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Podgorica - Per quanto riguarda il Montenegro e il suo percorso verso l'Unione europea (UE), nessuna clausola di equilibrio è stata attivata, ha confermato il 5 novembre Tonino Picula, relatore del Parlamento europeo (PE) per il Montenegro. Lo stesso ha…
Podgorica - Per quanto riguarda il Montenegro e il suo percorso verso l'Unione europea (UE), nessuna clausola di equilibrio è stata attivata, ha confermato il 5 novembre Tonino Picula, relatore del Parlamento europeo (PE) per il Montenegro. Lo stesso ha aggiunto che quindi non c'è il presunto blocco dell'apertura di nuovi capitoli, come affermavano una parte del pubblico e alcuni media. Picula ha sostenuto che il Montenegro deve continuare ad implementare delle riforme, mentre l'UE deve riconsiderare e correggere le sue decisioni, come quella di non aprire i negoziati con Skopje e Tirana. Questi ha stimato che bloccare il processo di allargamento è una decisione sbagliata dell'UE ed è inaccettabile che alcuni Paesi utilizzino il diritto di veto come strumento per risolvere le proprie situazioni politiche interne. Come ha aggiunto, sarebbe un vero peccato fermare in alcun modo un buon processo negoziale che è caratteristico del Montenegro, perché tale Paese, secondo lui, ha fatto un buon lavoro realizzando molti progressi. Picula non vorrebbe vedere le regole cambiate nel bel mezzo del processo, o che i Paesi che desiderano far parte dell'UE ricevano nuove regole di adesione al prossimo vertice UE-Balcani occidentali nel maggio 2020, in forma di offerta di un "partenariato privilegiato" invece dell'adesione.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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