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NOTIZIE · OI-350478 · 27/08/2019 09:30:22 · 2490 g fa3 min lettura
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Assicurate le indennità per i dipendenti dell'Aluminij

DiOsservatorio ItalianoSommario

Mostar - Per assicurare alla "Aluminij" l'opportunità di continuare la produzione ed evitare il fallimento, è necessario terminare i contratti con una parte degli impiegati e pagare loro le indennità. L'alternativa sarebbe mantenere tutti gli impiegati, però…

Mostar - Per assicurare alla "Aluminij" l'opportunità di continuare la produzione ed evitare il fallimento, è necessario terminare i contratti con una parte degli impiegati e pagare loro le indennità. L'alternativa sarebbe mantenere tutti gli impiegati, però la compagnia affronterebbe il fallimento perché non può assicurare il pagamento dei salari per settembre. Negli ultimi giorni non sono mancate speculazioni sui risultati dello stato attuale presso la "Aluminij", per cui l'amministrazione della fabbrica ha posto l'accento sulle indennità e il recupero della produzione. Agli impiegati, necessari per la continuazione della produzione nella prima fase, saranno assicurati i salari secondo le condizioni precedentemente stabilite, hanno confermato dall'amministrazione della "Aluminij", aggiungendo che il piano di recupero della produzione non è fallito, scrive il portale Vecernji List, il 24 agosto.<br /> <br /> Come viene riportato, sono stati assicurati i mezzi necessari per pagare le indennità a una parte dei dipendenti a settembre e si procede con il piano del riavvio della produzione. Nel corso di una delle recenti riunioni è stato concluso che è possibile riavviare alcune parti della "Aluminij" e far tornare i dipendenti al lavoro, però il presidente del Sindacato indipendente, Romeo Bioksic, ha annunciato nuove manifestazioni affermando che questo piano è fallito. Dalla fabbrica affermano che lo stato reale non è così come viene rappresentato dai media e che è necessaria la cooperazione tra tutti i lati per aiutare la fabbrica. Ricordiamo che la "Aluminij" ha bisogno di un partner che possa investire nella produzione, però le citazioni dei media mettono a rischio i negoziati sui potenziali investimenti. Vecernji List scrive che l'amministrazione della fabbrica ha inviato il disegno dell'organizzazione e sistemazione dei dipendenti ai sindacati che devono approvare la proposta per poterla presentare al Governo. Adesso è importante l'unione tra tutte le strutture della fabbrica per concludere l'intero processo a favore della compagnia e del suo futuro.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> Il debito totale della compagnia è di circa 400 milioni di BAM, di cui 14 milioni devono essere restituiti all'Amministrazione fiscale della Federazione di Bosnia ed Erzegovina (PU FBiH). Come riporta il portale Radio Sarajevo, il conto della "Aluminij" presso la UniCredit Bank sarà bloccato, secondo la richiesta della PU FBiH, come ha confermato Serif Isovic, il direttore della PU FBiH. La banca ha rifiutato la prima richiesta di questo tipo per la decisione del Governo della FBiH sul consolidamento della fabbrica, anche se questo processo non comprendeva il debito secondo le imposte che la PU FBiH richiede. UniCredit Bank ha però deciso di realizzare questa richiesta, mentre la Direzione per le imposte indirette della BiH (UIO) rifiuta la collaborazione con la PU federale per i tentativi di ottenere il pagamento dei debiti della "Aluminij". <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />

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