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Podgorica - Secondo le stime del Fondo Monetario Internazionale (FMI), il Montenegro è senza strumenti significativi per combattere una nuova crisi economica che arriverà nel 2020, poiché le tasse e le accise sono già elevate e il debito pubblico è al 70%…
Podgorica - Secondo le stime del Fondo Monetario Internazionale (FMI), il Montenegro è senza strumenti significativi per combattere una nuova crisi economica che arriverà nel 2020, poiché le tasse e le accise sono già elevate e il debito pubblico è al 70% del PIL e con garanzie dell'88% del PIL. La misura, adottata dal Governo è quella di prendere, nel 2019, in prestito 500 milioni per rimborsare i debiti nel 2020, poiché si prevede che nel 2020 ci saranno tassi di interesse più elevati e prestiti più difficili. La seconda misura è stata avviata dalla Banca centrale (CBCG), la quale ha limitato la concessione di prestiti in contanti ai cittadini mediante la ricerca di garanzie supplementari, al fine di proteggere le banche in caso di crisi economica in Montenegro.<br /> <br /> Le misure anti-crisi più significative che il Montenegro ha attuato dopo lo scoppio della crisi nel 2008 sono state l'aumento delle imposte e delle accise nonché il debito pubblico. Il Governo da allora in tal modo è riuscito a preservare la "pace sociale" e rimanere al potere.<br /> <br /> I dati statistici in Montenegro sono ancora buoni, anche se la crescita economica è rallentata dal 5 al 3%, il bilancio e il numero dei turisti "sono aumentati rispetto al 2018". La Banca Mondiale ha recentemente avvertito che la crisi in Montenegro potrebbe verificarsi in un declino degli investimenti e delle entrate nel turismo, precisamente i settori che hanno l'impatto più significativo sulla crescita economica. Nel 2020 il Montenegro avrà da pagare 759 milioni di euro di vecchi debiti e dal 2021 bisognerà pagare anche 60 milioni all'anno per rimborsare i prestiti presi per l'autostrada.<br /> <br /> La crisi delle grandi economie si estende ai piccoli Paesi attraverso un declino della cooperazione economica, come lo scambio di merci o la circolazione dei turisti. 11 anni fa il Montenegro ha subito molti danni a causa del calo dei prezzi di alluminio e acciaio sui mercati azionari mondiali. Le società "Kombinat aluminijuna Podgorca - KAP", "Zeljezara" e "Rudnici boksita" hanno perso oltre 4000 posti di lavoro e lo Stato ha pagato circa 160 milioni di euro in garanzie ai suoi proprietari di allora. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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