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Pristina - La Procura Fondamentale di Peja ha comunicato di aver istituito 20 nuovi atti accusatori nei confronti di 20 cittadini coinvolti nel processo noto come "Veterani". Il pubblico ministero, Lumturie Buqetaj, ha detto che secondo l'accusa tutti sono…
Pristina - La Procura Fondamentale di Peja ha comunicato di aver istituito 20 nuovi atti accusatori nei confronti di 20 cittadini coinvolti nel processo noto come "Veterani". Il pubblico ministero, Lumturie Buqetaj, ha detto che secondo l'accusa tutti sono sospetti di essere coinvolti nel reato penale "legalizzazione di falso contenuto".<br /><br /> "Si presume che queste persone abbiano assicurato documenti falsi come criteri di base con cui ottenere il pagamento della pensione di veterano di guerra. In tal contesto, questi documenti, tra cui i certificati sullo status di veterano di guerra e la certificazione che viene rilasciata dal Ministero del Lavoro e della Provvidenza Sociale sulla verifica dello status, sono risultati essere contraffatti", ha precisato Buqetaj.<br /><br /> La stessa ha riferito che i documenti sono stati ottenuti attraverso alcuni mediatori che hanno accettato somme di denaro fino a 3000 euro.<br /><br /> "I certificati sono stati assicurati da varie persone che hanno superato diversi processi attraverso alcuni mediatori. Durante la nostra indagine, abbiamo individuato una persona, la quale secondo le informazioni ufficiali risulta essere in fuga e si trova all'estero, pertanto, abbiamo intrapreso tutte le azioni necessarie affinché lo stesso risponda davanti alla legge", ha detto Buqetaj.<br /><br /> Nel mese di settembre dello scorso anno, la Procura Speciale del Kosovo ha istituito l'atto accusatorio contro 12 persone sospettate del reato penale di "abuso d'ufficio e della autorità ufficiale".<br /><br /> Secondo l'accusa "dalle prove è stato verificato che dai pagamenti illeciti ovvero la pensione sotto falsi documenti per i veterani di guerra dell'Esercito Liberatorio del Kosovo, il bilancio della Repubblica del Kosovo è stato danneggiato per 68 milioni di euro".<br /><br /> L'inchiesta sulle liste dei veterani di guerra è stata lanciata la scorsa estate quando il PM della Procura Speciale del Kosovo, Elez Blakaj, che stava seguendo il caso ha presentato le dimissioni accusando il Procuratore dello Stato, Aleksandër Lumezi di interferenza e tentativo di intimidazione, mentre ha messo in evidenza, come ha detto, di esser stato minacciato durante il trattamento degli abusi con la stesura delle liste dei veterani.<br /><br /> L'ex PM Blakaj, allora, mediante una lettera pubblica ha affermato che potevano essere 19 mila i falsi beneficiari delle pensioni per i veterani di guerra dell'ex UCK. I membri della commissione governativa per il riconoscimento e la verifica dello status del veterano di guerra hanno precisato che 37 mila veterani godono della pensione di 170 euro il che non è un numero elevato, ma se le liste sembrano gonfiate il problema sta nella legge sui veterani che prevede l'inclusione di molte categorie che hanno assistito nella guerra dell'ex Esercito Liberatorio del Kosovo. Le indagini su questo caso vengono valutate come le più grandi in Kosovo. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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