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Sarajevo - I minatori della Miniera di carbone (RMU) Banovici hanno organizzato degli scioperi in tre turni come spiegano dal Sindacato della miniera. I dipendenti vogliono in questo modo proteggere e richiedere i loro diritti sociali ed economici. Come…
Sarajevo - I minatori della Miniera di carbone (RMU) Banovici hanno organizzato degli scioperi in tre turni come spiegano dal Sindacato della miniera. I dipendenti vogliono in questo modo proteggere e richiedere i loro diritti sociali ed economici. Come ragione principale dello sciopero, il Sindacato ha indicato il fatto che il Governo della Federazione di Bosnia ed Erzegovina (FBiH) non vuole firmare il nuovo contratto collettivo sui diritti e gli obblighi dell'acquirente e dei dipendenti nell'ambito minerario della FBiH. Tra le altre ragioni ci sono anche il fatto che il Governo non permette l'aumento delle tariffe orarie più basse o l'aumento dei prezzi del carbone. I dipendenti chiedono anche la garanzia per i mezzi creditizi ottenuti per la costruzione del blocco 1 della centrale termoelettrica (TE) Banovici, ma anche l'opposizione al programma della ristrutturazione del settore elettro-energetico che prevede l'integrazione delle miniere nella "Elektroprivreda BiH" e la riduzione del numero dei dipendenti e dei prezzi di carbone, scrive il portale Klix, l'8 ottobre.<br /> <br /> Il presidente dell'Assemblea dell'Organizzazione sindacale di RMU Banovici, Zijad Lacic, è d'accordo con i minatori, aggiungendo che gli scioperi causeranno certe perdite alla miniera, però nulla di grave. Lo stesso spera che il Governo della FBiH adotterà le loro conclusioni, perché i minatori rappresentano il fattore più importante nel sistema dell'intero Paese. L'amministrazione della miniere ha chiesto l'assunzione di altri 150 dipendenti, però il Governo federale ha approvato 140 posizioni. Lacic ha affermato che il Governo non ha compiuto la loro richiesta completamente. Dall'altro lato, il direttore di RMU Banovici, Munever Cergic, difende i diritti dei dipendenti e non permetterà i licenziamenti come prevede il Governo federale. Implementando il programma entro il 30 giugno dell'anno prossimo, il numero dei dipendenti deve essere ridotto, però Cergic afferma che lui come direttore non vuole licenziare nessuno finché la società paga gli obblighi rispetto allo Stato, i fornitori e i dipendenti. Lo stesso ha affermato, inoltre, che il Primo Ministro federale, Fadil Novalic, lo può anche revocare dalla posizione di direttore però non può ordinargli niente. Per quanto riguarda il programma della ristrutturazione che prevede l'integrazione nella "Elektroprivreda BiH", Cergic ha affermato che, in questo modo verrebbe causato un grande danno. Cergic ritiene che il Governo federale non supporti i progetti che dovrebbero essere realizzati nella miniere di Banovici, mentre l'intera storia ha uno sfondo politico. A suo avviso il supporto è mancato anche prima del divario dentro il Partito d'Azione Democratica (SDA), quando Mirsad Kukic se n'è andato formando il Movimento d'Azione Democratica (PDA). RMU Banovici opera per il momento senza controllo perché all'ultimo comitato di controllo è scaduto il mandato il 30 settembre. Secondo la richiesta del Governo della FBiH, per il 21 ottobre è prenotata la sessione straordinaria dell'Assembla dei soci della società mentre Cergic ha affermato che la mancanza di controllo non rappresenta un problema per ora perché i membri si riuniscono ogni 3 mesi.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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