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Mostar - Entro il mese di settembre dovrebbe essere determinata la nuova struttura della fabbrica "Aluminij" di Mostar, mentre l'amministrazione della compagnia cerca di sfruttare l'ultima opportunità e trovare un partner, oppure un acquirente interessato…
Mostar - Entro il mese di settembre dovrebbe essere determinata la nuova struttura della fabbrica "Aluminij" di Mostar, mentre l'amministrazione della compagnia cerca di sfruttare l'ultima opportunità e trovare un partner, oppure un acquirente interessato alla compagnia. Il più grande proprietario della società, il Governo della Federazione di Bosnia ed Erzegovina (FBiH), ha stabilito di implementare, entro la fine dell'anno, i passi previsti dal piano di ristrutturazione. Come ha riferito il portale Dnevnik, il 4 agosto, i rappresentanti della "Aluminij" hanno visitato il gruppo Impol in Slovenia per negoziare la possibile collaborazione. L'impresa slovena è interessata alla produzione nell'impianto della fonderia della "Aluminij", però potrebbero partecipare anche alla produzione di anodi. La compagnia che ha concluso il 2018 con un profitto di 36.7 milioni di euro, dovrebbe collaborare con la società di Mostar, però i cinesi sono interessati all'acquisto.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> Il portale Dnevni avaz ha riferito, inoltre, che la fondazione "M.T. Abraham", gestita da parte di Amir Gross Kabiri, l'imprenditore e proprietario della squadra di calcio "Hapoel" di Tel Aviv, è interessata all'acquisto della "Aluminij". La delegazione della fondazione ha visitato Sarajevo a inizio agosto in segreto, incontrando il Primo Ministro federale, Fadil Novalic, al quale ha confermato l'interesse a investire nella fabbrica di Mostar. Una fonte di Avaz ha affermato che non è possibile precisare se l'offerta è veramente seria né se si tratta di un partner capace di offrire un piano per il recupero della fabbrica, oppure di una compagnia che vuole ottenere un profitto veloce ed elettricità meno cara, simile alla "Glencore" della Svizzera.<br /> <br /> Questa fondazione opera in collaborazione con la cinese "China Machinery Engineering Corporation" che ha notevoli esperienze nell'ambito dell'energia e ed effettua lavori sviluppati in Europa. Anche il Primo Ministro Novalic ha confermato che esiste l'interesse di un consorzio cinese, non volendo scoprire il nome dell'investitore. Quello che viene concluso è che l'offerta dei cinesi è molto più seria rispetto ai negoziati precedenti con la "Glencore" o con la compagnia di Dubai, "WAQT Trade LLC" con la quale però il Governo federale vuole continuare i negoziati, come riferisce Biznis Info. Per quanto riguarda i cinesi, questi sono apparentemente pronti ad assumere l'intera produzione della "Aluminij", non solo le parti, anche se l'informazione non è stata confermata. L'unico piano disponibile per ora rimane quello che prevede l'avvio della produzione in tre fasi e la restituzione di 560 posti di lavoro. Non è risaputo se il piano è stato discusso con i cinesi, neanche come sarà risolta la questione del debito della compagnia di 400 milioni di BAM.<a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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