Parliamone.
Discutiamone.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Zagabria - La carenza di manodopera qualificata in Croazia è nota da tempo. I problemi maggiori riguardano le aziende nel settore dei servizi e in quello manifatturiero.<br /><br /> Un destino del genere non riguarda soltanto l'industria navale croata ma…
Zagabria - La carenza di manodopera qualificata in Croazia è nota da tempo. I problemi maggiori riguardano le aziende nel settore dei servizi e in quello manifatturiero.<br /><br /> Un destino del genere non riguarda soltanto l'industria navale croata ma l'intera o quasi industria metalmeccanica. Dopo mesi di riflessione, il cantiere navale di Spalato, Brodosplit, e il suo proprietario DIV Group, hanno deciso di trovare una soluzione in India, hanno riferito, giovedì 8 agosto, i media croati.<br /> <br /> Secondo il quotidiano croato Slobodna Dalmacija, il primo gruppo di lavoratori di questo Paese inizierà a lavorare nel Brodosplit all'inizio di settembre. Stando alle stime ve ne saranno circa duecento entro la fine dell'anno. Queste sono attualmente professioni molto ricercate sul mercato del lavoro croato. Dopo il fallimento del cantiere navale Uljanik e i problemi nel "3.maj" (3 maggio), i lavoratori croati sono andati principalmente a lavorare all'estero o hanno cambiato settore.<br /> <br /> Lo stesso Brodosplit non importerà direttamente 200 lavoratori dall'India, ma lo farà attraverso una delle sue cooperative. I preparativi come i documenti per la residenza nella Repubblica di Croazia ed i permessi di lavoro, sono già in fase avanzata, sia a Spalato (Split) che a Tenin (Knin). Il cantiere stesso e la DIV non vogliono parlare molto dell'argomento, anche se i giornalisti hanno ricevuto conferma indiretta sulla maggior parte delle informazioni a loro disposizione.<br /> <br /> Più di 2000 dipendenti, attualmente, lavorano nel Brodosplit, e diverse centinaia di lavoratori provenienti da tutto il mondo hanno un'occupazione presso le cooperative, a seconda delle esigenze attuali di determinate professioni. Un tempo, oltre il 50% delle ore di lavoro riguardavano i lavoratori delle cooperative mentre oggi questa percentuale è molto più piccola, pari al 15%.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
Hai letto il sommario. Il corpo dell'articolo, le fonti e la rete di entità collegate sono riservate ai nostri lettori.
L'Osservatorio Italiano è un riferimento economico tra l'Italia e il mondo, al servizio delle PMI. Inizia da una breve presentazione del progetto.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.