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Banja Luka - Gli ultimi giorni presso la "Alumina" di Zvornik sono stati abbastanza turbolenti. Dopo il licenziamento del presidente del consiglio di amministrazione della compagnia, Milorad Motika, e la nomina di Mile Matic alla sua posizione, è avvenuto il…
Banja Luka - Gli ultimi giorni presso la "Alumina" di Zvornik sono stati abbastanza turbolenti. Dopo il licenziamento del presidente del consiglio di amministrazione della compagnia, Milorad Motika, e la nomina di Mile Matic alla sua posizione, è avvenuto il cambiamento dell'intera direzione della compagnia. Una fonte ben aggiornata sugli avvenimenti presso la fabbrica di allumina "Birac" e il suo ramo più redditizio "Alumina" ha affermato che la richiesta di revoca fatta al direttore fallimentare della "Birac", Lazo Djurdjevic, è venuta dal membro della Presidenza della Bosnia ed Erzegovina e leader dell'Alleanza dei Socialdemocratici Indipendenti (SNSD), Milorad Dodik. La stessa fonte ha riferito che Dodik ha chiamato Djurdjevic personalmente, chiedendo la revoca immediata dei membri del comitato direttivo, scrive il portale Oslobodjenje, il 31 agosto.<br /> <br /> Alle posizioni all'improvviso vacanti, oltre il menzionato Mile Matic, sono stati nominati: Milan Bastinac, l'assistente del Ministro d'Energia, dell'Industria e delle Miniere della Republika Srpska (RS), Danijel Dragicevic, il capo dell'ufficio di Dodik e Zeljko Djuric, il capo dell'ufficio del Primo Ministro della RS, conosciuto anche come il manager presso la compagnia "Boksit" di Milici. Commentando i recenti eventi nella "Alumina", l'esperto finanziario Slavisa Rakovic ha detto che si tratta di un processo non trasparente che non aiuta a capire cosa succede veramente presso la compagnia. Il team revocato ha in realtà mostrato buoni risultati finora, per cui l'intera situazione rappresenta un problema, come succede di solito sia nella RS che nella BiH. Le cose di sostanza, importanti anche ai cittadini del Paese, in particolare a quelli che sono gli impiegati dei complessi grandi come "Alumina" o "Aluminij" di Mostar, vengono nascoste dentro gli scontri tra i partiti o clan mafiosi, dice Rakovic. Ogni volta che viene mostrato il potenziale di una compagnia, molti vogliono ottenere il guadagno personale, e Rakovic ritiene che lo stesso caso si è presentato anche nella "Alumina". Non è però chiaro se si tratta di uno scontro dentro l'SNSD o tra alcuni gruppi per la questione del territorio o forza economica privata.<br /> <br /> Il deputato dell'Assemblea Nazionale della RS, Nebojsa Vukanovic ha commentato la situazione dicendo che una compagnia che produce più di 300 milioni di BAM del profitto annualmente, come "Alumina", dovrebbe essere la base dello sviluppo dell'intera RS, però purtroppo, anche quest'azienda è diventata il bottino dei politici che da tanto tempo lottano per il predominio nella "Alumina". Il fatto che Dodik abbia imposto i propri uomini di fiducia nelle posizioni principali della compagnia significa che vuole controllare quei 300 milioni e gestire anche il guadagno della compagnia in generale, ha concluso Vukanovic.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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