integrazione del mercato elettrico montenegrino con quello italiano contribuirà inoltre a creare nuove opportunità commerciali e generare entrate non solo per il Montenegro, ma per tutti i Paesi della regione. Alla conclusione del discorso, Djukanovic ha ringraziato "gli amici italiani dai dipartimenti governativi competenti e dalla Terna, con i quali è stata condivisa la stessa visione di sviluppo e lo stesso impegno per un obiettivo di integrazione comune". Il Presidente montenegrino ha inoltre ringraziato anche i leader globali nella progettazione e installazione di cavi sottomarini e strutture associate - le società Toshiba, Naxans e Prismian, perché hanno incorporato parte delle loro conoscenze, innovazione tecnologica e cultura aziendale nella struttura appena inaugurata. Djukanovic ha invitato i potenziali investitori dall'Italia, oltre che da altri Paesi, a lavorare insieme per costruire nuove fonti sostenibili di energia verde in Montenegro.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Il Presidente italiano, Sergio Mattarella, ha affermato che la realizzazione del progetto del cavo sottomarino tra il Montenegro e l'Italia è un impulso per l'ulteriore intensificazione della cooperazione tra i due Paesi. Lo stesso ha spiegato che la realizzazione del progetto rappresenta un incentivo per l'intensificazione ulteriore della cooperazione tra e due Paesi.<a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> L'analista economico Predrag Drecun ha affermato questa è stata un'occasione eccezionale per il Montenegro. Come ha spiegato, il cavo sottomarino sarà sicuramente utile in quanto determinati importi saranno raccolti dallo Stato dal transito, ma questo non basterà e sarebbe utile che anche il Montenegro iniziasse a produrre energia. Secondo Drucen, se costruirà una o due strutture energetiche nel prossimo periodo, il Montenegro entrerà in una zona di benessere, perché in tal modo il bilancio energetico, che molto spesso è negativo, sarebbe positivo. Come ha spiegato si stanno aprendo grandi possibilità e bisogna tenere presente che il sud dell'Italia è in costante carenza di elettricità, quindi questa è un'importante opportunità per il Montenegro di diventare finalmente parte della mappa energetica dell'Europa. Drecun ha sottolineato che anche il sistema energetico del Montenegro sarà molto più stabile.<a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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